Samsung, accordo con i lavoratori in Corea: salta il maxi-sciopero
Samsung ha trovato all’ultimo minuto un accordo con i lavoratori delle sue fabbriche di semiconduttori in Corea del Sud (o meglio, con i sindacati che li rappresentano), evitando uno sciopero potenzialmente devastante per tutto il settore, che sarebbe dovuto partire a poche ore di distanza. L’intesa, che ha visto l’intervento del governo sudcoreano stesso nel ruolo di mediatore, deve ancora essere approvata dai diretti interessati: le votazioni si terranno tra il 22 e il 27 maggio, ma secondo i vertici sindacali la ratifica è molto probabile.
Al momento non tutti i dettagli dell'accordo sono perfettamente chiari, ma si sa già che nei prossimi anni Samsung destinerà circa il 10,5% dell’utile operativo della divisione chip, che include sia le memorie sia i chip logici o processori, a bonus speciali. La richiesta iniziale del sindacato era del 15%. Da notare però che una parte consistente dei premi sarà però pagata in azioni invece che in contanti.
Secondo gli analisti, in questo modo Samsung potrà attutire il colpo nell'immediato sui propri conti, garantendo al tempo stesso compensi molto elevati ai dipendenti. In alcuni casi i bonus potrebbero superare i 600 milioni di won, pari a circa 416.000 dollari, soprattutto per i lavoratori con gli stipendi più alti nella divisione memorie.
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