Siracusa, strisce bianche, colonnina elettrica e multe: il paradosso di Teracati
Due stalli delimitati dalle strisce bianche. Una colonnina per la ricarica dei veicoli elettrici. Il relativo segnale verticale che indica il divieto di sosta, con eccezione per i veicoli elettrici durante la ricarica. E, proprio accanto, un totem di EasyPark, l’app utilizzata dagli automobilisti per pagare la sosta sulle strisce blu.
È la fotografia di una situazione che, in viale Teracati, sta creando più di qualche difficoltà agli automobilisti e che rischia di trasformare due semplici posti auto in una vera e propria “trappola” per chi non riesce a interpretare correttamente la segnaletica.
Perché se l’obiettivo è evitare la sosta irregolare, la segnaletica dovrebbe prima di tutto mettere l’automobilista nelle condizioni di capire senza equivoci dove può parcheggiare e dove no.
A rendere il quadro particolarmente paradossale è proprio la combinazione degli elementi presenti sul posto. Gli stalli sono infatti contrassegnati con strisce bianche, il segnale che normalmente identifica la sosta non a pagamento. Le strisce blu, invece, si trovano sul lato opposto della strada. In mezzo ai due posti per la sosta, però, è anche presente la colonnina per la ricarica dei veicoli elettrici, accompagnata dalla segnaletica verticale che indica che quegli spazi sono destinati ai veicoli elettrici in fase di ricarica.
Una distinzione che, almeno per chi conosce la disciplina della sosta e presta particolare attenzione alla segnaletica verticale, dovrebbe essere sufficiente a comprendere che quei due stalli non sono semplicemente posti auto gratuiti. Ma la disposizione complessiva degli elementi rischia di produrre un effetto decisamente diverso sull’automobilista che arriva in quella zona per la prima volta.
E negli ultimi giorni, secondo quanto segnalato da alcuni lettori, sono arrivati anche verbali e rimozioni.
L’ultimo episodio riguarda una coppia di anziani proveniente da Palazzolo Acreide. I due avrebbero parcheggiato la propria automobile proprio in uno dei due stalli, ritenendo di trovarsi davanti a uno spazio di sosta libera. Al loro ritorno, però, la vettura era stata rimossa.
Una volta contattata la Municipale e appreso che la vettura era stata rimossa dal carroattrezzi i due si sono recati al Comando di via del Molo, dove hanno pagato circa 120 euro per poter ottenere la restituzione del veicolo rimosso. A questo si aggiungerà, secondo quanto riferito, anche il verbale per la sosta vietata, che dovrebbe essere recapitato successivamente per posta.
Al di là del singolo episodio, il problema sollevato è quindi soprattutto quello della chiarezza della comunicazione stradale.
La fotografia scattata oggi mostra con particolare evidenza il cortocircuito visivo: le strisce bianche delimitano gli stalli, mentre in mezzo agli stessi è visibile il riferimento alla sosta a pagamento attraverso il totem EasyPark. La colonnina elettrica e il cartello verticale aggiungono un’ulteriore informazione, ma non necessariamente immediata per chi magari parcheggia rapidamente (o è un po’ avanti con l’età).
Il risultato è una situazione nella quale la segnaletica comunica contemporaneamente cose diverse a seconda dell’elemento che si prende come riferimento: le strisce bianche suggeriscono la sosta libera, il cartello verticale introduce una specifica limitazione, mentre la presenza del totem EasyPark richiama invece la logica delle aree di sosta a pagamento.
Non si tratta, dunque, di stabilire se un’automobile parcheggiata in quegli spazi possa o meno essere sanzionata, perchè il cartello verticale è l’elemento cardine da considerare ai fini della disciplina della sosta. La questione è un’altra: quanto sia facilmente comprensibile, per un automobilista, che quei due stalli apparentemente identici a quelli della sosta libera siano in realtà soggetti a una specifica destinazione.
Ed è proprio qui che nasce il paradosso di viale Teracati. Una situazione che potrebbe essere risolta, almeno sul piano della comunicazione, con una segnaletica ancora più evidente e inequivocabile, capace di rendere immediatamente riconoscibile la destinazione esclusiva degli stalli alla ricarica elettrica.
Perché se l’obiettivo è evitare la sosta irregolare, la segnaletica dovrebbe prima di tutto mettere l’automobilista nelle condizioni di capire senza equivoci dove può parcheggiare e dove no.
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