Reggio, Delfino lancia l’assist alla maggioranza: ‘Rilanciamo il Consiglio comunale dei ragazzi’

2 Giugnoe 2026 - 09:22
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Reggio, Delfino lancia l’assist alla maggioranza: ‘Rilanciamo il Consiglio comunale dei ragazzi’

Aula Battaglai Consiglio Comunale Reggio Calabria (3)

Se la politica ha ancora la capacità di produrre visioni capaci di superare le barriere ideologiche, l’ultima puntata di Live Break ne ha offerto una prova lampante. In un momento storico in cui la disaffezione degli elettori verso le istituzioni rischia di diventare una ferita cronica, un esponente della sinistra storica reggina e un volto nuovo della maggioranza di centrodestra hanno trovato un punto comune. L’obiettivo? Restituire la parola, e soprattutto il potere di incidere, ai “cittadini di domani”: i ragazzi.

La proposta di Demetrio Delfino (AVS) sull’istituzione del Consiglio comunale dei ragazzi ha incontrato il favore di Paolo Bilardi (Lista Cannizzaro Sindaco), un progetto nato esattamente dieci anni fa e poi colpevolmente lasciato morire.

Il ritorno del Consiglio comunale dei ragazzi a Reggio Calabria

Per capire la portata della proposta avanzata da Delfino, è necessario riavvolgere il nastro del tempo. Dobbiamo tornare al 30 ottobre 2016. In quella data, dopo un lunghissimo e meticoloso studio di fattibilità condotto dalla Commissione comunale politiche sociali insieme ai rappresentanti degli Istituti comprensivi scolastici comunali, e dopo la successiva ratifica del testo in Commissione Statuto e Regolamenti, il Consiglio Comunale di Reggio Calabria approvò all’unanimità il Regolamento per l’istituzione del Consiglio Comunale dei Ragazzi (CCR).

Fu un momento di rara unità politica. Per diversi anni, il CCR ha riscosso un successo straordinario, rappresentando un autentico barlume di speranza, un ponte solidissimo tra il mondo dei giovani e le stanze della politica. Poi, lentamente, quel meccanismo perfetto si è inceppato. Il progetto, pian piano, si è spento nel silenzio dell’indifferenza amministrativa, privando la città di una delle sue palestre democratiche più belle.

Oggi, nel 2026, a dieci anni esatti da quella storica unanimità, quel cassetto è stato riaperto. E a farlo è stato proprio Demetrio Delfino che, in veste di ex Presidente del Consiglio Comunale, ha accolto tantissime volte quei ragazzi tra gli scranni dell’aula Battaglia.

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L’assist di Delfino: “I giovani devono essere protagonisti”

Delfino ha riproposto il progetto con una determinazione immutata e con lo stesso, identico obiettivo di dieci anni fa: rendere la politica più vicina ai ragazzi, coinvolgerli direttamente nella gestione della cosa pubblica, renderli partecipi della vita amministrativa e farli appassionare a tal punto da voler partecipare attivamente, da pretendere di essere protagonisti.

“Lancio subito un assist alla maggioranza – ha detto ai microfono di Live Break, dopo un’attenta analisi del voto post elezioni comunali – secondo me per far crescere i giovani con l’idea della politica, di quello che si fa all’interno delle istituzioni, bisogna rilanciare il Consiglio Comunale dei ragazzi. Era una cosa che ho fatto da Presidente del Consiglio ed è andata benissimo perché c’erano ragazzi sia delle scuole elementari che delle scuole medie che facevano un vero e proprio consiglio, con delle proposte, con i vari consiglieri eletti. Insomma, era una cosa molto carina ed apprezzata sia dagli studenti che dagli insegnanti. Poi purtroppo non si è più riprogrammata e questo secondo me è stato un peccato, e quindi lancio qui la proposta, ma lo farò anche in consiglio, credo che questa sia una cosa da rimettere in piedi”.

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Bilardi abbraccia l’idea: sbloccare lo “straordinario” e il talento

La risposta della maggioranza non si è fatta attendere. Paolo Bilardi, astro nascente della Lista Cannizzaro – la corazzata elettorale che ha fatto della valorizzazione dei professionisti la propria bandiera – ha raccolto immediatamente l’invito di Delfino, saldandolo con la sua esperienza personale, professionale e associativa:

“Voglio cogliere l’assist di Demetrio, per dire sì, è vero, dobbiamo puntare a un consiglio comunale dei ragazzi, perché mi rendo conto che i giovani sono molto disinteressati alla politica e, come rappresentante anche delle camere penali, posso dire che stiamo facendo un lavoro importantissimo di progetto scuola in maniera tale che questi giovani possano davvero dire a 18 anni “voglio partecipare alla vita politica della città”.

Mi viene in mente una famosa frase di Piero Calamandrei, quando parlando in un bellissimo incontro con i giovani disse: “La libertà è come l’aria, ci si accorge della sua importanza soltanto quando inizia a mancare”. E mi rendo conto che i giovani hanno bisogno di questo sostegno per essere coinvolti nel sistema politico non solo della città, ma a livello anche nazionale. I dati, spesso, ci mettono di fronte al fatto che i giovani appaiono disinteressati, che non vanno al voto, forse è proprio perché la politica non è stata brava in questi anni a tirare fuori quello “straordinario”, quel talento che hanno dentro tantissimi giovani”.

Se la maggioranza guidata da Cannizzaro saprà accogliere la sfida lanciata dall’opposizione di Delfino, l’aula Battaglia tornerà a riempirsi del futuro della città. E questa volta, l’obiettivo sarà farlo durare. Non un’operazione nostalgia, ma un atto di lungimiranza politica.

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