Prysmian accelera sui data center: accordo da 5,5 miliardi con Molex e maxi piano di crescita
Prysmian scommette ancora sull’infrastruttura che alimenterà la crescita dell’intelligenza artificiale. Il gruppo italiano, leader mondiale nel settore dei cavi, ha annunciato un accordo di lungo periodo con Molex, società controllata dal colosso statunitense Koch Inc., per un valore massimo di 5,5 miliardi di euro, rafforzando la propria presenza nella filiera dei data center. La notizia è stata accolta positivamente dagli investitori: a Piazza Affari il titolo Prysmian è in rialzo di circa il 2,27% nella seduta del 20 luglio, tra i migliori del listino, dopo l’annuncio dell’operazione.
L’intesa, della durata massima di dieci anni, prevede la fornitura di cavi ottici destinati agli impianti “inside” dei data center e comprende anche un pagamento anticipato di 550 milioni di euro da parte di Molex.
Oltre 10 miliardi di nuovi ricavi entro il 2035
L’accordo con Molex rappresenta solo una parte di una strategia più ampia. Prysmian ha infatti reso noto di aver siglato una serie di accordi commerciali con hyperscaler e operatori delle infrastrutture per data center che, complessivamente, dovrebbero generare oltre 10 miliardi di euro di ricavi incrementali cumulati entro il 2035 rispetto ai livelli del 2025.
Secondo le stime del gruppo, a partire dal 2031 queste iniziative potrebbero contribuire fino a 1,1 miliardi di euro di ricavi aggiuntivi ogni anno. Un orizzonte che riflette la crescente domanda di connettività ad alta capacità, alimentata dall’espansione dell’intelligenza artificiale generativa e dalla continua costruzione di nuovi campus dedicati ai data center.
Investimenti per aumentare la capacità produttiva
Per sostenere questo piano di crescita, Prysmian investirà 1,25 miliardi di euro entro il 2031 per espandere la produzione di fibra ottica e cavi ottici negli Stati Uniti e in Europa, intervenendo anche sulla fase di produzione delle preforme in vetro.
L’investimento consentirà di più che raddoppiare la capacità produttiva di fibra negli Stati Uniti, rafforzando la posizione dell’azienda come uno dei soli tre produttori nazionali di fibra e cavi ottici. In Europa, invece, l’espansione consoliderà il ruolo di Prysmian come principale produttore continentale del settore. Il piano dovrebbe inoltre portare alla creazione di oltre mille nuovi posti di lavoro nel mondo, di cui circa 600 negli Stati Uniti.
La scommessa sull’AI passa anche dai cavi
L’espansione della capacità produttiva consentirà al gruppo di estendere la propria presenza anche all’interno dei data center, affiancando alle connessioni energetiche e alle dorsali di telecomunicazione le infrastrutture ottiche impiegate direttamente negli impianti che ospitano i server.
Per Prysmian si tratta di un mercato destinato a crescere nei prossimi anni, sostenuto da tre fattori strutturali: il rinnovamento dei data center per migliorarne prestazioni ed efficienza energetica, la trasformazione delle architetture informatiche guidata dall’intelligenza artificiale e il costante aumento della densità delle reti in fibra ottica necessarie per gestire volumi di dati sempre maggiori. In questo contesto il gruppo punta a valorizzare sia il proprio know-how tecnologico sia la forte presenza manifatturiera negli Stati Uniti.
Battaini: “Un momento di trasformazione”
“Questo è un momento di trasformazione per la divisione Digital Solutions di Prysmian”, ha dichiarato l’amministratore delegato Massimo Battaini. Il manager ha sottolineato come gli accordi di lungo termine consentano all’azienda di investire insieme ai clienti per soddisfare una domanda destinata a rimanere sostenuta nel tempo, rafforzando al contempo la leadership del gruppo nel mercato dei data center.
Secondo Battaini, gli investimenti interesseranno trasversalmente tutte le attività dell’azienda: dal potenziamento delle reti elettriche alle soluzioni per la distribuzione dell’energia, fino ai collegamenti digitali a lunga distanza e ai sistemi di telecomunicazione sottomarini. L’obiettivo è mettere a disposizione le infrastrutture in fibra e cavo necessarie a sostenere gli ingenti investimenti richiesti dalla nuova generazione di infrastrutture basate sull’intelligenza artificiale.
Anche Molex considera l’intesa una mossa strategica. “Questo accordo di lungo periodo ci consentirà di supportare ancora meglio i nostri clienti comuni”, ha dichiarato l’amministratore delegato Joe Nelligan, evidenziando come l’aumento della capacità produttiva rappresenti un elemento chiave per rispondere alla crescente domanda di soluzioni destinate ai data center.
L’articolo Prysmian accelera sui data center: accordo da 5,5 miliardi con Molex e maxi piano di crescita è tratto da Forbes Italia.
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