Sampdoria, la conferenza di Corradi: “Difesa a quattro, giovani, Lombardo e gli insegnamenti di Allegri”

29 Giugno 2026 - 14:50
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Sampdoria, la conferenza di Corradi: “Difesa a quattro, giovani, Lombardo e gli insegnamenti di Allegri”
Bernardo Corradi Sampdoria

Genova. È iniziato ufficialmente il nuovo corso della Sampdoria, infatti oggi a mezzogiorno (lunedì 29 giugno) presso il centro sportivo Mugnaini di Bogliasco il neo direttore sportivo Américo Branco e il nuovo tecnico Bernardo Corradi si sono presentati alla stampa in una conferenza ufficiale. Usciti dalla conferenza stampa, i dirigenti si sono trovati di fronte a due striscioni firmati “La Sud”. Il primo: “Corradi dimostraci di non essere un burattino ed avrai il nostro rispetto”. Il secondo: “Walker-Fredberg: harming Sampdoria is your only policy. Pieces of shit”. [Walker-Fredberg: fare del male alla Sampdoria è la vostra unica policy, più insulto finale]

Venendo ai temi della conferenza, non è stato fissato un obiettivo chiaro per questa stagione. A questo proposito, Jesper Fredberg ha ribadito l’intento che Tey aveva espresso con un comunicato stampa: la Serie A entro il 2028. Fredberg ha poi chiesto alla piazza di dare credito alla società e come la contestazione in questo momento non aiuti le operazioni. Non si è parlato di un budget per il mercato ma l’obiettivo è avere meno prestiti e più calciatori di proprietà rispetto all’anno scorso. Corradi ha confermato che Attilio Lombardo farà parte dello staff tecnico. Ci sarà anche Massimo Mutarelli. Visto il suo passato genoano e il suo goal nel derby, ha detto a Corradi che si sarebbe fatto da parte se avesse rappresentato un problema. Corradi ha citato l’episodio per spiegare la caratura del professionista. A livello di modulo, il mister non si è sbilanciato. Sarà una Sampdoria con la difesa a quattro. Poi, dipenderà dalla caratteristiche dei giocatori. Alla domanda sulla poca esperienza – si tratta della quinta guida tecnica blucerchiata a esordire in B – Corradi ha sottolineato la sua conoscenza dei giovani talenti italiani vista la lunga militanza nelle giovanili della Nazionale (leve dal 2000 al 2007) e il suo “master” a fianco di mister Massimiliano Allegri l’anno scorso al Milan: “Mi ha insegnato che la comunicazione è fondamentale”.

LE PAROLE DI FREDBERG

Inizia la conferenza con le parole di Fredberg: “Oggi è un bel giorno per noi, non vedevo l’ora di fare questa presentazione. Ci tengo a dire che l’obiettivo non è cambiare il DNA della Sampdoria ma quello di modernizzare e portare esperienza e portare la Samp dove merita”.

“Ho deciso di portare Branco qui  – prosegue  – perché ha esperienza internazionale e può aiutare a sviluppare il club a livello internazionale. Branco è bravo sia a valorizzare i talenti che abbiamo ma saprà portarne altri“.

“Con Corradi abbiamo avuti molti colloqui, ho visto grandissima fame in lui e penso che sia il profilo giusto perché sa lavorare coi talenti e metterli all’interno della squadra. Abbiamo avuto colloqui anche con allenatori internazionali ma lui è stata la scelta migliore. Non parlo della sua carriera da calciatore, tutti la conoscono”.

“So che i tifosi ne hanno passate molto e in questo momento supportano il club ma non la proprietà, ma devono sapere che andiamo tutti nella stessa direzione e che anche la proprietà supporta il club. Abbiamo ambizione. Sono state fatte tante promesse nel passato ora non possiamo più parlarne. Adesso ho più coscienza di quello che succede nel club e ho imparato molto. Raggiungeremo gli obiettivi tutti insieme“.

Il dirigente si è anche rivolto direttamente alla stampa: “Ora non ci sono partite e per quanto riguarda nuovi innesti so che siete a caccia di notizie non ne abbiamo parlato molto ma questo è il vostro lavoro. Spero che con voi giornalisti possiamo costruire una relazione migliore Apriremo centro sportivo una volta a settimana per comunicare e darvi informazioni giuste”.

