Roma, Gasperini: “Qualificarsi per la Champions League non è bastato”

19 Luglio 2026 - 10:25
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Roma, Gasperini: “Qualificarsi per la Champions League non è bastato”

La Roma 2.0 di Gian Piero Gasperini sarà costruita all’insegna della sostenibilità. Il tecnico è stato chiaro. Non c’è spazio per grandissimi nomi. Non perché la società non ne abbia la possibilità ma per una scelta, avallata dallo stesso tecnico legata al tetto del monte ingaggi. Dove si assesti il limite, non è noto. Unica certezza, nessuna spesa per ingaggi monstre,  anche per tutelare gli equilibri nello spogliatoio.

Roma, le richieste di Gasperini: due attaccanti, un sostituto di Celik e il ritorno di Lorenzo Pellegrini

Roma, Gasperini: “Qualificarsi per la Champions League non è bastato”
L’allenatore della Roma ha chiesto almeno tre innesti

Intanto rinnovano Bryan Cristante (2028) e Gianluca Mancini (2029). Gasperini non ha sparato i fuochi d’artificio, ma il messaggio lasciato in eredità dalla prima conferenza stampa lascia poco spazio alle interpretazioni. È necessaria una “sgasata” sul mercato, comunque condizionato dal Fair Play Finanziario nonostante la qualificazione in Champions League. Il tecnico della Roma dovrà fare i conti con i conti, ma ha comunque disegnato un primo scenario. Un big potrebbe andare via. Serve il sostituto di Celik. Urgono due attaccanti esterni perché in rosa sono rimasti solo Soulé e Dybala. Fra le “desiderata”, il ritorno di Lorenzo Pellegrini che non ha ancora firmato il nuovo contratto complice un infortunio da smaltire. Almeno tre innesti dunque, meglio quattro ma facciamo cinque: la palla adesso passa al direttore sportivo, già messo in guardia da Gasperini: “Lo aspetta un compito difficile”.

I “no” a Greenwood e Summerville: questione di scelte

Capitolo arrivi: no a Summerville. Dopo il vano inseguimento a Greenwood, quello dell’olandese era un nome caldo, raffreddato dal tecnico. Non è un problema di costi di cartellini, che la società potrebbe permettersi, quanto un discorso di stipendio e di tetto salariale: “Quella operata dalla società è una scelta che condivido. Gli ultimi arrivati non possono guadagnare di più di chi ha portato la Roma al terzo posto. Se non si può sostenere un ingaggio, si vira su altri profili”. Premesso che si possono allestire grandi squadre anche con la forza delle idee, scovando e acquistando calciatori di valore assoluto senza svenarsi, qualcosa  fra il detto da Gasperini e le voci intorno al mercato della Roma non quadra: se il club non vuole pagare ingaggi pesanti non ha senso essere andati a caccia di elementi come Summerville e Greenwood.

Cessione eccellente in vista: scatta il totonome

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Roma, Gasperini: “Qualificarsi per la Champions League non è bastato”

In attesa del primo acquisto, il panorama è quello di una cessione eccellente. Gian Piero Gasperini è consapevole al limite della rassegnazione: “Ero sicuro che raggiungere la qualificazione in Champions League sarebbe bastato ma ho scoperto che evidentemente non è così. Non è una questione che riguarda solo la Roma. La situazione cambia di continuo, dovremo adattarci anche perché lo scopo che vogliamo raggiungere, ovvero costruire una squadra forte, è il più importante”. Tradotto: probabilmente si consumerà un addio doloroso. Ed è già iniziato il toto nome. Considerando gli appetibili sul mercato e presumendo siano intoccabili Wesley, Svilar e Malen, il cerchio si restringe a tre elementi: N’Dicka, Kone (il maggiore indiziato) e Soulé già stuzzicato da Gasperini: “Si è presentato con qualche chilo di troppo, poi bisogna vedere se le trattative sono vere”.

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