Rally Finlandia, Pajari prende il comando dopo il ritiro di Ogier
Ogier esce di scena, Pajari prende il comando. Evans recupera dopo il ribaltamento e riporta tre Toyota sul podio.
Sami Pajari si presenterà alle due prove decisive del Secto Rally Finland con 46,4 secondi di vantaggio, una situazione che può consegnare alla Toyota un risultato importante ma che, soprattutto, conferma la profondità tecnica e sportiva del programma GR Yaris Rally1. Il finlandese ha ereditato il comando dopo il violento incidente di Sébastien Ogier, uscito di strada mentre stava amministrando una gara condotta fin dalle prime prove.
Il ribaltamento del francese ha modificato completamente gli equilibri del rally e ha riportato al centro il tema dell’affidabilità globale delle vetture Rally1: non soltanto prestazioni e assetto, ma anche sicurezza della cellula, resistenza strutturale e capacità delle squadre di reagire agli imprevisti. Ogier e il copilota Julien Ingrassia sono usciti autonomamente dalla vettura e sono stati trasferiti all’ospedale di Tampere per controlli precauzionali. Secondo il vice team principal Toyota Juha Kankkunen, l’equipaggio non avrebbe riportato fratture.
Fino all’incidente, Ogier aveva costruito il proprio primato sfruttando precisione di guida e conoscenza delle condizioni. La sua Toyota GR Yaris Rally1 conservava 20,9 secondi di margine quando, nel secondo passaggio di Västilä, ha perso la traiettoria ad alta velocità, ribaltandosi più volte. Un episodio che dimostra quanto siano ridotti i margini sulle velocissime strade finlandesi, dove una minima variazione nell’appoggio o nella lettura di un dosso può trasformarsi in un ritiro.
Pajari si è trovato così al comando del rally di casa, ma la sua leadership non è soltanto il risultato dell’uscita di Ogier. Il pilota finlandese era stato uno dei riferimenti cronometrici della giornata, imponendosi nei primi passaggi di Päijälä e Västilä, prima di aggiungere altre due vittorie di prova nel pomeriggio. La sua gestione della gara è poi cambiata: meno ricerca del limite e maggiore attenzione alla conservazione di pneumatici, sospensioni e meccanica.
Il vantaggio su Oliver Solberg, secondo con un’altra Toyota, permette ora a Pajari di affrontare la domenica con una strategia prudente. Restano però due passaggi sulla lunga Himos-Jämsä, prova di 30,02 chilometri che non consente una semplice amministrazione. Il secondo transito assegnerà inoltre i punti della Wolf Power Stage, rendendo necessario trovare un compromesso tra protezione del risultato e velocità.
La giornata ha evidenziato anche l’efficienza operativa della Toyota. Elfyn Evans è riuscito a risalire fino al terzo posto dopo essersi ribaltato nella prima percorrenza di Leustu. Gli spettatori hanno rimesso la vettura sulla carreggiata, ma il gallese ha perso oltre 1 minuto e 40 secondi, precipitando al quinto posto.
Durante l’assistenza di metà giornata, i tecnici hanno effettuato riparazioni estese sulla GR Yaris Rally1, permettendo a Evans di ripartire senza penalità. La risposta del leader del campionato è stata immediata: tre tempi tra i primi due nelle prove pomeridiane e il successo nell’ultimo passaggio di Leustu. Il gallese ha così strappato la terza posizione ad Adrien Fourmaux, portando a 3,8 secondi il margine sul pilota Hyundai.
Il recupero rappresenta un segnale significativo anche sul piano tecnico. La Toyota danneggiata ha mantenuto competitività dopo un intervento eseguito nei tempi ristretti dell’assistenza, confermando la capacità del team di ripristinare geometrie, componenti della scocca e funzionalità delle sospensioni senza compromettere il ritmo.
Fourmaux resta comunque in piena lotta per il podio, mentre Takamoto Katsuta, quinto, ha utilizzato parte della giornata per valutare differenti regolazioni dell’assetto in vista della domenica. Una scelta orientata non soltanto alla classifica assoluta, ma anche alla ricerca di prestazioni aggiuntive nella Power Stage.
Alle loro spalle, Thierry Neuville ha recuperato la sesta posizione nonostante una foratura anteriore sinistra, precedendo Josh McErlean di appena 1,5 secondi. Gara complicata anche per Mārtiņš Sesks, autore di un ribaltamento con la Ford Puma Rally1 M-Sport a Leustu. Il pilota e il copilota Renārs Francis sono rimasti illesi e potrebbero rientrare nella giornata conclusiva.
Con Pajari e Solberg ai primi due posti ed Evans nuovamente sul podio provvisorio, Toyota si avvicina a una possibile tripletta. Prima del traguardo, però, il costruttore giapponese dovrà bilanciare le ambizioni individuali, la gestione del campionato e la necessità di evitare altri errori su un percorso che ha già mostrato quanto rapidamente possano cambiare le gerarchie.
