Un’altra bambina morta in piscina a Milano Marittima. In 4 anni 75 vittime, la metà era sotto i 12 anni

Una bimba di 4 anni è morta annegata nella piscina di un hotel di Milano Marittima, sul litorale ravennate, per circostanze al vaglio. Sul posto, oltre agli operatori del 118, sono intervenuti i carabinieri della locale Compagnia, i colleghi del nucleo Investigativo di Ravenna e il pm di turno Angela Scorza. Nelle stesse ore, un bambino di due anni ha rischiato l’annegamento in una piccola piscina in un’abitazione privata a Montignoso (Massa Carrara). Alle 11,40 è arrivata la chiamata alla centrale del 118 che ha dato le prime istruzioni alle persone sul posto. Sono poi arrivati i sanitari dell’automedica di Massa e dell’ambulanza della Croce rossa sempre di Massa. I sanitari hanno provveduto alla stabilizzazione del piccolo, che ha ripreso a respirare in maniera autonoma. Il bimbo è stato quindi portato in codice rosso all’ospedale Apuane e poi trasferito per sicurezza, a emergenza ormai passata, al Meyer con l’elisoccorso Pegaso 1.
Bambina morta in piscina: un 2026 nerissimo
Negli ultimi mesi si sono verificati diversi gravi episodi che hanno riportato l’attenzione sulla sicurezza delle piscine, soprattutto per quanto riguarda i minori.
1. Sestri Levante (Liguria) – luglio 2026
Una bambina di 11 anni, Alice Ferrari, è morta dopo essere rimasta incastrata con i capelli nel bocchettone di aspirazione di una piscina. La tragedia ha riacceso il dibattito sulla sicurezza degli impianti e ha spinto il governo ad accelerare il disegno di legge sulle piscine.
2. Rimini – aprile 2026
Un ragazzo di 12 anni è morto dopo essere stato risucchiato dal bocchettone di una piscina. Il caso è diventato uno dei precedenti più citati nelle discussioni sulla necessità di rendere obbligatori dispositivi di sicurezza e controlli più severi.
3. Gli altri casi degli ultimi tre mesi
Secondo il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, negli ultimi tre mesi sono morti cinque minori in piscina. Oltre alle tragedie di Sestri Levante e Rimini, gli altri episodi hanno riguardato bambini deceduti per annegamento o incidenti avvenuti in piscine private, strutture ricettive e impianti aperti al pubblico. Il ministro ha annunciato l’intenzione di accelerare l’approvazione di una nuova normativa nazionale sulla sicurezza delle piscine.
I dati che preoccupano
La Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) segnala che dal 1° gennaio 2022 al 16 luglio 2026 nelle piscine italiane si sono registrati 75 decessi; oltre la metà delle vittime aveva meno di 12 anni; circa il 44% dei decessi è legato a malori, mentre gli altri riguardano annegamenti o incidenti, tra cui quelli causati dai sistemi di aspirazione delle piscine.
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