Si dimette Carlos Cordeiro, senior advisor di Infantino: "Non posso restare a guardare mentre la Fifa valuta di vendere una quota dei Mondiali"

31 Luglio 2026 - 15:00
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Prima uscita di peso nell'organismo mondiale del pallone in seguito all'apertura a investitori privati per le principali competizioni FIFA.

Arrivano le prime uscite di peso nella FIFA, provocate dal progetto di Gianni Infantino di aprire agli investitori privati il business delle principali competizioni dell'organizzazione mondiale.


Carlos Cordeiro, senior advisor del presidente della Federazione globale, ha annunciato le proprie dimissioni con effetto immediato, spiegando di non poter sostenere la proposta di cedere una partecipazione legata alla Coppa del Mondo.


Già presidente della Federazione statunitense ed ex banchiere di Goldman Sachs, Cordeiro è stato coinvolto nell'organizzazione dei Mondiali 2026, appena disputatisi tra Canada, Stati Uniti e Messico, e successivamente ha ricoperto incarichi di consulenza strategica e nella FIFA.

LA NOTA E LE PAROLE DI CORDEIRO

In una nota ufficiale, Cordeiro ha dichiarato:


"Come senior advisor del presidente della FIFA, ex banchiere e tifoso di calcio da tutta la vita, non posso restare a guardare mentre la FIFA valuta di vendere una quota della Coppa del Mondo".


Cordeiro ha precisato di non aver avuto alcun ruolo nell'elaborazione del progetto e di opporvisi "in maniera inequivocabile". A giudizio dell'ex senior advisor fifa, si tratterebbe di "un cattivo accordo per le federazioni affiliate, per il calcio e per il futuro a lungo termine del gioco".

"LA FIFA HA GIA' RISORSE STRAORDINARIE"

Il progetto prevede la raccolta di circa 4,2 miliardi di dollari tramite l'ingresso di capitali esterni nella nuova entità commerciale FIFA Forward Enterprise.


Cordeiro, tuttavia, sostiene che l'organizzazione non abbia bisogno di cedere una quota permanente del proprio asset più prezioso: "La FIFA dispone già di risorse finanziarie straordinarie, ha miliardi di dollari di riserve e nessun debito". L'ex dirigente poi ricorda i 15 miliardi di ricavi generati tra il 2022 e il 2026: "Vendere una partecipazione permanente nel bene più prezioso del calcio per raccogliere 4,2 miliardi ha poco senso. Significa ipotecare il futuro del calcio senza una giustificazione convincente".

CRESCE L'OPPOSIZIONE

Alla base delle dimissioni di Cordeiro, evidenzia Calcio e Finanza, ci sarebbe anche l'assenza di risposte su alcuni aspetti fondamentali dell'operazione, dalle ragioni e dalle tempistiche dell'accordo ai meccanismi di controllo, passando per processo di selezione degli investitori e diritto che verrebbero loro riconosciuti.


Cresce nel frattempo l'opposizione internazionale al progetto di Infantino. UEFA E Concacaf sono state raggiunte dalla Confederazione asiatica (AFC), che ha espresso "serie preoccupazioni" sostenendo che FIFA Forward Enterprise difficilmente possa ottenere il consenso necessario e criticando un processo decisionale che avrebbe lasciato ai margini confederazioni, federazioni e perfino gli organismi di governo della FIFA.


La FIFA, da parte sua, ha ribadito che "nessuno sta vendendo il calcio" e ha confermato la volontà di proseguire con la consultazione delle 211 Federazioni affiliate.

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