Sampdoria, le prime parole di un motivato Insigne. Poi il siparietto con Di Pardo

09 Luglio 2026 - 08:04
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Sampdoria, le prime parole di un motivato Insigne. Poi il siparietto con Di Pardo
Generico luglio 2026

Genova. “Inizia una grandissima avventura per me, soprattutto perché questa è una società storica e molto importante. Sono davvero contento e motivato di iniziare questo percorso. Avevo altre richieste, però il mio agente, appena mi ha parlato della proposta della Sampdoria, ha fatto sì che diventasse subito la mia prima scelta. Voglio far parte della storia della Samp e cercare, insieme ai miei compagni e al mister, di fare qualcosa di importante”.

Sono queste le prime parole di Lorenzo Insigne da nuovo giocatore della Sampdoria. Ieri è stato completato tutto l’iter bucratico: al mattino le visite mediche, poi la firma sul contratto e l’annuncio nel tardo pomeriggio.

I social blucerchiati sono partiti da un breve video con una serie di conclusioni a giro, specialità di Insigne. Poi il nuovo giocatore blucerchiato che chiude con la frase: Ti faccio vedere io come si fa o tir a gir.

A seguire i contenuti per l’ufficialità e un siparietto con Di Pardo. Tra i due c’era stato un litigio di campo nello scorso Pescara-Sampdoria. Il club blucerchiato ha, quindi, fatto emergere il buon rapporto reciproco con una simpatica videochiamata.

Nel frattempo l’intervista ai canali ufficiali, dove Insigne ha avuto modo di tornare a parlare dell’episodio dell’esultanza sotto la Gradinata Sud in un Sampdoria-Napoli del 2017 che aveva fatto imbufalire la tifoseria doriana. Ora la volontà di iniziare insieme un percorso da alleati: “È stato un momento che mi ha fatto capire come giocare in questo stadio non sia mai stato facile: l’adrenalina rispetto ad altri stadi è sempre un po’ più alta. Se ho fatto quel gesto mi dispiace perché non volevo mancare di rispetto a nessuno. Però io voglio i tifosi vicino a me, ma soprattutto vicino alla squadra. Ora che indosso questa maglia, la indosserò con orgoglio, perché è una maglia importante, una maglia che pesa. Cercherò, fino all’ultimo minuto di ogni partita e fino all’ultimo secondo, di dare tutto in campo per regalare tante soddisfazioni ai tifosi”.

Il classe 1991 appare decisamente motivato: “Loro possono stare tranquilli con me, perché quando mi fisso un obiettivo sono concentrato per portarlo a termine. A volte ci si riesce, a volte no, però voglio rassicurarli: una volta che mi sono messo questa maglia addosso, mi farò ammazzare per la Sampdoria e per i suoi tifosi“.

“Come ho fatto a Pescara, dove ho trovato un gruppo fantastico, porterò la mia esperienza e il mio carisma per aiutare la squadra a raggiungere un traguardo – continua -. Poi, come ho detto prima, uno può riuscirci oppure no: l’importante è arrivare alla fine con la coscienza a posto e sapendo di aver dato tutto“.

Penso che la Sampdoria non meriti di stare in Serie B. È giusto che tutti insieme dobbiamo creare una grande famiglia, un grande spirito di gruppo, per raggiungere tutti insieme il grande obiettivo di riportare la Samp dove merita“, chiosa.

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