Riunione degli ‘Amici della Coesione’ prima del vertice UE: il bilancio non penalizzi Agricoltura e Coesione
Bruxelles – Il futuro bilancio dell’Unione europea per il periodo 2028-2034 deve consentire di affrontare le nuove sfide strategiche senza penalizzare le politiche previste dai Trattati, a partire dalla Politica di coesione, dalla Politica Agricola Comune e dalla Politica Comune della Pesca. Ne sono convinti i Paesi cosiddetti ‘Amici della Coesione’ che oggi hanno avuto una riunione prima dell’inizio del Consiglio europeo a Bruxelles promossa da Italia e Romania e presieduta dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. A partecipare, sono stati i capi di Stato o di governo di diciassette Paesi UE in totale: Bulgaria, Cipro, Croazia, Estonia, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovenia, Slovacchia, Spagna, Ungheria. L’obiettivo lanciato dai promotori – Meloni e il presidente romeno Nicusor Dan – era quello di rafforzare il coordinamento politico sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale dell’Unione Europea, in una fase considerata “cruciale” nella trattativa che definirà le priorità strategiche e l’architettura del futuro bilancio europeo.
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