Rowe: “Fu Rabiot a darmi il pugno. Bakola svenne. De Zerbi ci portava di notte nel bosco, mai visto una cosa simile”
Intervista al giocatore del Bologna che ricorda la lite con il centrocampista del Milan ai tempi di Marsiglia.
Tra i giocatori che si sono messi più in luce nel girone di ritorno di questa Serie A che volge al termine c’è sicuramente Jonathan Rowe, uno dei più positivi in una stagione di alti e bassi per il Bologna. Parlando a The Athletic, l’attaccante si è raccontato e ha parlato inevitabilmente della lite con Rabiot al Marsiglia, causa scatenante del suo addio all’OM e del suo arrivo in Italia.
“Io stavo litigando con il portiere Rulli e sono volate parole pesanti. È intervenuta la sicurezza, poi si è messo in mezzo Adrien. Lui e Benatia non hanno visto il primo pugno che lui mi ha sferrato. Hanno pensato che fossi stato io a colpirlo per primo, ma non è andata così. Pensi che Bakola è svenuto. E la situazione è letteralmente sfuggita di mano”.
“De Zerbi? Con lui ho capito l’importanza di prestare tanta attenzione ai dettagli. I suoi metodi di allenamento, specialmente all’inizio, erano stancanti da morire. Ci svegliavamo alle quattro del mattino, andavamo a correre nel bosco, al freddo. Avevamo delle torce per vedere al buio. E poi ancora circuiti, sprint in salita. Non avevo mai visto niente di simile nella mia carriera”.
“Il mio obiettivo è quello di arrivare a giocare in un top club di Premier in futuro. Se ho degli idoli? Mi ispiro a Kvara. Gioca a sinistra come me, chiedo spesso al match analyst di mandarmi video del georgiano. Lo studio. Cerco di rubare il suo modo di puntare l’uomo e andare al ritiro, di captarne i movimenti. Quel piccolo cambio di direzione, il taglio verso l’interno e il cross sul secondo palo”.
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