Roma, si ricomincia: Gasperini ritrova Dybala ma può perdere un big
Primo giorno di ritiro per la Roma edizione 2026/2027 che inizia con alcuni assenti. Qualcuno (Malen e Koné su tutti) legato al Mondiale, altri (Lorenzo Pellegrini) perché in attesa di capire cosa riserverà l’immediato futuro. Il presente, intanto, regala una Joya ai tifosi della Roma. Paulo Dybala ha prolungato il contratto che lo lega ai colori giallorossi sino al 30 giungo 2027.
Dybala, un gioiello (fragile) per Gasperini

Paulo Dybala è il primo nuovo acquisto della Roma. Un gioiello per Gasperini, da maneggiare con cura. La fragilità dell’argentino è direttamente proporzionale al talento. Lo certificano i numeri nelle quattro stagioni in giallorosso: sinora, 139 presenze e 45 gol. Rendimento da top player, cifre pesanti, almeno quanto quelle legate alle assenze per infortunio che ne hanno condizionato l’esperienza nella capitale. Sono 14 le partite perse nel 2022/2023, sedici nella stagione successiva, 7 nel 2024/2025, ben 19 (pari alla metà di un campionato) quelle dello scorso anno. Abbastanza per scrivere insieme nuove pagine, ma anche per tutelarsi con un ingaggio drasticamente ridotto rispetto allo scorso anno quando l’argentino percepiva 6 milioni di euro l’anno. Le cifre non sono ufficiali ma non si andrà comunque oltre ai 3 milioni di base, cifra suscettibile di variazioni in relazione al rendimento.
Le aspettative di Gasperini, fra mercato e bilancio

Tra gli assenti a Trigoria, oltre a Zeki Celik, contratto scaduto e ancora in vacanza dopo il Mondiale con la Turchia, c’è Lorenzo Pellegrini. Nel 2025, pronti, partenza e via la fascia. Un’estate dopo è senza contratto. Il rinnovo è sul tavolo, come la valutazione di eventuali (?) offerte. Quando e se ci sarà fumata bianca, come tutto lascia credere, tornerà a Trigoria. Evan Ndicka e Donyell Malen si aggregheranno al gruppo più avanti, così come El Aynaoui. Per Manu Koné, ancora impegnato con la Francia al Mondiale, la data del rientro resta da definire così come la sua permanenza a Roma: è infatti, alla stregua di Matias Soulé, nella lista dei cosiddetti “sacrificabili”. La qualificazione in Champions League evidentemente non è stata sufficiente. Servono altre cessioni, almeno una, di spessore tecnico ed economico. Lo ha fatto capire anche Gian Piero Gasperini nell’intervista rilasciata prima di iniziare il ritiro.
La lunga, calda e anomala estate giallorossa
Si prospetta una lunga, anomala e calda estate. Il Mondiale ha paralizzato il mercato e, come spiega l’allenatore giallorosso, le prime vere trattative si intavoleranno a luglio. Meglio, nel frattempo, non illudere i tifosi: la qualificazione in Champions League è stata una magnifica impresa ma la Roma non appare ancora in grado di competere per vincere lo scudetto: “Dobbiamo continuare il nostro percorso, rimanere in alto e abituarci a restarci, solo così si può anche vincere il titolo”. Gasperini chiama poi a raccolta la società, spingendo su un tasto che spesso ha reso complicate le operazioni di mercato: la presenza della proprietà. Il tecnico lancia un messaggio chiaro: “Penso che i Friedkin arriveranno nelle prossime ore, la loro presenza è fondamentale per prendere decisioni, avere e dare risposte immediate anche a chi ha già sottoscritto tanti abbonamenti”. A buon intenditor, poche parole.
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