Risucchiata da bocchettone in piscina, cosa prevede il disegno di legge in commissione

16 Luglio 2026 - 22:30
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Risucchiata da bocchettone in piscina, cosa prevede il disegno di legge in commissione

Molti degli annegamenti che sono successi nelle piscine riguardano problematiche relative ai bocchettoni. Su questo punto già il testo di legge all’articolo 7 e all’articolo 9 interviene” e “inoltre c’è un emendamento che stiamo predisponendo, fatto in collaborazione tra il ministero della Protezione civile e delle politiche del mare e l’università La Sapienza, per verificare la possibilità – e aspettiamo su questo anche un parere del Mef – di adottare soluzioni tecniche ingegneristiche per limitare il rischio di intrappolamento da bocchettoni. È quello che ha un po’ di problematiche maggiori inerenti ai costi e su questo si sta analizzando la situazione”. Lo dice a LaPresse la deputata di Forza Italia, Annarita Patriarca, relatrice in commissione Affari sociali di Montecitorio del ddl ‘Legge quadro per la salute e la sicurezza delle piscine’, all’indomani del caso di Sestri Levante (Genova). Auspica un’accelerazione dell’iter? “Negli ultimi mesi – osserva – c’è stata una grande accelerazione, anche perché si è direttamente interessata la premier Giorgia Meloni, per cui l’iter normale è stato accelerato. A fine giugno sono stati depositati i pareri del ministero della Protezione civile e delle politiche del mare e i pareri del ministero della Salute. Aspettiamo soltanto i pareri del Mef e verrà calendarizzata in commissione e, quindi, poi in Aula. Ma c’è stata sicuramente una spinta che è partita dalla premier, dai ministri coinvolti, dal presidente della commissione” Affari sociali, Ugo “Cappellacci, e dalla sottoscritta. Gli episodi di cronaca ci hanno richiamati a una necessaria responsabilità anche in termini di contrazione dei termini. Ci sono una serie di cose che vanno fatte. Abbiamo dovuto fare una serie di audizioni, è un tema non semplice perché richiede necessariamente dei costi ulteriori per una serie di strutture di cui ci rendiamo conto, per cui sono state sollevate obiezioni”.

“Ci saranno una disciplina unica e standard di sicurezza uniformi”

“Il disegno di legge in questione – spiega Patriarca – “mette ordine a una disciplina frammentata, quindi ci sarà una disciplina unica e standard di sicurezza uniformi su tutto il territorio nazionale. C’è una disciplina molto stringente per le piscine pubbliche, ma c’è anche una disciplina che stabilisce delle norme di sicurezza per le piscine ad uso domestico, che riguarda sia gli impianti che l’igiene delle acque e per le piscine pubbliche ad uso pubblico collettive anche la presenza necessaria di persone con titolo idoneo per poter intervenire nel caso ci fosse la necessità. Poi ci sono una serie di gradazioni che si faranno in relazione al numero di utenti delle piscine, però c’è un sistema generale di messa in sicurezza degli impianti”.”Noi – sottolinea la deputata di Forza Italia – abbiamo ascoltato tutti e abbiamo cercato di trovare delle soluzioni che potessero contemperare gli interessi differenti, tenendo presente che l’obiettivo principale rimane la sicurezza dei bagnanti. Non ci si ferma, dopodiché cercheremo di ascoltare le critiche costruttive che ci vengono sollevate e c’è sempre la possibilità di un emendamento che possa intervenire per riorganizzare qualche punto che può destare delle perplessità, però per quanto riguarda i controlli e la sicurezza dei bagnanti passi indietro non ce ne sono”.

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