Recensione SteelSeries Arctis Nova Pro Omni: il pacchetto completo per chi non vuole rinunciare a niente

Aprendo la confezione delle Arctis Nova Pro Omni troviamo tutto quello che ci si aspetta da un prodotto di fascia alta: le cuffie, il GameHub con i suoi ingressi e uscite dedicati, due cavi USB-C da 1,5 metri, il filtro anti-pop per il microfono e una borsa da trasporto in tessuto. Quest'ultima non è un accessorio premium in senso stretto, ma la sua presenza si fa apprezzare, soprattutto considerando che il microfono, grazie al braccio retrattile, può sparire nella scocca senza bisogno di essere rimosso: il tutto si presta bene a essere infilato in borsa così com'è, Bluetooth incluso per l'uso in mobilità.
Il vero valore aggiunto, però, è la presenza di due batterie anziché una sola preinstallata nell'headset. Non è la prima volta che vediamo questa soluzione su cuffie da gaming di fascia alta, ma resta comunque un dettaglio da sottolineare ogni volta che lo si incontra: poter ricaricare un pacco batteria nel GameHub mentre si continua a giocare con l'altro è una comodità che elimina alla radice il pensiero della carica residua. E come vedremo il cambio batteria è veloce e indolore, senza riconnessioni o altre scomodità.
Le Arctis Nova Pro Omni non sono leggere, ma nemmeno tra le più pesanti della categoria: con i loro 339 grammi restano sotto, per esempio, ai 393 grammi delle Turtle Beach Stealth Pro II, altro headset di fascia premium con ambizioni simili.
Il test è capitato in piena estate, il momento peggiore per provare delle cuffie a padiglione, ma anche il migliore per capire quanto scaldino. E qui va detta una cosa onestamente: si sentono indosso. Parliamo di cuffie con una certa presenza fisica, complice anche tutto l'hardware che si portano dietro.
Il merito però va ai padiglioni, morbidi e piuttosto spessi, e soprattutto alla scelta costruttiva dell'archetto: la parte superiore, quella rivestita in metallo con un inserto in gomma subito sotto, può essere tenuta sollevata senza che tocchi la testa. A fare presa è invece la fascia elastica interna, regolabile tramite un sistema a bottoni, che distribuisce il peso in modo più uniforme rispetto a un archetto rigido tradizionale. Il risultato è che il peso si percepisce, ma considerando la quantità di componentistica racchiusa nei padiglioni, poteva andare molto peggio.
Un altro dettaglio che convince a livello progettuale riguarda i due padiglioni esterni: entrambi nascondono un tappino magnetico che, una volta rimosso, rivela a sinistra la porta USB di ricarica (superflua nell'uso quotidiano, visto il sistema di batterie intercambiabili) e a destra la batteria removibile. Una soluzione pulita, che lascia l'estetica ordinata senza rinunciare all'accesso rapido a entrambi i componenti.