Poi, è tornato sulla scelta di mister Bernardo Corradi: “Cercavamo un profilo che avesse tanta tanta fame e mettesse la mano sul fuoco nel venire qua. Ho valutato allenatori con più esperienza e allenatori che ho avuto, ma per noi era importante trovare una persona che seguisse la nostra  filosofia e che abbia le nostre caratteristiche“.

Sulla contestazione: “Ovviamente non fa piacere che i tifosi non sono contenti. Ci rendono difficile il lavoro. Devono darci tempo per lavorare. Tutti possono commettere errori ma stiamo lavorando per raggiungere il nostro obiettivo: la promozione in due anni”.

I prestiti come Viti e Martinelli valorizzano giocatori per altre squadre. Si comprerà di più?

Valuteremo in base ai soldi che abbiamo. Ma sicuramente compreremo di più rispetto ai prestiti. Non non siamo in grado in questo momento di comprare Viti a 15 milioni, la cifra a cui è stato venduto. 

Ma chi fa il mercato?

“La risposta è facile lo farà Branco ma in realtà. Ma siamo team e lavoreremo insieme”.

LE PAROLE DI CORRADI

Quale obiettivo per questa stagione?

“Essere qua è un grande orgoglio. Allenare un club storico come la Samp significa che l’obiettivo è scendere campo e dimostrare il  vero DNA della Samp. Ora bisogna individuare un obiettivo alla volta. Io ho negli occhi la Samp del passato, che è sempre stata una squadra che aveva passioni forti, metteva in campo qualcosa che era diverso”.

“Ora forse qualcosa si è assopito -prosegue -. Il nostro primo obiettivo è far percepire ai calciatori la responsabilità nei confronti nella maglia che indossano. Tutte le partite saranno impostate per fare nel miglior modo possibile, non voglio vedere l’approccio sbagliato né in allenamento né partita. Posso comprendere un errore tecnico ma non di atteggiamento o di approccio perché rappresentiamo la Samp. Lo scudetto che si porta sul petto è più importante del nome che si ha dietro sulla maglia.

Perché avete scelto la Sampdoria?

“Scelto abbastanza chiara, quando ti si avvicina la Samp è difficile pensare a situazione diverse. Il mio percorso è paragonabile a quello che si fa al liceo e poi all’università, a Coverciano ho avuto possibilità di guardare gli altri  e ho avuto possibilità di formarmi. Poi per mia volontà ho deciso di lasciare la Federazione.

In seguito, ho fatto il Master andando a lavorare con un allenatore tra i più vincenti in Italia come Max Allegri. Ora ho bisogno di una sfida tutta mia, scegliere la Samp implica un notevole carico di responsabilità e aspettative, ma mi sono sempre preso le mie responsabilità mi piace parlare poco e dimostrare in campo. Sono qui con grande orgoglio”.

Si è parlato molto della assenza esperienza ma anche della grande preparazione a Coverciano. Questi pro come possono superare i contro?

Non ho esperienza è un dato di fatto e non mi metterò a discutere su questo ma ho comunque una mia esperienza. Ho il mio vissuto come uomo, calciatore e allenatore che oggi mi ha portato a prendermi questa responsabilità. È un ambiente questo che ti fa sentire tanta pressione, sono sicuro che quando si vedrà il nostro approccio i tifosi ci supporteranno. I risultati determinato anche il sentimento. Dobbiamo avere equilibrio per valutare tutte le situazioni che ci verranno incontro. Anche Mourinho, se perdesse tre partite di fila, sarebbe contestato”.

Mutarelli nello staff a dispetto delle polemiche…

Una delle prime cose che mi ha detto Massimo, prima ancora che gli avessi fatto un colloquio è stata: ‘Sappi che se io sono un problema, lasciami a casa”. Questo dà idea dello spessore della persona. Posso capire il fastidio di chi non accetta una situazione del genere ma le persone vanno valutate sullo spessore personale”.

E Lombardo?

