Primo reattore nucleare stampato in 3D: energia per data center AI
Parlare di un reattore nucleare costruito in fabbrica e stampato in 3D potrebbe far paura in ottica sicurezza, ma a quanto pare qualcosa di simile è stata realizzata. Questo significa che i progressi di questa tecnica sono tali da poterla rendere utile in qualsivoglia settore.
Naturalmente parliamo di macchine uniche e realizzate ad hoc, che in questo caso vedono protagonista la società statunitense AMPERA. Questa ha annunciato di aver completato il suo primo modulo full scale, che secondo le intenzioni, potrebbe rendere più rapida la produzione di sistemi nucleari compatti destinati ai settori che consumano grandi quantità di energia. Avete capito dove si vuole andare a parare? Ancora una volta di parla si data center AI, ma anche di realtà legate all’industria pesante.
Ma non è detto che si possa ampliare le platea e abbattere le tempistiche anche per reattori a uso civile, visto che il progetto riguarda microreattori pensati per generare 30 megawatt di potenza elettrica, con la possibilità di arrivare in futuro a versioni più potenti. AMPERA parla nello specifico di sistemi subcritici, a stato solido e alimentati con torio, un materiale diverso dall’uranio usato nei reattori commerciali tradizionali.
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