Sami Pajari si presenterà alle due prove decisive del Secto Rally Finland con 46,4 secondi di vantaggio, una situazione che può consegnare alla Toyota un risultato importante ma che, soprattutto, conferma la profondità tecnica e sportiva del programma GR Yaris Rally1. Il finlandese ha ereditato il comando dopo il violento incidente di Sébastien Ogier, uscito di strada mentre stava amministrando una gara condotta fin dalle prime prove.
Il ribaltamento del francese ha modificato completamente gli equilibri del rally e ha riportato al centro il tema dell’affidabilità globale delle vetture Rally1: non soltanto prestazioni e assetto, ma anche sicurezza della cellula, resistenza strutturale e capacità delle squadre di reagire agli imprevisti. Ogier e il copilota Julien Ingrassia sono usciti autonomamente dalla vettura e sono stati trasferiti all’ospedale di Tampere per controlli precauzionali. Secondo il vice team principal Toyota Juha Kankkunen, l’equipaggio non avrebbe riportato fratture.
Fino all’incidente, Ogier aveva costruito il proprio primato sfruttando precisione di guida e conoscenza delle condizioni. La sua Toyota GR Yaris Rally1 conservava 20,9 secondi di margine quando, nel secondo passaggio di Västilä, ha perso la traiettoria ad alta velocità, ribaltandosi più volte. Un episodio che dimostra quanto siano ridotti i margini sulle velocissime strade finlandesi, dove una minima variazione nell’appoggio o nella lettura di un dosso può trasformarsi in un ritiro.
Pajari si è trovato così al comando del rally di casa, ma la sua leadership non è soltanto il risultato dell’uscita di Ogier. Il pilota finlandese era stato uno dei riferimenti cronometrici della giornata, imponendosi nei primi passaggi di Päijälä e Västilä, prima di aggiungere altre due vittorie di prova nel pomeriggio. La sua gestione della gara è poi cambiata: meno ricerca del limite e maggiore attenzione alla conservazione di pneumatici, sospensioni e meccanica.
Il vantaggio su Oliver Solberg, secondo con un’altra Toyota, permette ora a Pajari di affrontare la domenica con una strategia prudente. Restano però due passaggi sulla lunga Himos-Jämsä, prova di 30,02 chilometri che non consente una semplice amministrazione. Il secondo transito assegnerà inoltre i punti della Wolf Power Stage, rendendo necessario trovare un compromesso tra protezione del risultato e velocità.
La giornata ha evidenziato anche l’efficienza operativa della Toyota. Elfyn Evans è riuscito a risalire fino al terzo posto dopo essersi ribaltato nella prima percorrenza di Leustu. Gli spettatori hanno rimesso la vettura sulla carreggiata, ma il gallese ha perso oltre 1 minuto e 40 secondi, precipitando al quinto posto.
Durante l’assistenza di metà giornata, i tecnici hanno effettuato riparazioni estese sulla GR Yaris Rally1, permettendo a Evans di ripartire senza penalità. La risposta del leader del campionato è stata immediata: tre tempi tra i primi due nelle prove pomeridiane e il successo nell’ultimo passaggio di Leustu. Il gallese ha così strappato la terza posizione ad Adrien Fourmaux, portando a 3,8 secondi il margine sul pilota Hyundai.
Il recupero rappresenta un segnale significativo anche sul piano tecnico. La Toyota danneggiata ha mantenuto competitività dopo un intervento eseguito nei tempi ristretti dell’assistenza, confermando la capacità del team di ripristinare geometrie, componenti della scocca e funzionalità delle sospensioni senza compromettere il ritmo.
Fourmaux resta comunque in piena lotta per il podio, mentre Takamoto Katsuta, quinto, ha utilizzato parte della giornata per valutare differenti regolazioni dell’assetto in vista della domenica. Una scelta orientata non soltanto alla classifica assoluta, ma anche alla ricerca di prestazioni aggiuntive nella Power Stage.
Alle loro spalle, Thierry Neuville ha recuperato la sesta posizione nonostante una foratura anteriore sinistra, precedendo Josh McErlean di appena 1,5 secondi. Gara complicata anche per Mārtiņš Sesks, autore di un ribaltamento con la Ford Puma Rally1 M-Sport a Leustu. Il pilota e il copilota Renārs Francis sono rimasti illesi e potrebbero rientrare nella giornata conclusiva.
Con Pajari e Solberg ai primi due posti ed Evans nuovamente sul podio provvisorio, Toyota si avvicina a una possibile tripletta. Prima del traguardo, però, il costruttore giapponese dovrà bilanciare le ambizioni individuali, la gestione del campionato e la necessità di evitare altri errori su un percorso che ha già mostrato quanto rapidamente possano cambiare le gerarchie.
Sami Pajari si presenterà alle due prove decisive del Secto Rally Finland con 46,4 secondi di vantaggio, una situazione che può consegnare alla Toyota un risultato importante ma che, soprattutto, conferma la profondità tecnica e sportiva del programma GR Yaris Rally1. Il finlandese ha ereditato il comando dopo il violento incidente di Sébastien Ogier, uscito di strada mentre stava amministrando una gara condotta fin dalle prime prove.