Prima di parlare di come si comportano nella pratica, ecco i dati principali delle SteelSeries Arctis Nova Pro Omni:
- Driver: magnetici al neodimio da 40 mm, personalizzati, certificati Hi-Res
- Risposta in frequenza cuffie: 10-40.000 Hz
- Sensibilità cuffie: 98 dBSPL a 1 kHz/1 mW
- Impedenza: 38 Ohm
- Distorsione armonica totale: inferiore all'1%
- Audio spaziale: compatibile con Tempest 3D, Windows Sonic Spatial, SteelSeries Sonar Surround; supporto anche a DTS Headphone e Dolby Atmos, ma venduti separatamente
- Microfono: ClearCast Pro, a braccio retrattile, omnidirezionale, con cancellazione del rumore basata su intelligenza artificiale integrata
- Risposta in frequenza microfono (wireless): 50-16.000 Hz
- Sensibilità microfono (wireless): -40 dBV/Pa
- Larghezza di banda microfono: 32 kHz/16 bit
- Cancellazione attiva del rumore: ibrida, a 4 microfoni, con modalità trasparenza inclusa
- Wireless gaming: 2,4 GHz
- Bluetooth: versione 5.3 con supporto LE Audio, codec SBC con MultiPoint per un massimo di 10 dispositivi salvati, oltre a LC3 e LC3+ per l'audio LE
- Certificazione Hi-Res Wireless: sì, per audio fino a 96 kHz/24 bit
- OmniPlay: mixaggio simultaneo di fino a 4 sorgenti audio (USB1 + USB2/USB3 + Bluetooth + ingresso di linea)
- Batteria: sistema Infinite Power a doppio pacco intercambiabile a caldo, fino a 60 ore complessive (30 ore per batteria via 2,4 GHz con ANC disattivo, 50 ore per batteria via Bluetooth con ANC disattivo, 19 ore per batteria con 2,4 GHz più Bluetooth e ANC attivo)
- Ricarica rapida: 15 minuti di carica per circa 4 ore di autonomia
- Tipo di batteria: ioni di litio
- Peso cuffie: 339 grammi
- Peso GameHub: 169 grammi
- Software: app Arctis Companion (iOS 15.6+ e Android 9+), GG+Engine (Windows 8.1+ e macOS 10.13+), GG+Sonar Audio Suite (Windows 10+, richiesto per ChatMix su PC)
Il cuore del sistema OmniPlay è il GameHub, la piccola base che fa da hub centrale per tutte le sorgenti audio. Sul frontale trova posto un piccolo display, che mostra in tempo reale la sorgente attiva, la frequenza di campionamento in uso (nel nostro caso 96 kHz/24 bit su PC, una volta regolato manualmente il mixer di Windows), lo stato della batteria delle cuffie e l'interfaccia di mix quando sono collegate due fonti contemporaneamente.
Vale la pena una precisazione tecnica: SteelSeries non lo definisce mai esplicitamente così nei materiali ufficiali, ma per come riceve il segnale digitale dalle sorgenti e lo elabora fino a 96 kHz/24 bit prima di inviarlo alle cuffie, il GameHub si comporta a tutti gli effetti come un piccolo DAC dedicato, integrato nell'ecosistema OmniPlay.
Nei nostri test abbiamo collegato PC Windows, PS5 e Nintendo Switch 2, quest'ultima via Bluetooth. La gestione delle sorgenti passa dalla grossa manopola frontale del GameHub: con una pressione singola, se è attiva una sola fonte, si accede alla calibrazione tra audio di gioco e audio chat; con una pressione prolungata si entra invece nel menu con le altre opzioni disponibili. Alternativamente la rotella presente sulle cuffie ne fa le veci: non sembra, ma è premibile come se fosse un pulsante, e svolge le stesse identiche funzioni della grande rotella presente sul GameHub.
Quando si collegano due sorgenti USB insieme (con tre non abbiamo fatto prove, dato che in confezione sono inclusi solo due cavi), sul display compare l'interfaccia circolare Mix, come si vede nella foto: ruotando la manopola verso destra o verso sinistra si privilegia il volume dell'una o dell'altra sorgente. Con le due fonti attive, di base c'è appunto l'interfaccia di mix, con la prima pressione della manopola si regola il volume generale delle cuffie, e con la seconda passa al volume della chat. Stessa cosa con la rotella sulle cuffie.
Una nota da segnalare per chi userà le cuffie su PC Windows: una volta collegate, le Arctis Nova Pro Omni prendono il controllo del volume di sistema, che non è più regolabile dai controlli di Windows ma solo tramite la rotellina sul padiglione sinistro o direttamente dal GameHub. Un comportamento a cui abituarsi, ma tutto sommato coerente con la filosofia "tutto passa dal GameHub" di questo ecosistema.
