Soccorrere gli animali, ovunque e subito: la missione di Ambulanze Veterinarie ODV
L’intervista esclusiva ad Amore a quattro zampe all’imprenditore Igor Cassini, presidente dell’organizzazione non profit Ambulanze Veterinarie ODV impegnato a soccorrere gli animali, ovunque e subito.

Dietro ogni vita salvata c’è una macchina organizzativa che non conosce sosta, alimentata da un profondo senso di responsabilità verso chi non ha voce. Lo sa bene Igor Cassini, imprenditore che ha scelto di dedicare la sua missione alla tutela degli animali, ricoprendo il ruolo di presidente dell’organizzazione no-profit Ambulanze Veterinarie ODV – Polizia Rurale. Cassini, intervistato da Amore a quattro zampe, ha raccontato in cosa consiste il lavoro quotidiano di una realtà come Ambulanze Veterinarie.
Igor Cassini, presidente di Ambulanze Veterinarie Odv parla del suo impegno nel soccorrere gli animali in difficoltà
Attraverso il suo impegno costante, Igor Cassini (account Instagram @igor_cassini) ha trasformato la necessità di un soccorso tempestivo in una realtà operativa che è diventata un punto di riferimento per il territorio. In questa intervista esclusiva, ci racconta come nasce il progetto, le sfide quotidiane tra emergenze e volontariato, e l’importanza di non voltarsi mai dall’altra parte. Sul profilo Instagram @ambulanze_veterinarie, l’organizzazione non profit condivide i filmati dei salvataggi. Sono storie di animali restituiti alla vita, di vite strappate alla morte e all’oblio, di esseri senzienti a cui si dà una seconda possibilità e si dona speranza.

Per chi ancora non conosce il vostro servizio: in cosa consiste esattamente Ambulanze Veterinarie ODV?
Ambulanze Veterinarie ODV è un’associazione di volontariato che si occupa del soccorso e del trasporto di animali in stato di necessità. Interveniamo sia per animali domestici sia per animali selvatici feriti o in difficoltà, garantendo un servizio rapido, organizzato e svolto con mezzi attrezzati. Il nostro obiettivo è offrire un aiuto concreto là dove spesso non esiste un servizio strutturato e immediatamente disponibile.
Quando e perché è nata questa realtà? C’è stato un episodio che ti ha spinto a iniziare?
Questa realtà è nata dalla consapevolezza che sul territorio mancava un servizio dedicato esclusivamente al soccorso veterinario d’urgenza. Troppo spesso animali feriti o in pericolo restavano senza assistenza tempestiva. Da questa esigenza concreta è nata l’idea di creare un’organizzazione capace di intervenire in modo rapido, professionale e coordinato, trasformando una necessità del territorio in un servizio reale e operativo.
In quali territori operate attualmente? E come si può richiedere il vostro intervento?
Attualmente operiamo in diversi comuni del Ponente ligure, con convenzioni già attive in numerosi territori della provincia di Imperia. Oltre a queste, abbiamo una sede in provincia di Monza e una piccola sede a Latina. Il nostro servizio può essere richiesto tramite contatto diretto, tramite enti convenzionati oppure attraverso segnalazioni che arrivano dalle forze dell’ordine o dai servizi di emergenza. In molte situazioni veniamo attivati proprio perché sul territorio siamo diventati un punto di riferimento per questo tipo di interventi.

Qual è la chiamata che ricevete più spesso? Per quale tipo di emergenza?
Le chiamate più frequenti riguardano animali investiti, feriti, in stato di shock o impossibilitati a muoversi. Riceviamo anche molte segnalazioni per fauna selvatica in difficoltà, oltre a casi in cui un animale domestico necessita di un trasporto urgente verso una struttura veterinaria. In generale, la casistica più comune è quella in cui ogni minuto può fare la differenza.
Chi fa parte del vostro team? Sono tutti volontari o ci sono anche professionisti sanitari?
Il nostro team è formato principalmente da soccorritori volontari preparati e motivati, che operano con grande senso di responsabilità. Collaboriamo inoltre con figure professionali e con strutture veterinarie a seconda delle necessità dell’intervento. La forza della nostra realtà sta proprio nell’unione tra volontariato, organizzazione e competenze specifiche maturate sul campo.
Quali sono le difficoltà maggiori che affrontate durante un intervento?
Le difficoltà possono essere molte: localizzare rapidamente l’animale, operare in sicurezza, gestire il traffico, intervenire in luoghi impervi o con condizioni ambientali complicate. A questo si aggiunge spesso la componente emotiva di chi ci chiama, perché dietro ogni intervento c’è quasi sempre una situazione di forte ansia o sofferenza. Serve sangue freddo, preparazione e capacità di agire con lucidità.

