San Pellegrino d’Auxerre, il vescovo martire che portò il Vangelo in Gallia
San Pellegrino d’Auxerre, vescovo e martire Roma, ? – Bouhy (Francia), 304. Non è certo che sia stato il primo vescovo di Auxerre, come viene abitualmente considerato, ma è senza dubbio il primo evangelizzatore della città, prima che venga istituita la sede episcopale. Pellegrino è un sacerdote romano consacrato vescovo da papa Sisto III, che lo invia in Gallia insieme ad altri compagni per assistere i cristiani perseguitati. Ad Auxerre operano molte conversioni.
Morte
Si reca nella città di Interamnus e, proprio nel giorno in cui si festeggia Giove, diffonde il messaggio evangelico agli abitanti. È immediatamente catturato. Rifiutandosi di bruciare l’incenso agli déi pagani, viene incarcerato a Bouhy e sottoposto a crudeli torture. Saldo nel non rinnegare la fede cristiana neanche di fronte all’imperatore, di passaggio nella città, è ucciso mediante decapitazione. Parte delle sue spoglie mortali, nel VII secolo, da San Bouhy vengono traslate all’abbazia di San Dionigi.
Tratto dal libro “I santi del giorno ci insegnano a vivere e a morire” di Luigi Luzi
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