Questi sono i tagli capelli Anni 70 più iconici del decennio. E sì, oggi sono ancora in tendenza
Sì, proprio così: i tagli di capelli Anni 70 continuano ad affascinarci. Basta guardare le passerelle, TikTok, le celebrity o i saloni più richiesti del momento per rendersene conto: volumi morbidi, scalature leggere, texture naturali e frange aperte che andavano di moda più ormai più di cinquant’anni fa, continuano a influenzare le tendenze capelli nel 2026. Forse perché gli Anni 70 hanno rappresentato un momento di libertà estetica senza precedenti. I tagli sfoggiati in quel periodo erano decisamente più personali, vissuti, spontanei. Ed è proprio questo il motivo per cui molti dei tagli nati in quel periodo continuano a funzionare ancora oggi: riescono a sembrare contemporanei senza perdere carattere.
Dai look più ribelli a quelli più glamour, alcuni hairlook sono rimasti impressi nell’immaginario collettivo e continuano a essere reinterpretati stagione dopo stagione.
Classici sì, ma mai banali. Eccoli di seguito.
Capelli Anni 70: il fascino senza tempo del mullet
Tra i grandi simboli dei capelli anni 70 donne c’è sicuramente il mullet, un taglio che negli ultimi anni è tornato al centro delle tendenze beauty. Questo taglio così amato ha raggiunto l’apice della sua fama negli Anni 80, ma le sue origini affondano proprio nei 70, quando artisti e musicisti iniziarono a sperimentare silhouette meno convenzionali, lontane dalle linee perfette dei decenni precedenti.

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La sua struttura era già riconoscibile: più corto davanti e sulla parte superiore della testa, più lungo dietro. Ma rispetto alle versioni più drastiche arrivate in seguito, il mullet Anni 70 aveva un’anima più morbida. Un taglio simbolo di individualità, ribellione e rifiuto delle regole estetiche tradizionali.
E oggi, il suo ritorno ha molto a che fare con la stessa esigenza di espressione personale. Nel 2026 viene infatti reinterpretato in chiave più sofisticata, spesso mescolato allo shag o reso più leggero attraverso scalature delicate e texture naturali.
Il risultato è un look meno provocatorio rispetto al passato, ma ancora capace di trasmettere personalità.
Il taglio di Farrah Fawcett e il fascino glamour dei capelli Anni 70
Se parliamo di capelli Anni 70, non può che venirci in mente anche l’incredibile chioma di Farrah Fawcett. Il suo taglio ha incarnato il glamour assoluto del decennio. L’hairstyle dell’attrice americana è stato senza dubbio uno dei più copiati della storia: lunghezze scalate, volume soffice e onde aperte verso l’esterno che incorniciavano dolcemente il viso.

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Senza saperlo, quel look avrebbe aperto la strada ad altri tagli iconici, come ad esempio il butterfly cut Anni 90. Comunicava leggerezza, sensualità e movimento in un momento dove la bellezza ha iniziato ad apparire meno rigida rispetto ai decenni precedenti. E soprattutto, è diventato simbolo della California Anni 70.
L’ossessione contemporanea per i blowout voluminosi, le pieghe morbide e le scalature leggere riprende esattamente lo stesso immaginario. Cambiano gli strumenti e le tecniche, ma l’idea resta la stessa: pieghe voluminose e dinamiche senza rigidità.
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A ogni icona il suo taglio: le bellezze che hanno influenzato le tendenze capelli negli Anni 70
Lo shag continua a influenzare le tendenze (e questo non ci sorprende)
Tra i tagli più rappresentativi dei capelli anni 70 c’è anche lo shag, probabilmente quello che più di tutti è riuscito ad attraversare le generazioni senza perdere attualità. Nato come taglio volutamente destrutturato, era caratterizzato da scalature marcate, volume sulla parte superiore della testa e punte leggere capaci di creare movimento naturale.
Negli Anni 70, questo taglio rispondeva all’esigenza di portare i capelli arruffati e quasi spettinati. Rock, ribelle quanto basta, comunicava libertà, creatività e autenticità. Il motivo per cui oggi continua a essere così richiesto? Semplice: è spontaneo, autentico, versatile.
Nel 2026, lo vediamo in passerella abbinato a curtain bangs morbide, onde naturali e styling poco costruiti. E soprattutto amatissimo nella sua versione riccia: un hairstyle capelli Anni 70 ricci che continua a conquistarci.
In poche parole: la soluzione più versatile per chi cerca volume e movimento senza un effetto troppo impostato.
Il caschetto geometrico con frangia
I capelli Anni 70 parlano senza dubbio di ribellione, libertà e presenza. Ma c’è un’altra anima che caratterizza i tagli capelli donna di questo decennio: il rigore del caschetto geometrico. Portato alla ribalta dalla cantante francese Mireille Mathieu e dall’attrice Joanna Lumley – chi se la dimentica nella serie The New Avengers? – questo taglio si ispira alle linee geometriche create dal celebre parrucchiere Vidal Sassoon a fine Anni 60, anche se evolve negli Anni 70 con volumi più morbidi e bombati.

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Caratterizzato da linee pulite e decise e spesso accompagnato da una frangia dritta, trasmetteva indipendenza e mistero. Un look capelli anni 70 corti decisamente androgino, che nel 2026 riemerge grazie ai caschetti più rigorosi che vediamo apparire continuamente in passerella. Non per tutte, ma sicuramente per chi ama sperimentare e osare di più con la propria chioma.
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