Raccolta differenziata, in Liguria 46,2 chili di vetro raccolti per abitante

Genova. Nel 2025 la raccolta differenziata degli imballaggi in vetro in Liguria ha raggiunto i 46,2 chilogrammi per abitante, un risultato superiore alla media nazionale di 40,6 kg/ab. Una performance che conferma il contributo della regione al sistema nazionale del riciclo del vetro e che produce effetti concreti non soltanto sul piano ambientale, ma anche su quello economico.
Grazie ai quantitativi raccolti e alla qualità del materiale conferito, nel 2025 CoReVe ha riconosciuto ai Comuni liguri e ai gestori delegati circa 4,2 milioni di euro, pari al 2,9% dei 145,9 milioni di euro complessivamente erogati dal Consorzio sul territorio nazionale. Un flusso di risorse che contribuisce a sostenere i servizi di raccolta differenziata e a rafforzare l’efficienza del sistema locale di gestione dei rifiuti.
Il valore generato dalla raccolta differenziata si traduce inoltre in attività economica e industriale sul territorio. La Liguria, in particolare, rappresenta un caso significativo di concentrazione territoriale della filiera: i quattro stabilimenti per la produzione di imballaggi in vetro attivi in regione – tra cui due impianti di Verallia Italia e un Bormioli Luigi, oltre a Vetreria Etrusca – e i due impianti di trattamento del rottame, gestiti da Ecoglass ed Ecolvetro, sono tutti localizzati in provincia di Savona, in particolare nell’area della Val Bormida tra Altare, Carcare, Dego e Cairo Montenotte. Questa prossimità tra siti produttivi e impianti di trattamento favorisce l’efficienza logistica della filiera, riducendo i costi e gli impatti ambientali legati al trasporto del rottame.
Su scala nazionale, il comparto conta 37 vetrerie e 19 impianti di trattamento, di cui rispettivamente 26 e 11 localizzati nelle regioni del Nord, e rappresenta una filiera ad alto contenuto tecnologico, capace di generare occupazione qualificata, investimenti e approvvigionamento di materia prima seconda per l’industria manifatturiera.
Nel complesso, i Comuni del Nord Ovest hanno beneficiato di 45,2 milioni di euro, mentre nell’intera area settentrionale del Paese i corrispettivi riconosciuti da CoReVe hanno raggiunto i 78,6 milioni di euro, in crescita del 29,4% rispetto al 2024. Nelle regioni del Nord la remunerazione media riconosciuta dal Consorzio si è attestata a 73,75 euro per tonnellata, in aumento dell’1,0% rispetto all’anno precedente e superiore alla media nazionale di 71,3 euro per tonnellata (+0,4%).
La performance ligure si inserisce in un contesto di crescita dell’intera filiera del riciclo del vetro. Secondo i dati di CoReVe, il Consorzio Recupero Vetro, nel 2025 sono state riciclate in Italia 2.155.287 tonnellate di imballaggi in vetro, con un incremento del 2,5% rispetto all’anno precedente, mentre il tasso di riciclo ha raggiunto l’82,1%, superando ampiamente il target europeo del 75% fissato per il 2030.
Anche la raccolta differenziata nazionale continua a crescere, attestandosi a oltre 2,39 milioni di tonnellate. Un dato particolarmente significativo riguarda la qualità del materiale raccolto: il 90% del vetro conferito è stato effettivamente avviato a riciclo, in aumento rispetto all’88,2% del 2024, a conferma dell’efficienza raggiunta dalla filiera italiana.
Un’efficienza strutturale che genera un bilancio ecologico ed economico degno di nota. 408 milioni di metri cubi di gas risparmiati, 3,9 milioni di tonnellate di materie prime preservate e 2,4 milioni di tonnellate di CO₂ evitate, pari alla capacità di assorbimento di una foresta grande oltre tre quarti della Valle d’Aosta. A questo bilancio verde si aggiunge un risparmio complessivo di 479 milioni di euro di mancati costi di smaltimento in discarica.
Nonostante questi risultati, restano evidenti le differenze territoriali. Mentre il Nord si attesta su 46,7 kg per abitante, il Centro si ferma a 38,0 kg/ab e il Sud a 33,6 kg/ab. In questo scenario, la Valle d’Aosta si posiziona in cima al podio con 62,7 kg/ab, mentre la Sicilia registra il valore più basso con 28,6 kg per abitante.
“Il 2025 è stato un anno di consolidamento e rafforzamento per il sistema del riciclo del vetro in Italia. Nonostante un contesto economico complesso, caratterizzato da consumi deboli e da una forte volatilità dei mercati delle materie prime seconde, la filiera ha confermato la propria capacità di generare valore ambientale, industriale ed economico per il Paese”, dichiara Gianni Scotti, Presidente di CoReVe. “I risultati ottenuti dimostrano concretamente come la raccolta differenziata del vetro sia oggi una leva di sviluppo per i territori. Le risorse riconosciute ai Comuni sostengono i servizi locali, mentre il vetro raccolto alimenta una filiera industriale che crea occupazione, investimenti e materia prima per il sistema produttivo nazionale. Per questo continuiamo a investire sulla qualità della raccolta: più il vetro è pulito e correttamente conferito, maggiore è il valore che può essere restituito ai territori e all’economia circolare italiana”.
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