“Qui possiamo esprimerci”: il festival LAIVin Plus dà voce agli studenti a Cassano Valcuvia

27 Maggio 2026 - 16:00
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“Qui possiamo esprimerci”: il festival LAIVin Plus dà voce agli studenti a Cassano Valcuvia
LAIVPlus a Cassano Valcuvia, giorno 1

È entrato nel vivo il secondo giorno di LAIVin Plus, il festival che fino a domani trasforma Cassano Valcuvia in un grande laboratorio diffuso di teatro, musica, arte e partecipazione giovanile. Tra spettacoli, laboratori creativi e della voce, camminate nelle trincee della Linea Cadorna e momenti di confronto, la giornata ha visto protagonisti centinaia di studenti arrivati da diverse scuole della Lombardia e del Piemonte.  (qui il racconto della prima giornata

A partecipare nella giornata di oggi sono stati il Liceo B. Cavalieri di Verbania, l’ITS Francesco Viganò di Merate, il liceo Daniele Crespi di Busto Arsizio e l’ITIS Giulio Riva di Saronno. I ragazzi hanno alternato attività artistiche, esperienze immersive nel territorio e performance teatrali costruite durante l’anno scolastico all’interno dei laboratori di LAIVin Plus. Diversi i temi trattati durante gli spettacoli

«Il festival Live In Plus è un progetto che Fondazione Cariplo sostiene, questo è il primo anno di realizzazione e prende il testimone da LAIVin, uno dei progetti educativi più longevi della fondazione», racconta Alessandra Valerio, program officer di Fondazione Cariplo.

«È un festival pensato per dare voce ai ragazzi e permettere loro di esprimere il percorso svolto durante l’anno nei laboratori delle scuole superiori. Qui trovano l’occasione di confrontarsi, vedere le espressioni artistiche degli altri studenti, partecipare ai laboratori, conoscere luoghi nuovi e vivere momenti di socializzazione e di espressione comune».

LAIVPlus a Cassano Valcuvia, giorno 1

Laboratori, visite alle Trincee e spettacoli

Tra i momenti più apprezzati della giornata c’è stata la visita alle trincee della Prima Guerra Mondiale immersi nei boschi della Valcuvia. Un’esperienza che ha unito memoria storica, natura e riflessione, permettendo agli studenti di vivere il territorio in modo diretto e coinvolgente. Durante il percorso infatti, hanno indossato delle cuffie per una esperienza teatrale immersiva.

«Il percorso nelle trincee è stato molto bello, immerso nella natura», racconta Nicola Di Stasi dell’ITIS Giulio Riva di Saronno. «Abbiamo attraversato anche le grotte dove si stava veramente freschi. C’è un panorama bellissimo e una storia importante dietro questo luogo». «Mi sto divertendo un sacco – aggiunge Ivan Polari Ciuk – anche se fa molto caldo. L’esperienza nelle trincee è stata pazzesca».

Per molti ragazzi il festival rappresenta anche un’occasione per mettersi alla prova e superare paure e insicurezze grazie al teatro e alla musica. «Il teatro mi ha insegnato tantissimo», racconta Alessandro Crippa dell’ITS Viganò di Merate, che con i compagni ha presentato una reinterpretazione del “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare. «Quando riesci a superare l’ansia e la paura di salire sul palco, quella è la vera vittoria. È stata un’esperienza fantastica».

Accanto agli spettacoli teatrali, gli studenti hanno preso parte anche ai laboratori “Suoni e Voci”, dedicati al racconto delle proprie esperienze attraverso registrazioni audio e podcast. «È stato molto interessante e interattivo», spiega Effy Trasporte del Viganò di Merate. «Mi ha insegnato quanto sia bello stare a contatto con le persone e quanto la musica riesca a unire tutti». Per molti partecipanti il festival è stato anche un’occasione per scoprire per la prima volta Cassano Valcuvia e il territorio della Valcuvia. «Non conoscevo questo posto – racconta ancora Effy  – ma è davvero molto bello, immerso nel verde».

Anche Dominik Pagano, studente del primo anno dell’ITIS Riva di Saronno, sottolinea il valore del progetto: «Mi sono iscritto al laboratorio teatrale perché volevo migliorare nel parlare in pubblico. È molto divertente e si crea un bellissimo gruppo. È anche un modo per esplorare posti nuovi». Il festival LAIVin Plus proseguirà anche domani con nuove attività, laboratori e spettacoli, confermando il ruolo delle arti performative come strumenti educativi, di inclusione e di crescita personale per le nuove generazioni.

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