Non ho nominato Attilio perché so che sarebbe arrivata la domanda. Nessuno meglio di lui può aiutare a far capire ai giocatori il DNA della Sampdoria. Sarà una risorsa importante e farà parte del nostro progetto.

L’esperienza con le nazionali giovanili potrebbe essere utile per portare in blucerchiato giovani interessanti…

In Federazione ho allenato ragazzi dal 2000 al 2007. Ho un ampio ventaglio di conoscenze e sarà preso in considerazione. La squadra dovrà correre ed essere battagliera con le sue peculiarità tecniche.

Imposterà la preparazione per una partenza veloce o crescere partita dopo partita?

Dobbiamo avere una squadra che sta bene fisicamente e poi costruire le nostre peculiarità tecnico-tattiche. I risultati “fanno” l’ambiente e aiutano a migliorare più velocemente. La parola chiave è equilibrio.

Idee sul modulo?

Il calcio è in continua evoluzione è difficile chiudere in un numero lo schieramento. Spero che venga tantissima gente, quando giocavo qua non riuscivo nemmeno a sentire il mio allenatore. La difesa sarà a quattro ma poi si vedrà. I giocatori devono essere in grado di adattarsi alle situazioni. I giocatori devono migliorare il timing della decisione”.

Cosa lascia l’esperienza dal Milan?

“Allegri è uno dei tecnici più vincenti della serie A. Uno degli insegnamenti è quello di comunicare bene. La comunicazione è efficace quando passa da a a b in maniera corretta. Bisogna essere diretti, schietti, efficaci nella comunicazione e leggere bene la partita. Bisogna mettersi allo stesso piano dei calciatori”.

Mercato estivo più lungo. In ritirò si arriverà già con ossatura specifica o si faranno valutazioni dopo?

“Il ritiro è il momento più importante del campionato dove il mister dà la linea. Sarebbe meglio affrontare questa fase con il blocco squadra”. 

Interviene Branco: “Vogliamo dare al mister la squadra il prima possibile per avere gli elementi su cui lavorare. Poi conosciamo come funziona il mercato e le sue dinamiche.

LE PAROLE DI BRANCO

Branco: “Servono fatti non parole, non ho scelto solo la Samp ma ho scelto il progetto di Fredberg. Mi ha parlato tanto di quello che vuole fare qui. Ho scelto anche questi tifosi. Ci vuole responsabilità, chiarezza e se fai il massimo ogni giorno la pressione è poca. Bisogna fare un passo alla volta, lavorare, parlare poco e sapere che c’è pressione ma bisogna lasciarla da parte. La gente qua fa tutto per il bene della Samp non ho mai visto qualcuno servirsi della Samp ma tutti la servono”.

Che squadra ci dobbiamo aspettare?

Quando sono andati in Olanda, ho portato più olandesi rispetto ai direttori precedenti. Punteremo su giocatori che conoscono l’Italia ma se ci sono profili di qualità dall’estero li porteremo. Porto la mia esperienza straniera ma bisogna avere equilibrio. Non si può andare in una sola direzione.

“Tanti giocatori sono andati via alcuni possono tornare. Stiamo valutando. La casa si costruisce dalle fondamenta, poi il tetto e infine gli arredi. Ci sono tantissimi giovani: la nazionale maggiore sta facendo fatica ma under 17 e  under 18 hanno vinto tanto: europei e cresciuti nel ranking. Bisogna farli crescere.

C’è un budget per costruire la squadra?

Quello che mi danno è quello che userò. Se fosse solo una questione di soldi, allora vincerebbero sempre i più ricchi e non quelli che lavorano meglio. Ci vuole un progetto. Anche se non abbiamo le caratteristiche di certe squadre, posso dire che siamo ambiziosi.

Ci sono alcuni giocatori che potrebbero tornare?

“Non mi piace mai iniziare da zero. C’era gente già qui che mi ha dato pareri e che mi sta aiutando. Importante avere l’umiltà di ascoltare quando si arriva in un posto nuovo e poi fare delle scelte. Sicuramente il discorso deve essere condiviso tra tutti e tre per gestire la stagione per capire chi può entrare o chi non ci interessa”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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