Ripescaggio Italia ai Mondiali, Giorgio Chiellini sbotta
Dal ricordo delle notti magiche in azzurro alle riflessioni sul futuro del calcio italiano. Anche Giorgio Chiellini, oggi Director of Football Strategy della Juventus, è intervenuto al panel inaugurale di “Emilia-Romagna, la Sport Valley” nell’ambito del Festival della Serie A di Parma.
L’ex capitano della Nazionale ha affrontato il tema della mancata qualificazione dell’Italia ai prossimi Mondiali di Stati Uniti, Messico e Canada, senza nascondere l’amarezza per un risultato che pesa sull’intero movimento calcistico.
“Non possiamo far finta di nulla: restare fuori da tre Mondiali consecutivi è qualcosa di molto difficile da accettare”, ha dichiarato Chiellini. “Le prime due esclusioni le ho vissute in prima persona e sono ferite che porto ancora dentro. Serve una profonda riflessione per recuperare un’identità che si è smarrita nel tempo, anche se non tutto è da considerare negativo”.
Secondo l’ex difensore bianconero, la ripartenza deve necessariamente passare dai giovani e da una visione condivisa a livello federale. A sostegno della sua tesi ha citato il percorso dell’Under 17, arrivata fino alla finale europea: “È la prova che il talento esiste. I ragazzi ci sono, ma vanno accompagnati e valorizzati meglio. Sicuramente manca ancora qualcosa, ma la base su cui lavorare è presente”.
Chiellini ha poi sottolineato la necessità di un cambio di passo da parte di tutto il sistema calcio: “Abbiamo toccato il punto più basso e speriamo di non dover scendere ulteriormente. Ora serve un progetto comune, costruito insieme da tutte le componenti del movimento. Tocca a noi, così come alla governance del calcio italiano, avviare un percorso serio e concreto per invertire la rotta, senza cercare alibi o nascondere i problemi”.
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