Roma, i cittadini sventano l’occupazione di un cantiere a San Lorenzo: bloccati i Rom, mistero sul ruolo di un prete

07 Ottobre 2026 - 18:05
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Roma, i cittadini sventano l’occupazione di un cantiere a San Lorenzo: bloccati i Rom, mistero sul ruolo di un prete

Roma, i cittadini sventano l’occupazione di un cantiere a San Lorenzo: bloccati i Rom, mistero sul ruolo di un prete

I rom hanno provato ad occupare un cantiere in disuso in via degli Anamari, a San Lorenzo, ma i residenti hanno evitato il peggio. Tutto è successo lunedì, quando i cittadini, allarmati dalla presenza dei nomadi nel quartiere, hanno sentito il baccano e si sono affacciati dalle abitazioni per capire cosa stesse succedendo. Da lì hanno visto che almeno cinque stranieri, come riporta Il Tempo, erano penetrati nella struttura all’angolo con via di Porta Labicana, scaricando tende e coperte per allestire un accampamento abusivo in cui rifugiarsi. Come si legge in un post pubblicato su Facebook dal Comitato di Quartiere San Lorenzo, gli abusivi sarebbero riusciti a progettare l’operazione «con l’aiuto di un prelato accompagnato dagli operatori delle solite associazioni assistenzialistiche». I residenti hanno contattato immediatamente le forze dell’ordine e sono riusciti a sventare il tentativo di occupazione abusiva.

A Roma i residenti di San Lorenzo “sventano” l’occupazione abusiva dei rom in un ex cantiere

In qualche minuto gli agenti della polizia di Stato sono arrivati nella zona del cantiere, riportando l’ordine e sventando così l’occupazione. Dopodiché, martedì, l’Ama si è occupata di bonificare l’area presa di mira, con tre squadre di operatori muniti di idropulitrice, che sono accorsi sul luogo per rimuovere sedie, tavoli e i giacigli di fortuna lasciati dai rom. L’accaduto ha riacceso il malcontento dei residenti, che molto spesso hanno alzato la voce contro il Campidoglio, accusandolo di aver conferito alcune strutture  ai cosiddetti “fragili” tra la stazione Termini, l’Esquilino e San Lorenzo.

«Abbiamo chiesto al prelato, di cui purtroppo non conosciamo l’identità e agli operatori se ritenessero che quel tipo di aiuto e assistenza fosse adeguato. Invece di risponderci nel merito della questione, ci hanno insultati accusandoci di razzismo». Questa è la testimonianza dei cittadini, che poi hanno definito la tipologia di accoglienza offerta come «approssimativa, temporanea e non adeguata» alle esigenze dei senza tetto che hanno trasformato le strade in dormitori improvvisati. A detta dei residenti è «inaccettabile questo agire quasi furtivo alle nostre spalle». Da qui arriva la richiesta «alle istituzioni di competenza di interrogarsi sulla destinazione di risorse finanziare alle solite associazioni, che non risolvono il problema dei senza fissa dimora se non in maniera approssimativa».

I cittadini sono esausti per la “mala accoglienza”

A molti abitanti di San Lorenzo non è andato giù l’impiego di quattro tende pensate per il Giubileo, impiegando per quattro anni 20 milioni di euro. Il motivo è semplice: una delle tensostrutture è stata posizionata vicino alla stazione Termini, non lontana dalle loro case e dalle attività commerciali. Per i cittadini la misura è colma come ha testimoniato Katia Pace, del Comitato di Quartiere San Lorenzo: «Siamo stanchi. Queste strutture sono un danno perché attirano clochard nella zona. Noi non siamo razzisti perché ci conviviamo, ma questa non è accoglienza».

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