“Rompiamo il silenzio”: il Comitato per la Palestina scende di nuovo in piazza

26 Maggio 2026 - 23:12
0
“Rompiamo il silenzio”: il Comitato per la Palestina scende di nuovo in piazza
bandiera palestina gaza

Ancora una volta il Comitato varesino per la Palestina scende in piazza, per la quarantaseiesima volta consecutiva, per la mobilitazione «Rompiamo il silenzio».

Sabato 30 maggio a Varese, in piazza del Garibaldino, a partire dalle 16:30 si terrà infatti l’iniziativa vuole mantenere l’attenzione sulla tragedia palestinese e denunciare l’oppressione e l’ingiustizia.

Questo il testo allegato dal Comitato, che ricorda un episodio avvenuta la scorsa settimana:

«Sabato scorso, fermi in piazza Garibaldino, abbiamo avuto una imprevista ma significativa occasione di  incontro con il corteo impegnato nella Marcia per la legalità e contro le mafie.  La spontanea sosta dei giovani e giovanissimi di quel corteo ha permesso loro di salutare i nostri manifestanti ed unirsi a noi nel momento in cui ci accingevamo a simulare l’ennesima aggressione  israeliana alla Flotilla. Il reciproco riconoscimento della forza e giustizia delle ragioni che motivavano le due manifestazioni  ha assunto accenti di fusionale solidarietà, che hanno fatto crollare le barriere  di una apparente divisione, sfociando in un  commovente ed unico coro. La ripetuta comune invocazione “Palestina libera!” si è  infine sciolta in un reciproco e lungo applauso.
 L’auspicio e il desiderio  è di ritrovare in tutti noi la stessa energia per rinnovare la consapevolezza e il  gratificante senso di appartenenza alla stessa e unica famiglia umana».
«Perché chi protesta contro la mafia e per la legalità immediatamente si trova in sintonia con chi lotta per il diritto internazionale e la liberazione dei palestinesi, e viceversa? – prosegue il comitato – Perché la violenza coloniale che divora tutto questo povero mondo si riverbera nella mentalità predatoria e vorace delle mafie nel nostro martoriato paese. Non possiamo dimenticare che ogni cosiddetta “crisi” sia né locale che nel globale costituisce una perfetta copertura per l’agire indisturbato di grandi e piccoli interessi, loschi e contrari al bene comune, alla democrazia e alla libera e pacifica convivenza civile. Il medesimo paradigma di  prevaricazione tra stati (che il sionismo  incarna  con bestiale e compiaciuto  sadismo) favorisce la negazione  dei diritti  nel cuore delle sedicenti libere e democratiche  società occidentali. Si tratta di un modello di autoreferenziale e violenta immoralità attraverso cui  l’imperialismo capitalista genera e al contempo divora se stesso. Per riuscirci  deve  spingere il pedale sulla discriminazione, sulla negazione della libertà, sulla propaganda e sulla repressione del dissenso.
Così finiamo per trovarci tutti arruolati in un esercito di consumatori compulsivi, sottomessi alle logiche delle “mode”  e  acriticamente  obbedienti: se abdichiamo ai nostri diritti finiamo senza volere per sottrarli a tutti gli altri. Mentre siamo distratti dal fumo negli occhi del “successo” perdiamo la nostra libertà di pensiero critico e dimentichiamo l’ istinto naturale alla  solidarietà, polverizzando il  potere della massa nella impotente solitudine di mille particelle disaggregate».

L'articolo “Voci infondate sul nuovo ds”: la posizione del presidente della Castellanzese Alberto Affetti sembra essere il primo su VareseNews.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User