reCAPTCHA impossibili da risolvere su smartphone Android senza i servizi Google
Il gruppo di Mountain View controlla il progetto reCAPTCHA da ormai quasi vent'anni, dal 2009. E in tutto questo tempo l'iniziativa è sempre stata un cantiere aperto, evoluta da aggiornamenti continui per tenere testa ai bot e proteggere le risorse online bloccando lo spam. Tra i cambiamenti introdotti nell'ultimo periodo, uno è passato inosservato e rischia di creare qualche grattacapo a chi ha uno smartphone Android senza i servizi di Google.
LA MODIFICA DEL SISTEMA RECAPTCHA CHE È PASSATA INOSSERVATA
Una pagina del supporto ufficiale fa riferimento a una modalità di verifica tramite scansione di un codice QR che si attiva quando il sistema sospetta che a navigare non sia una persona in carne e ossa, ma un automatismo. Fin qui nulla di strano, è un controllo extra previsto solo in alcune occasioni, quando la solita risoluzione dei puzzle non basta. Tra i requisiti c'è però una richiesta che qualcuno non può soddisfare: la presenza dei Google Play Services con una versione successiva alla 25.41.30.
Immaginiamo di avere tra le mani uno smartphone con in dotazione una custom ROM, ad esempio GrapheneOS o LineageOS, distribuzioni Android prive dei servizi di bigG. Stando a quanto riportato dalla documentazione, non sarebbe possibile procedere. Il problema non si pone su iOS e iPadOS, dove è sufficiente scaricare l'applicazione reCAPTCHA da App Store.
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