Roma brucia e si spegne: interi quartieri periferici senza corrente. La denuncia di Rampelli (FdI)

“A Roma interi quartieri periferici sono da giorni senza corrente. Areti, sentita, garantisce la normalizzazione entro 24 ore, ma barcolla mentre le famiglie sono disperate. Intanto il Campidoglio ha abbattuto decine di migliaia di alberi secolari che avevano una grande capacità di migliorare il microclima per far posto ad arbusti bonsai con una portata decisamente più blanda. Avremmo dovuto realizzare boschi urbani e invece abbiamo compromesso un patrimonio arboreo indispensabile alla mitigazione delle temperature. Ci vorranno trent’anni per averlo di pari valore a quello distrutto”, denuncia il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.
Secondo quanto denunciato su social e media locali, da Casal Bertone, Ostiense e San Paolo a Centocelle, passando per la via Tuscolana e Tor Bella Monaca, sono diversi i quartieri dove la corrente elettrica, a causa del sovraccarico dovuto al caldo, è stata interrotta. E guarda caso la maggior parte di questi sono in periferia.
La società che gestisce le forniture a Roma, l’Areti, ha spiegato che all’origine dei disservizi c’è il forte incremento della domanda di energia elettrica dovuto alle temperature elevate registrate nelle ultime settimane che “hanno determinato un aumento significativo dei consumi, legato soprattutto all’utilizzo continuo di condizionatori e sistemi di raffrescamento“.
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