Sembrano punti neri, ma in realtà sono filamenti sebacei e così si trattano
Spesso li si confondono con i punti neri, soprattutto perché diventano più visibili su chi ha la pelle grassa. In realtà però, i filamenti sebacei sono strutture naturali della pelle che abbiamo tutti. Hanno una forma tubolare e sono composti principalmente da sebo, cellule della pelle morte e batteri, ecco perché è difficile distinguerli. Anche la zona in cui si trovano non aiuta, perché compaiono su naso e viso nella zona T, che notoriamente è quella interessata dai punti neri. La differenza con i punti neri però, è che la presenza di questi filamenti non si associa direttamente all’acne e la sostanza bianco giallastra che esce dei filamenti non ha nulla a che vedere con il pus dell’acne.

Anche le pelli più perfette hanno i filamenti sebacei, ma sono solo meno visibili – Launchmetrics/ Spotlight
Se i filamenti risultano particolarmente antiestetici è possibile eliminarli. Tuttavia, poiché fanno parte del naturale processo di secrezione sebacea, eliminare questi filamenti ha un’efficacia temporanea. Anche dopo un trattamento efficace, infatti, tornano a essere visibili quando il sebo si accumula nuovamente nei pori.
Filamenti sebacei naso: come eliminarli, rimedi
La posizione dei filamenti sebacei naso potrebbe trarre in inganno e pensare che siano punti neri. La cosa più importante da fare è osservare bene per capire la differenza punti neri e filamenti sebacei. Il primo indizio da guardare è il colore. I comedoni (punti neri) si formano quando il sebo e le cellule morte ostruiscono il poro e prendono il colore nero perché si ossidano a contatto con l’aria.
I filamenti sebacei invece, si riconoscono perché di colore chiaro, grigiastro o giallastro, hanno un aspetto regolare e non sono un’infezione o un’infiammazione. Ma allora, i filamenti sebacei naso come eliminarli?
Una routine costante può aiutare a mantenerli meno visibili, migliorando l’aspetto dei pori senza compromettere l’equilibrio cutaneo. Le stesse attenzioni valgono per i filamenti sebacei del viso, soprattutto nelle zone più ricche di ghiandole sebacee.
Si inizia quindi con la detersione, quotidiana e due volte al giorno, profonda, ma non aggressiva. L’obiettivo è tenere la pelle pulita, non privarla dei batteri buoni che preservano la barriera cutanea. Per eliminare davvero a fondo le impurità poi, una maschera all’argilla dalle proprietà assorbenti aiuta a ridurre la presenza di sebo sulla pelle.
Idratazione e nutrimento rimangono due capisaldi della skincare. Una crema per filamenti sebacei non può cancellarli, ma può contribuire a mantenere la barriera cutanea in buone condizioni. L’ideale è scegliere una formula leggera, non comedogena e adatta al proprio tipo di pelle, senza rinunciare all’idratazione anche quando l’epidermide appare lucida.
Acido salicilico per i filamenti sebacei
Una volta capito i filamenti sebacei cosa sono e stabilito che non si tratta di un problema di pelle come l’acne, bisogna comunque individuare gli ingredienti giusti da usare. La cosa importante da tenere in mente però, è che anche se abbiamo trovato come rimuovere filamenti sebacei, non si tratta di una cosa definitiva.
Tra gli ingredienti più interessanti per migliorare l’aspetto dei pori c’è l’acido salicilico. Questo beta-idrossiacido (BHA) è liposolubile, quindi può agire anche all’interno dei pori, favorendo la rimozione delle cellule morte e contribuendo a ridurre gli accumuli di sebo.

Foto Unsplash
La concentrazione e la frequenza d’uso devono essere adeguate alla tollerabilità cutanea. È preferibile iniziare con applicazioni distanziate, seguendo le indicazioni del prodotto, e sospendere in caso di irritazione persistente. Chi ha la pelle sensibile o utilizza già altri esfolianti dovrebbe prestare particolare attenzione a evitare un’eccessiva esfoliazione.
Cosa evitare
Spremere i pori con le dita, utilizzare strumenti estrattori senza le dovute precauzioni o ricorrere frequentemente a strisce adesive può irritare la pelle. Questi metodi rimuovono solo parte del materiale presente nei pori e non impediscono ai filamenti sebacei di riformarsi. Quello che però può succedere è la comparsa di arrossamenti, piccole lesioni e, in alcuni casi, di macchie post-infiammatorie.
L’importante è non ossessionarsi verso un’idea di pelle perfetta e completamente priva di pori visibili.
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