Vi capita di intervenire anche in situazioni pericolose o estreme?
Sì, assolutamente. Ci capita di operare su strade ad alta percorrenza, in scarpate, campagne isolate, zone boschive o in contesti in cui l’animale è spaventato, ferito e quindi potenzialmente imprevedibile. In questi casi la sicurezza del soccorritore, dell’animale e delle persone presenti è fondamentale. Ogni intervento va affrontato con prudenza, esperienza e organizzazione.
Quanto è importante la tempestività nei vostri interventi? Può davvero fare la differenza tra la vita e la morte?
La tempestività è fondamentale. In moltissimi casi arrivare pochi minuti prima può significare salvare una vita, limitare le sofferenze dell’animale o evitare conseguenze irreversibili. Il nostro lavoro si basa proprio su questo: ridurre i tempi di intervento e garantire una risposta rapida quando c’è un’emergenza reale.
Qual è il caso che l’ha colpita di più e che non dimenticherà mai?
Ogni intervento lascia qualcosa, ma quelli che colpiscono di più sono i casi in cui un animale arriva in condizioni gravissime e, grazie alla rapidità del soccorso, riesce a salvarsi. Sono momenti che ti restano dentro, perché ti ricordano in modo concreto quanto questo servizio sia importante. Più che un singolo episodio, ciò che non si dimentica mai è lo sguardo di un animale salvato e il sollievo delle persone che assistono al suo recupero.
Come reagiscono le persone quando arrivate? Che tipo di emozioni vedete più spesso?
Molto spesso vediamo paura, agitazione, senso di impotenza. Quando arriviamo, però, queste emozioni si trasformano quasi sempre in sollievo, speranza e gratitudine. Le persone capiscono di non essere sole davanti a una situazione difficile e questo per loro è molto importante. In certi momenti, anche solo sapere che qualcuno sta intervenendo davvero fa una grande differenza.
Secondo lei, oggi c’è abbastanza consapevolezza sull’importanza del primo soccorso veterinario?
C’è sicuramente più sensibilità rispetto al passato, ma non ancora abbastanza consapevolezza. Molte persone non sanno come comportarsi davanti a un animale ferito o in emergenza, e spesso non immaginano nemmeno che un intervento tempestivo possa essere determinante. Serve ancora molta informazione, perché il primo soccorso veterinario non è un tema secondario: è un’esigenza concreta.
Cosa manca oggi in Italia per migliorare la gestione delle emergenze veterinarie?
Manca soprattutto una rete strutturata e uniforme sul territorio, con procedure chiare, mezzi dedicati e una collaborazione più stretta tra enti, servizi veterinari e realtà operative come la nostra. In molte zone il soccorso veterinario dipende ancora dalla buona volontà di singole persone o associazioni. Sarebbe importante riconoscere questo servizio come una vera necessità pubblica.
Quanto è importante la formazione dei cittadini in caso di emergenza con un animale?
È importantissima. Un cittadino informato può fare le prime cose giuste: mettere in sicurezza l’animale, evitare errori, contattare subito i riferimenti corretti e fornire indicazioni utili ai soccorritori. La formazione non serve a sostituirsi ai professionisti, ma a evitare comportamenti sbagliati e a guadagnare tempo prezioso.
Perché ha scelto di fare questo lavoro? Cosa la spinge ad andare avanti ogni giorno?
Perché credo che ogni vita abbia valore e perché ho sentito il bisogno di trasformare questa convinzione in qualcosa di concreto. Quello che mi spinge ad andare avanti ogni giorno è sapere che questo servizio può realmente fare la differenza, sia per gli animali sia per le persone che si trovano in difficoltà. È un impegno duro, ma profondamente giusto.
Se dovesse descrivere il vostro lavoro con una sola parola quale sarebbe?
Presenza. Perché il nostro compito è esserci, subito, quando serve davvero. Ricordiamo però che il nostro non è un lavoro, ma è tutto volontariato.
Se potesse dire una cosa a tutte le persone che stanno leggendo questa intervista cosa direbbe?
Direi di non voltarsi mai dall’altra parte davanti a un animale in difficoltà. Anche una semplice segnalazione può salvare una vita. E direi anche che il soccorso veterinario non è solo un gesto di amore verso gli animali, ma un segno di civiltà e responsabilità verso l’intera comunità.
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