Rabiot brillante con la Francia, può giocare anche a 2 a centrocampo: tra Milan, Allegri e Napoli, quale futuro per lui

01 Luglio 2026 - 16:48
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Tra Mondiali e mercato, cosa sta succedendo attorno a Rabiot.

Nella Francia che abbaglia ai Mondiali, grazie alla sua folta schiera di attaccanti, le chiavi del gioco sono affidate ad Adrien Rabiot. È lui il perno della squadra: regia, corse in avanti e indietro, supporto agli attaccanti e ai difensori. La coppia con Tchouameni funziona alla grande e permette al 4-2-3-1 di Deschamps di girare a meraviglia. Il centrocampista del Milan ha trovato i giusti ingranaggi con quello del Real Madrid, un ottimo messaggio anche in chiave rossonera in vista di un’estate e di una prossima stagione che celano alcune incognite sul futuro del francese.

Nel post partita di Norvegia-Francia, Rabiot era stato interpellato sul suo futuro al Milan. "Ora penso al Mondiale, poi vediamo", questa la sua risposta criptica. D’altronde è risaputo come l’ex Juve fosse e sia legato ad Allegri e come proprio grazie all’allenatore livornese era tornato in Italia. Dopo la lite con Rowe al Marsiglia, Allegri lo aveva strappato alla concorrenza a settembre 2025, sul fotofinish del mercato della scorsa estate. Un’intuizione che si è poi rivelata un gran colpo: il francese aveva firmato un triennale ed era stato tra i più positivi della strana stagione milanista. Il triste finale di stagione, la mancata qualificazione in Champions League e il conseguente esonero dell’allenatore hanno cambiato gli scenari e ora anche il futuro di Rabiot traballa.

Al Milan, in pochi giorni, è cambiato tutto. Le chiavi della squadra sono ora in mano a Ruben Amorim e il portoghese dovrà avviare un nuovo ciclo con giocatori più giovani, probabilmente senza Modric e con un Rabiot che dovrà essere ancora centrale. Ma, appunto, Rabiot ci sarà? Un contatto con l’ex United c'è stato e in esso Amorim ha ribadito di puntare a trattenere tutti i big, francese compreso.


A 31 anni l’ex Psg è chiamato a una nuova scelta: sposare ancora il progetto Milan o aprire a nuove destinazioni e possibili ricongiungimenti con vecchi amori. Dopo averlo allenato con la maglia della Juventus e con quella del Milan, Allegri, infatti, sognerebbe di riavere il classe 1995 anche con la divisa azzurra del Napoli: una possibilità per ora poco concreta ma che – dovessero i partenopei mettere nero su bianco alcune cessioni come quelle di Anguissa e De Bruyne – potrebbe acquisire nuova rilevanza. Max saprebbe benissimo come utilizzarlo ma dovrà lottare con Amorim che, come Deschamps, vuole metterlo al centro della sua squadra.


Come con la Francia, il portoghese sta disegnando un centrocampo in cui Rabiot dovrà passare dal ruolo di mezzala in una mediana a 3 a quello di interno con compiti di regia e rottura, oltre alle naturali propensioni a offendere e inserirsi del figlio di Veronique che, col passare degli anni, sta sempre più maturando e completandosi come calciatore e uomo. Da cavallo pazzo a certezza del Milan, Rabiot non lascia ma rilancia.

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