Le Arctis Nova Pro Omni sono state messe alla prova con Forza Horizon 6, Final Fantasy VII Rebirth su Nintendo Switch 2, ARC Raiders, Battlefield 6 e Cyberpunk 2077, un mix abbastanza vario da coprire generi e piattaforme diverse. Il bilanciamento di base predilige i bassi, come è normale attendersi da un headset da gaming, ma la resa convince anche con musica e contenuti multimediali: non è scontato, perché alcune cuffie pensate per il gioco competitivo rendono decisamente peggio quando si esce da quel contesto.
Il bello, comunque, è che il suono non è affatto una gabbia fissa. Il software mette a disposizione una quantità impressionante di equalizzatori dedicati a singoli giochi, oltre a preset pensati per la musica o alla possibilità di crearne di personalizzati: durante la creazione si sente la resa cambiare in tempo reale, il che rende la calibrazione piuttosto intuitiva anche per chi non ha grande esperienza di equalizzazione.
Sul fronte dell'audio spaziale, il software permette di calibrare l'esperienza spostando un cursore tra due estremi, Performance e Immersione: il primo aiuta a percepire meglio direzionalità e posizionamento dei nemici (ideale per gli sparatutto competitivi), il secondo privilegia invece gli effetti ambientali per un'esperienza più cinematografica, indicata per giochi story-driven o film. È anche possibile regolare la distanza percepita degli altoparlanti virtuali per personalizzare ulteriormente la resa. Davvero fantastico, soprattutto se l'audio spaziale di default non è di vostro gradimento.
Una piccola curiosità riguarda l'accensione del GameHub: alla prima configurazione chiede se ci si trova in Europa. Rispondendo di sì, il volume massimo delle cuffie viene limitato per rispettare le normative europee sulla sicurezza acustica; rispondendo di no, si sblocca il volume pieno, ma a rischio e pericolo delle proprie orecchie.
Il microfono ClearCast Pro convince su tutta la linea. Registrando in locale, la qualità è altissima, tra le migliori mai provate su un headset gaming; in streaming il risultato dipende ovviamente anche da servizio, connessione e dagli altri fattori esterni che influenzano qualsiasi trasmissione live.
Di default è attivo il controllo in cuffia, che permette di sentire la propria voce in tempo reale mentre si parla, con volume regolabile direttamente dal software SteelSeries GG. È disponibile anche la funzione anteprima microfono in diretta, utile per verificare la resa prima di una sessione, anche se propone il segnale con un lieve ritardo. Un piccolo LED integrato nel microfono segnala visivamente quando quest'ultimo è mutato tramite l'apposito pulsante sul padiglione sinistro. Va ricordato che si tratta di un classico microfono ad archetto flessibile, capace di sparire completamente all'interno della scocca quando non serve. A completare il quadro, il software mette a disposizione diversi filtri vocali (broadcast, clarity, deep voice, less nasal e altri) per modificare o migliorare il timbro della voce a seconda del contesto.
Sul fronte della cancellazione attiva del rumore, il giudizio è positivo ma con qualche distinguo. L'ANC elimina bene i rumori di sottofondo più fastidiosi e abbassa sensibilmente le voci di chi si trova nei paraggi, ma non raggiunge i livelli delle cuffie a padiglione non da gaming pensate specificamente per l'isolamento acustico: con l'ANC attivo, per esempio, il rumore della battitura su tastiera resta comunque percepibile. Se invece è in riproduzione dell'audio, i rumori esterni vengono attenuati molto meglio. Nel complesso, è una funzione che aiuta a rimuovere ulteriori distrazioni durante le sessioni di gioco più concentrate, più che un sistema di isolamento totale dall'ambiente circostante.
L'ecosistema software delle Arctis Nova Pro Omni ruota attorno a due livelli distinti. Il primo è quello base, accessibile tramite le impostazioni standard del dispositivo: da qui si regolano opzioni energetiche (per esempio lo spegnimento automatico dopo un periodo di inattività), la luminosità dello schermo OLED del GameHub, il comportamento durante le chiamate Bluetooth, il volume e il controllo in cuffia del microfono, oltre a un equalizzatore con diversi preset vocali e persino il controllo della cancellazione del rumore, con scelta tra ANC, modalità trasparenza o disattivazione completa.
