Roma ride ancora: omaggio ad Alberto Sordi

Una star che ha saputo varcare i confini nazionali
Dal 15 al 27 giungo, torna l’attesa rassegna cinematografica curata da Luca Verdone che ogni inizio estate illumina il giardino della storica villa situata a due passi dalle Terme di Caracalla – oggi Casa Museo – in cui l’attore visse dal 1958 al 2003, oggi sede dell’Archivio Storico e della Fondazione Museo che dal 2011 tutela, divulga e valorizza la figura di Sordi, sia a livello nazionale, che internazionale.
Il grande cinema di Alberto – questo il titolo dell’evento 2026 – è promosso dalla Fondazione Museo Alberto Sordi ed è realizzato in collaborazione con Fondazione Alberto Sordi per i giovani, con il patrocinio di Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria.
Un ricordo anche per BB
La proiezione che apre calendario della manifestazione – ad ingresso gratuito, su prenotazione direttamente sul sito della fondazione – è uno dei più divertenti capolavori di Steno, Mio figlio Nerone (1956), pellicola in cui Alberto Sordi impersona l’originale imperatore romano in un’interpretazione memorabile. Una prima che intende omaggiare, inoltre, Brigitte Bardot, recentemente scomparsa. Qui, l’iconica attrice ed attivista francese – nel pieno della sua straordinaria bellezza – veste i panni di Poppea, mentre Gloria Swanson e Vittorio De Sica impersonano, rispettivamente, Agrippina e Seneca.

Il programma
L’idea di Luca Verdone è quella di ripercorrere la carriera di Alberto Sordi, sia come regista, che come interprete diretto dai più grandi registi del Novecento: da Steno, a Dino Risi, da Antonio Pietrangeli a Gian Luigi Polidoro, da Franco Rossi ad Enrico Oldoini.
Dopo Mio figlio Nerone, che inaugura la kermesse, si prosegue con una serie di pellicole in cui viene evidenziata la fragilità del maschio: Il Seduttore (1954), Venezia, la luna e tu (1958) ed il raffinato Il Diavolo (1963), che valse a Sordi un Golden Globe e il prestigioso Orso d’oro a Berlino.
L’omaggio a Sordi come regista avviene con Fumo di Londra (1966), Amore mio aiutami (1969) e Io e Caterina (1980) – con una giovanissima Catherine Spaak – pellicola visionaria che ha precorso i tempi in tema di robot umanoidi.
La rassegna si conclude con un film iconico, Polvere di Stelle (1973), dove Sordi è affiancato da una ineguagliabile Monica Vitti: il film è ambientato nel mondo dell’avanspettacolo della Seconda Guerra Mondiale. Indimenticabile il tormentone lanciato nel film “Ma ‘ndo vai …” cantato da Sordi e Vitti.
Tra i film in cartellone, anche Souvenir d’Italie (1957), Brevi amori a Palma di Majorca (1959), Una botta di vita (1988) e Le coppie (1970).
In caso di pioggia – precisano gli organizzatori – le proiezioni si terranno nel Teatro della Villa, dove Alberto Sordi usava proiettare in anteprima le pellicole dei suoi film (fondazionemuseoalbertosordi.org).
di Emilio Sturla Furnò
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