Il ribaltamento del francese ha modificato completamente gli equilibri del rally e ha riportato al centro il tema dell’affidabilità globale delle vetture Rally1: non soltanto prestazioni e assetto, ma anche sicurezza della cellula, resistenza strutturale e capacità delle squadre di reagire agli imprevisti. Ogier e il copilota Julien Ingrassia sono usciti autonomamente dalla vettura e sono stati trasferiti all’ospedale di Tampere per controlli precauzionali. Secondo il vice team principal Toyota Juha Kankkunen, l’equipaggio non avrebbe riportato fratture.
Fino all’incidente, Ogier aveva costruito il proprio primato sfruttando precisione di guida e conoscenza delle condizioni. La sua Toyota GR Yaris Rally1 conservava 20,9 secondi di margine quando, nel secondo passaggio di Västilä, ha perso la traiettoria ad alta velocità, ribaltandosi più volte. Un episodio che dimostra quanto siano ridotti i margini sulle velocissime strade finlandesi, dove una minima variazione nell’appoggio o nella lettura di un dosso può trasformarsi in un ritiro.
Pajari si è trovato così al comando del rally di casa, ma la sua leadership non è soltanto il risultato dell’uscita di Ogier. Il pilota finlandese era stato uno dei riferimenti cronometrici della giornata, imponendosi nei primi passaggi di Päijälä e Västilä, prima di aggiungere altre due vittorie di prova nel pomeriggio. La sua gestione della gara è poi cambiata: meno ricerca del limite e maggiore attenzione alla conservazione di pneumatici, sospensioni e meccanica.
Il vantaggio su Oliver Solberg, secondo con un’altra Toyota, permette ora a Pajari di affrontare la domenica con una strategia prudente. Restano però due passaggi sulla lunga Himos-Jämsä, prova di 30,02 chilometri che non consente una semplice amministrazione. Il secondo transito assegnerà inoltre i punti della Wolf Power Stage, rendendo necessario trovare un compromesso tra protezione del risultato e velocità.
La giornata ha evidenziato anche l’efficienza operativa della Toyota. Elfyn Evans è riuscito a risalire fino al terzo posto dopo essersi ribaltato nella prima percorrenza di Leustu. Gli spettatori hanno rimesso la vettura sulla carreggiata, ma il gallese ha perso oltre 1 minuto e 40 secondi, precipitando al quinto posto.
Durante l’assistenza di metà giornata, i tecnici hanno effettuato riparazioni estese sulla GR Yaris Rally1, permettendo a Evans di ripartire senza penalità. La risposta del leader del campionato è stata immediata: tre tempi tra i primi due nelle prove pomeridiane e il successo nell’ultimo passaggio di Leustu. Il gallese ha così strappato la terza posizione ad Adrien Fourmaux, portando a 3,8 secondi il margine sul pilota Hyundai.
Il recupero rappresenta un segnale significativo anche sul piano tecnico. La Toyota danneggiata ha mantenuto competitività dopo un intervento eseguito nei tempi ristretti dell’assistenza, confermando la capacità del team di ripristinare geometrie, componenti della scocca e funzionalità delle sospensioni senza compromettere il ritmo.
Fourmaux resta comunque in piena lotta per il podio, mentre Takamoto Katsuta, quinto, ha utilizzato parte della giornata per valutare differenti regolazioni dell’assetto in vista della domenica. Una scelta orientata non soltanto alla classifica assoluta, ma anche alla ricerca di prestazioni aggiuntive nella Power Stage.
Alle loro spalle, Thierry Neuville ha recuperato la sesta posizione nonostante una foratura anteriore sinistra, precedendo Josh McErlean di appena 1,5 secondi. Gara complicata anche per Mārtiņš Sesks, autore di un ribaltamento con la Ford Puma Rally1 M-Sport a Leustu. Il pilota e il copilota Renārs Francis sono rimasti illesi e potrebbero rientrare nella giornata conclusiva.
Con Pajari e Solberg ai primi due posti ed Evans nuovamente sul podio provvisorio, Toyota si avvicina a una possibile tripletta. Prima del traguardo, però, il costruttore giapponese dovrà bilanciare le ambizioni individuali, la gestione del campionato e la necessità di evitare altri errori su un percorso che ha già mostrato quanto rapidamente possano cambiare le gerarchie.
Classifica dopo sabato (SS18/20):
1. S Pajari / M Salminen FIN Toyota GR Yaris Rally1 2:00:38.0
2. O Solberg / E Edmondson SWE Toyota GR Yaris Rally1 +46.4s
3. E Evans / S Martin GBR Toyota GR Yaris Rally1 +1m 36.3s
4. A Fourmaux / A Coria FRA Hyundai i20 N Rally1 +1m 40.1s
5. T Katsuta / A Johnston JPN Toyota GR Yaris Rally1 +2m 54.5s
6. T Neuville / M Wydaeghe BEL Hyundai i20 N Rally1 +3m 52.9s
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