Siracusa, FI boccia la relazione del sindaco: “Troppe promesse rinviate”
Una nota critica, depositata nella seduta odierna del Consiglio comunale, quella del Gruppo di Fratelli d’Italia sulla relazione annuale del Sindaco relativa allo stato di attuazione del programma di mandato. A firmarla i consiglieri Paolo Cavallaro e Paolo Romano.
“La relazione sullo stato di attuazione del programma di mandato rappresenta uno dei momenti più importanti della vita amministrativa dell’Ente” scrivono i due consiglieri, ricordando come il programma del 2023 ponesse “la concretezza come criterio fondamentale”, arrivando a definire “libro dei sogni” un programma limitato a semplici enunciazioni di principi. “È dunque proprio sulla concretezza che dobbiamo misurare questa relazione” sottolineano, precisando che il giudizio “non nasce da una contrapposizione politica pregiudiziale” ma dal confronto tra il programma elettorale del 2023 e i risultati dichiarati dopo tre anni di mandato.
Fratelli d’Italia non nega alcuni risultati positivi: l’approvazione tempestiva dei documenti contabili, alcuni interventi conclusi sulle scuole, l’apertura del Museo della Città, il potenziamento di alcuni servizi sociali, l’avvio del nuovo affidamento del trasporto pubblico e alcuni investimenti su impianti sportivi e illuminazione.
Il nodo principale sollevato dal Gruppo consiliare riguarda però il metodo: “In più parti della relazione si finisce per confondere quattro concetti profondamente diversi: un finanziamento ottenuto, un progetto approvato, un cantiere avviato e un’opera realmente conclusa. Ma per i cittadini queste quattro cose non sono la stessa cosa”. Secondo i consiglieri, la relazione non fornisce una verifica puntuale, promessa per promessa, sullo stato di realizzazione degli impegni elettorali.
Il capitolo rifiuti viene definito “l’esempio più evidente” delle criticità: a fronte dell’obiettivo del 65% di raccolta differenziata, la percentuale è passata dal 51,17% al 52,41%, un incremento di appena 1,24 punti. La tariffazione puntuale ha visto l’adesione di soli 292 utenti sui 750 previsti. La riduzione della TARI, promessa insieme a quella delle aliquote IMU, è stata rinviata al 2028, mentre non risulta alcuna riduzione delle aliquote IMU.
Fratelli d’Italia denuncia un “silenzio particolarmente grave” sul fronte idrico: nessun dato su nuovi pozzi a Belfronte, percentuale delle perdite idriche, stato delle reti di Fontane Bianche e Plemmirio, condotta sottomarina di Targia e fognatura della Borgata, temi peraltro attualizzati dai recenti disservizi idrici che hanno coinvolto migliaia di cittadini.
Sulla manutenzione stradale, la relazione indica 779mila euro stanziati ma non specifica chilometri asfaltati, quartieri interessati o strade bianche sistemate. Anche sul Piano Urbanistico Generale, la relazione si limiterebbe a indicare il 2028 come termine, senza chiarire fasi, cronoprogramma e stato di avanzamento.
Sul trasporto pubblico, i consiglieri riconoscono novità ma segnalano l’assenza di BRT, servizio ferroviario e marittimo operativi. Denunciano inoltre la mancata attuazione della Municipalità del Mare e l’assenza di riferimenti al nuovo cimitero e alla linea di cremazione, entrambi promessi nel programma. Sulle assunzioni nei servizi sociali, a fronte di 20 assistenti sociali, 4 educatori e 4 psicologi promessi entro il 2024, la relazione riferisce di soli 5 assistenti sociali assunti nel secondo semestre 2025.
Sul PNRR, infine, dei circa 52,26 milioni complessivi solo 14,02 milioni risultano ultimati, mentre 21,94 milioni sono in proroga, 13,83 milioni sono fuoriusciti dal Piano e 2,47 milioni presentano criticità contrattuali: “Gli interventi ultimati rappresentano quindi poco più di un quarto del valore complessivo indicato”.
“Molti cittadini percepiscono la città insicura, sporca, indecorosa, invivibile, non inclusiva, priva di adeguate aree a verde” scrivono i consiglieri, denunciando “una perdita di slancio sotto il profilo culturale e promozionale della città, soprattutto da quando il Sindaco ha mantenuto direttamente le deleghe al turismo e alla cultura”.
“Dopo tre anni, restano ancora aperti i principali nodi strutturali della città: rifiuti, TARI, manutenzioni, servizio idrico, PUG, parcheggi scambiatori, periferie, patrimonio e qualità dei servizi” concludono Cavallaro e Romano. “Un obiettivo rinviato al 2028 non può essere conteggiato come traguardo già raggiunto”.
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