Shein prepara l’Ipo a Hong Kong: ma la valutazione scende a 30 miliardi di dollari, lontana dai 98 del 2022
La corsa di Shein verso la Borsa di Hong Kong riparte da numeri molto diversi rispetto a quelli immaginati solo pochi mesi fa. Secondo un’indiscrezione di Reuters, il gruppo dell’ultra fast fashion punta a una valutazione compresa tra 30 e 40 miliardi di dollari per l’offerta pubblica iniziale (Ipo), che potrebbe essere lanciata già a metà agosto.
Le informazioni, raccolte da tre fonti vicine al dossier, non sono state confermate dalla società e riguardano un piano ancora in evoluzione: sia la tempistica sia la valutazione potrebbero infatti cambiare in base al confronto con gli investitori, iniziato la scorsa settimana negli Stati Uniti.
Dopo i tentativi falliti di quotazione a New York e Londra, Hong Kong rappresenta per Shein il terzo tentativo di arrivare sul mercato azionario. Il 10 luglio la società ha ottenuto il via libera della China Securities Regulatory Commission (Csrc), ma non ha ancora comunicato ufficialmente il prezzo dell’offerta, il numero di azioni né il calendario definitivo dell’operazione.
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Dal picco di 98 miliardi a un ridimensionamento del 60%
Se la valutazione compresa tra 30 e 40 miliardi di dollari dovesse essere confermata, segnerebbe un drastico cambio di passo rispetto al recente passato. Nel 2022, durante un round di finanziamento privato, Shein era stata valutata 98,2 miliardi di dollari. Già nel 2023 e nell’aprile 2024 il valore era sceso a 64 miliardi, riflettendo il rallentamento della crescita e un contesto sempre più complesso.
Oggi il gruppo sembrerebbe privilegiare un approccio più prudente. Alcuni investitori cornerstone, sempre secondo le indiscrezioni, spingerebbero addirittura per una valutazione più vicina ai 30-32 miliardi di dollari.
Un modello di business chiamato ad affrontare nuove sfide
Negli ultimi mesi Shein ha dovuto fare i conti con un contesto meno favorevole rispetto a quello che aveva sostenuto la sua crescita negli anni precedenti. La bozza del prospetto depositata a Hong Kong evidenzia una perdita trimestrale di 99 milioni di dollari, dovuta sia al rallentamento delle vendite sia a un onere contabile straordinario da 328 milioni di dollari.
A incidere è anche il cambiamento delle regole commerciali. La decisione degli Stati Uniti di eliminare l’esenzione dai dazi per le spedizioni di basso valore, insieme alle nuove misure introdotte in Europa, mette sotto pressione un modello logistico costruito proprio sull’invio diretto di milioni di piccoli pacchi ai consumatori in circa 160 Paesi.
Anche il confronto con i principali operatori dell’abbigliamento globale restituisce la misura del ridimensionamento. Con una valutazione tra 30 e 40 miliardi di dollari, Shein si collocherebbe su livelli simili a quelli di H&M, valutata circa 26 miliardi di dollari, ma resterebbe molto distante da Fast Retailing, proprietaria di Uniqlo, che supera i 160 miliardi di dollari, e da Inditex, il gruppo di Zara, che vale oltre 200 miliardi.
Chi è l’imprenditore miliardario Sky Xu
Dietro Shein c’è Sky Xu (Xu Yangtian), imprenditore cinese fondatore del gruppo nel 2012. Secondo le stime di Forbes, il suo patrimonio ammonta oggi a circa 6 miliardi di dollari, in netto calo rispetto agli anni in cui la valutazione della società aveva sfiorato i 100 miliardi.
Trasferita la sede a Singapore ma con profonde radici in Cina, Shein è diventata in poco più di un decennio uno dei principali protagonisti mondiali della moda online, raggiungendo clienti in oltre 150 Paesi grazie a un modello basato su produzioni rapide, prezzi contenuti e una forte presenza sui social media.
L’articolo Shein prepara l’Ipo a Hong Kong: ma la valutazione scende a 30 miliardi di dollari, lontana dai 98 del 2022 è tratto da Forbes Italia.
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