Siracusa, relazione annuale del sindaco: “fatto tanto ma c’è ancora da migliorare”
“Non è stata una relazione autocelebrativa, ma un’analisi oggettiva di quanto fatto e di ciò che ancora resta da migliorare“. Al termine della seduta del Consiglio comunale dedicata alla sua relazione annuale, il sindaco di Siracusa Francesco Italia traccia un bilancio dell’ultimo anno amministrativo, rivendicando gli interventi realizzati ma riconoscendo anche le criticità che continuano a pesare sulla città, a partire dalla manutenzione ordinaria e dall’emergenza che nelle ultime settimane ha interessato la rete idrica.
Il primo cittadino ricorda gli investimenti conclusi e quelli in fase di ultimazione: dall’illuminazione pubblica alla riqualificazione dello Sbarcadero Santa Lucia, passando per cinque scuole, un nuovo parco urbano, gli impianti sportivi e gli interventi di efficientamento energetico degli alloggi popolari. A questi si aggiungono 12 milioni di euro di finanziamenti destinati alla messa in sicurezza delle coste e dei principali corsi d’acqua, nell’ottica dell’adattamento ai cambiamenti climatici.
Accanto ai risultati, però, Italia ammette che esistono settori sui quali occorre intervenire con maggiore decisione. “Siamo carenti sulla manutenzione ordinaria – afferma – ed è proprio su questo che ho invitato il Consiglio comunale e gli assessori a individuare soluzioni in occasione dei prossimi appuntamenti, a partire dalle variazioni di bilancio, per migliorare quei servizi che oggi non sono ancora all’altezza delle aspettative dei cittadini”.
Tra i temi destinati a tornare al centro del dibattito politico ci sono il verde pubblico, i servizi cimiteriali e tutti quei servizi che incidono sulla quotidianità dei siracusani. “Sul verde pubblico – precisa – lo scorso anno abbiamo investito circa 300 mila euro. Non significa che non siano stati fatti interventi, ma la città eredita situazioni di degrado tali che queste risorse non sono sufficienti. I prossimi passaggi in Consiglio saranno importanti proprio per affrontare le criticità emerse, senza nascondere la testa sotto la sabbia”.
Il sindaco cita anche il caso dell’illuminazione alla Borgata: “C’era un problema, lo abbiamo affrontato e stiamo sostituendo 600 corpi illuminanti. È questo il lavoro di chi amministra: individuare i problemi e trovare le soluzioni, che passano anche attraverso adeguate risorse economiche e di personale“.
L’ultimo passaggio dell’intervista è dedicato alla questione idrica, tema che nelle ultime settimane ha provocato pesanti disagi in diverse zone della città. Per Italia, però, parlare di crisi idrica sarebbe improprio. “Non abbiamo alcuna crisi idrica – precisa -. Ci sono territori della Sicilia che l’acqua non ce l’hanno; noi l’acqua l’abbiamo. Il problema è rappresentato da una rete vetusta che, a causa dei continui blackout elettrici, ha subito forti sollecitazioni provocando numerose rotture contemporaneamente in punti diversi della città. Questo ha messo in difficoltà la nuova società di gestione, non per mancanza di competenze, anche perché il personale è sostanzialmente lo stesso che operava già sulla rete”.
Secondo il sindaco, l’obiettivo non è limitarsi alle riparazioni d’urgenza. “Ogni intervento non si limita al rattoppo – conclude Italia -, ma prevede la sostituzione dell’intera condotta. Inoltre abbiamo deciso di rinviare dopo l’estate gli interventi più invasivi per ridurre al minimo l’impatto sulla stagione turistica. Contestualmente sarà rimodulato il piano degli investimenti della nuova società di gestione del servizio idrico, ridefinendo le priorità emerse con tutta evidenza nelle ultime settimane“.
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