Il secondo livello, decisamente più ricco, è Sonar, che però richiede obbligatoriamente un account SteelSeries gratuito per essere attivato, e una volta acceso sostituisce integralmente le impostazioni standard. Sonar accoglie con un mixer molto completo, capace di bilanciare separatamente ogni tipo di audio in arrivo alle cuffie, ChatMix incluso, gestendo in modo distinto canali come gioco, chat, media e microfono. L'interfaccia degli equalizzatori cambia rispetto alla modalità base, con la possibilità di salvare preferiti per un accesso rapido. Ed è probabilmente qui che le Arctis Nova Pro Omni si distinguono davvero dalla concorrenza: la libreria di equalizzatori preimpostati per giochi specifici è vastissima, e include persino titoli recentissimi come 007 First Light o Forza Horizon 6.
Sempre da Sonar si accede al già citato Spatial Audio, con calibrazione dedicata, oltre a funzioni aggiuntive come il boost del volume. Da notare che, attivando Sonar, cambia leggermente anche la resa audio di base rispetto alla modalità standard: la differenza non è sconvolgente, ma si percepisce.
Sul fronte dell'app mobile Arctis Companion, purtroppo, il funzionamento non è stato regolare durante il nostro test: al momento non siamo riusciti a utilizzarla come previsto, quindi non ci sentiamo di darne un giudizio completo. L'unico limite riscontrato nell'app, nelle interazioni riuscite, è che permette di scegliere tra gli equalizzatori disponibili, tanti comunque, ma non di crearne di personalizzati come invece consente il software desktop.
Nel nostro utilizzo, l'autonomia riscontrata è risultata in linea con i dati dichiarati da SteelSeries: fino a 60 ore complessive sommando le due batterie, con un range che va dalle 19 ore per pacco batteria (usando contemporaneamente 2,4 GHz e Bluetooth con ANC attivo) fino alle 50 ore per pacco via Bluetooth con ANC disattivato. In caso di emergenza, bastano 15 minuti di ricarica rapida per ottenere altre 4 ore di autonomia.
Ma il vero valore aggiunto del sistema Infinite Power non sta tanto nei numeri, quanto nella filosofia d'uso. Chi, come chi scrive, è tendenzialmente restio a fidarsi delle cuffie senza fili proprio per il pensiero della batteria in esaurimento, qui trova una soluzione elegante al problema: basta uno swap al volo del pacco batteria per ripartire immediatamente, senza attese. La batteria di scorta resta sempre alloggiata nella dock del GameHub, pronta all'uso, e il cambio richiede pochi secondi. Un dettaglio che, nella pratica quotidiana, elimina alla radice l'ansia da autonomia che accompagna spesso l'uso di headset wireless di fascia alta.
Le SteelSeries Arctis Nova Pro Omni sono disponibili al prezzo di listino di 399,99€, cifra che non ha mai subito cali dal debutto sul mercato, avvenuto poco più di due mesi fa. Un posizionamento che le colloca senza mezzi termini nella fascia più alta delle cuffie da gaming, un segmento dove il confronto diretto è inevitabile con altri prodotti altrettanto ambiziosi.
Tra questi spiccano le Turtle Beach Stealth Pro II, che condividono con le Arctis Nova Pro Omni una filosofia molto simile: anche loro puntano su un sistema di doppia batteria intercambiabile a caldo, oltre che su ANC, connettività multipiattaforma tramite dongle CrossPlay e un prezzo di listino altrettanto elevato, fissato a 349€. Le differenze si giocano soprattutto sui dettagli, dai materiali (alluminio anodizzato per le Turtle Beach contro la combinazione metallo/gomma delle SteelSeries) alle scelte di connettore per il microfono removibile, ma resta il fatto che chi cerca questo tipo di soluzione a doppia batteria ha oggi due alternative dirette tra cui scegliere.
Il sample per questa recensione è stato fornito da SteelSeries, che non ha avuto un'anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Qui trovate maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld.
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