Vetromeccaniche Italiane, a rischio il futuro di 22 famiglie: domani il presidio dei lavoratori davanti all’azienda

Genova. Genova rischia di perdere un’altra azienda e altri posti di lavoro. È la Vetromeccaniche Italiane, divisione vetro con sede a Molassana, storica realtà produttiva legata alla lavorazione del vetro, oggi coinvolta in una procedura fallimentare che tiene appeso al filo il futuro di 22 lavoratori e delle loro famiglie. I dipendenti hanno appreso solo la settimana scorsa, e non per vie dirette ma tramite un fornitore, che l’attività sarebbe destinata alla chiusura. Da quel momento è emersa l’esistenza di un’istanza in tribunale e i lavoratori restano ora in attesa della nomina del curatore fallimentare.
“La Filctem Cgil Genova, attivata fin dai primi segnali di difficoltà, ha intrapreso la procedura per richiedere l’attivazione degli ammortizzatori sociali a tutela dei dipendenti. Una procedura che, va sottolineato con chiarezza, non si è potuta concludere non per responsabilità del sindacato, ma perché l’azienda non ha inteso portarla avanti”, scrive il sindacato in una nota stampa, lanciando il presidio di protesta davanti all’azienda – in via Adamoli 301 a Molassana – che avrà luogo giovedì 9.
“La notizia di questa procedura fallimentare che coinvolge i dipendenti della Vetromeccaniche Italiane divisione vetro è un fatto grave per l’occupazione e per il settore produttivo di questa città – scrivono i segretari di Filctem Cgil Patrizia Li Vigni e Giulio Pizzorno – bisogna trovare una soluzione per questa situazione che oltre ai lavoratori coinvolge una azienda che rappresenta un presidio specifico nel panorama genovese, essendo l’unica realtà cittadina a svolgere questo tipo di lavorazione del vetro”.
Ieri si è svolto l’incontro con l’assessore Robotti con l’obiettivo di tracciare una linea d’azione comune per salvaguardare l’occupazione e non disperdere un patrimonio industriale unico nel panorama genovese. “La situazione della Vetromeccaniche Italiane richiede la massima attenzione e l’impegno convergente di tutte le istituzioni – ha spiegato Robotti – Parliamo di un’azienda storica, l’unica realtà cittadina a svolgere questo tipo di lavorazione del vetro, il cui valore umano e produttivo non può essere cancellato da una crisi improvvisa. Abbiamo ascoltato la legittima preoccupazione dei lavoratori, rimasti in un limbo inaccettabile dopo aver appreso della procedura fallimentare persino per vie indirette. L’impegno del Comune di Genova è totale – conclude l’assessore – apriremo subito un tavolo di crisi con Confindustria, i sindacati e l’azienda per fare totale chiarezza sul percorso e, soprattutto, per attivare immediatamente ogni rete di salvataggio economica e ammortizzatore sociale possibile. Non lasceremo sole queste 22 famiglie”.
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