R-Type Dimensions III – Recensione


R-Type Dimensions III: cosa c'è di diverso
La saga R-Type ha generato figli e figliastri, remake, remaster, porting e compagnia bella e R-Type Dimensions III è solo l’ultimo arrivato della serie. La novità di questo capitolo è la possibilità di scegliere tra tre astronavi diverse. Oddio non è chiaro se cambia l’astronave o solo il power up ma in pratica quello che cambia è la tipologia di attacco e di evoluzione dello stesso che puoi ricevere nel corso della tua run. Scelta difficile? Non più di tanto. Sono tre sistemi di attacco validi e a questo punto conta solo quello che trovi più affine o l’abilità che sviluppi nell’utilizzarlo dopo un po’ di tempo. Le altre caratteristiche d’attacco rimangono quelle classiche della serie. Puoi attaccare il power up iniziale davanti o dietro, lanciarlo e recuperarlo, migliorarlo. Hai missili laterali, pod orbitanti e la possibilità di sparare a raffica o caricare il colpo secco. Niente di nuovo nello spazio insomma.
L'aspetto retrò
Lo shooting è divertente, appagante e nostalgico, e il fattore retro gioca un ruolo importante. Naturalmente questo i dev lo sanno e non fanno nulla per nasconderlo, anzi lo accentuano con maestria deputando un tasto apposito per fare il cambio grafica: da 2020 a 1980 con un solo click. Devo dire che da vecchio gamer ho apprezzato la cosa, e spesso e volentieri ho giocato intere sezioni catapultato nel 1980 ma posso dire che questa è una chicca che lascia il tempo che trova. Il mondo videoludico avanza e non puoi giocarti tutto sul fattore nostalgia.Le note dolenti
Purtroppo per R-Type Dimensions III le note positive terminano qui e questa rosa ha molte più spine del dovuto. Prima di tutto gli stage potevano essere definiti meglio, si poteva giocare molto di più sui dettagli, sulle interazioni, e sulla varietà degli schemi che seppur graficamente diversi trasmettono tutti l’idea di già visto. Per farti capire di cosa parlo Sine Mora, un titolo del 2012 è avanti anni luce, (se ti vuoi rinfrescare la memoria dai un'occhiata a questa nostra vecchia recensione seguendo questo link). In secondo luogo poi un titolo come R-Type Dimensions III meriterebbe una possibilità di personalizzazione maggiore, magari anche dei trofei o degli obiettivi nascosti, giusto per arricchire il tutto dato che se no la noia prevale abbastanza in fretta.
Ma purtroppo ho lasciato il peggio per ultimo: R-Type Dimensions III è frustrante in modo non funzionale, non divertente e soprattutto non sostenibile. Chi finirà il titolo lo farà per cieca ostinazione e non certo per piacere.
Le interazioni con il mondo di gioco sono millimetriche e a meno che tu non abbia una sensibilità sopraffina sui polpastrelli ti sarà difficile non morire inutilmente decine di volte. Si poteva pensare di settare meglio il controllo del pad? Forse sì.
Inoltre spesso e volentieri si tratta di trial and error fine a se stesso con sorprese a schermo semplicemente non prevedibili che ti portano a ricominciare. Allo stesso modo alcuni pattern di attacco dei boss non sono schivabili se non per pura fortuna e quindi anche lì la frustrazione aumenta.
Infine a ogni morte si perde tutto l’armamentario ottenuto e la frequenza con cui si muore fa sì che i power up più funzionali e divertenti a schermo diventino inutilizzabili per la maggior parte dell’avventura.
Glitch e bug
I dev, consci del problema hanno piazzato punti di respawn frequenti che però glicthano in maniera a volte anche divertente. Mi sono per esempio ritrovato davanti a un muro invalicabile a causa di chissà quale bug, sono morto e il respawn è avvenuto oltre il muro di default. Utile si, divertente anche, ma davvero più cringe che retrò. Insomma il titolo non funziona a pieno regime. Su Nintendo Switch 2 oltretutto mi sarei aspettato un'ottimizzazione migliore, sia a livello grafico che a livello di gestione degli elementi a schermo. Si ha l’impressione, alla 21esima morte di fila, che il sistema non scarichi la ram con un conseguente lag immotivato. Questo è inaccettabile oggi come già 10 anni fa e soprattutto con un hardware potenziato come quello di Switch 2.Il prezzo e la critica
Poi alla fine sei libero di pensare, soprattutto viste le mie premesse, che ormai sia troppo vecchio per essere preciso e capace di portare a termine giochi dall'elevata precisione, ma non mi troverai d'accordo con questa linea di pensiero. Siccome però non voglio fare il saccente ho deciso di fare una cosa che non faccio spesso. Normalmente non leggo le recensioni degli altri creator per non farmi influenzare nel giudizio ma questa volta sono andato a cercarle per capire se fossi matto io o se le mie opinioni, del tutto personali, trovassero riscontro negli articoli degli altri. Purtroppo il mio pensiero è davvero molto simile a quello che troverete eventualmente online e il tutto viene anche aggravato dal prezzo. Il titolo a pieno regime e senza sconti di sorta viene venduto a oltre 30 euro e con questo budget sinceramente non ne trovo giustificato l’acquisto.
R-Type Dimensions III Conclusione
Mi spiace bocciare un pezzo di storia ma trovo il porting di R-Type Dimensions III pigro. Sottolineo che il mio è un parere personale ma dopo diverse ore ho lasciato perdere il titolo per passare a indie meno costosi e più appaganti. Il senso immotivato di frustrazione non aumenta il livello di sfida ma arricchisce solo il vocabolario delle imprecazioni. Peccato perché il fattore nostalgia in un titolo del genere poteva davvero rendere R-Type Dimensions III qualcosa di speciale. Per fortuna della stessa serie esistono titoli anche più divertenti, meno frustranti ma comunque non economici.[Potete comunque trovare R-Type Dimensions III al miglior prezzo disponibile seguendo il nostro referral link]
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