“Siamo stati iscritti al PCI”, alla Fondazione An la presentazione del libro di Testa e Velardi
Martedì 7 luglio, alle 18, la Sala Convegni della Fondazione Alleanza nazionale, in via della Scrofa 43 a Roma, sarà presentato Siamo stati iscritti al PCI, il libro di Chicco Testa e Claudio Velardi pubblicato da Liberilibri, con prefazione di Guido Crosetto e postfazione di Sergio Scalpelli. Non sarà soltanto una presentazione editoriale. Il volume porta al centro del dibattito una vicenda che ha attraversato in profondità la storia repubblicana: quella del Partito comunista italiano, forza politica ma anche apparato, scuola di classe dirigente, sistema di relazioni, cultura dell’appartenenza. Un pezzo decisivo del Novecento italiano, che continua a pesare sulla memoria pubblica e sulle trasformazioni della sinistra.
Il libro
Il volume è costruito come uno scambio di lettere tra due ex dirigenti comunisti che, negli anni successivi, hanno seguito percorsi diversi nella società italiana. Gli autori tornano sulla loro militanza nel partito comunista, dagli anni delle sezioni e della formazione politica fino al passaggio nelle istituzioni, nei governi di centrosinistra e nei luoghi della decisione pubblica.
Il libro attraversa alcuni snodi decisivi: la stagione di Enrico Berlinguer, il ruolo di Massimo D’Alema, il caso Moro, la caduta del Muro di Berlino, Tangentopoli, la trasformazione del PCI e l’eredità che quella storia ha lasciato nella sinistra attuale. Il carteggio mette in discussione alcuni miti consolidati, a partire da quello della “diversità” comunista e della presunta superiorità morale rivendicata per decenni da una parte della sinistra di oggi.
I protagonisti del confronto
A introdurre l’incontro sarà Antonio Giordano, deputato di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Fondazione. Interverranno poi Italo Bocchino, direttore editoriale del Secolo d’Italia, Gennaro Sangiuliano, giornalista e consigliere regionale, Piero Sansonetti, direttore de L’Unità, e Claudio Velardi, coautore del libro e direttore de Il Riformista. La moderazione sarà affidata alla giornalista Annalisa Terranova.
La composizione del tavolo rende il dibattito interessante. Ci sarà lo sguardo della destra, quello di chi ha diretto e raccontato la politica italiana, quello di una voce proveniente dalla tradizione comunista e quello di uno degli autori, chiamato a spiegare dall’interno una vicenda politica che ha cambiato forma molte volte senza smettere di pesare sul presente.
Perché conta ancora parlarne
Discutere del PCI oggi significa affrontare una questione che riguarda anche la sinistra di adesso: il rapporto con la propria memoria, con il potere, con l’identità e con le categorie ereditate dal Novecento. Presentare questo libro nella storica sede della destra italiana consente di farlo da una prospettiva diversa, in un luogo che conosce bene il peso delle appartenenze politiche e delle memorie contrapposte.
Il confronto del 7 luglio sarà dunque l’occasione per leggere una parte della storia italiana senza santini e senza rimozioni. Ed è proprio questo, più dell’evento in sé, a renderlo un appuntamento utile per il dibattito pubblico.
Per accreditarsi sarà necessario scrivere a segreteria@fondazionean.it. L’accesso sarà consentito fino ad esaurimento posti. Tutte le info qui https://www.secoloditalia.it/convegno-presentazione-libro-siamo-stati-iscritti-al-pci/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=nl

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