Solidarietà a Report? Servirebbe un’inchiesta di Ranucci anche sui numeri sparati a casaccio. Ecco perché

14 Luglio 2026 - 20:05
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Solidarietà a Report? Servirebbe un’inchiesta di Ranucci anche sui numeri sparati a casaccio. Ecco perché

Solidarietà a Report? Servirebbe un’inchiesta di Ranucci anche sui numeri sparati a casaccio. Ecco perché

Ranucci e “Report”, si sa, sono molto bravi a giocare con le parole, spesso a tagliare e ricucire pezzi di interviste, a imbastire inchieste su testimoni oscuri e a dimostrare teoremi che senza la stampella della fede politica starebbero in piedi come un mobile di Ikea senza istruzioni. Ma sulla grande ondata di solidarietà – seguita alla mobilitazione chiesta da “Report” contro la sospensione delle repliche estive del programma, dopo lo scandalo Lavitola e l’inchiesta sulla bomba a Ranucci – si è registrata una clamorosa svolta: il giochino acrobatico sulle parole si è trasferito sui numeri, sparati a casaccio per dimostrare che l’Italia perbene si sarebbe mobilitata, e indignata, per la censura di “Report”, collegandosi in massa, domenica alle 21.15, su Raiplay per assistere a una puntata del programma (non quella sulle mascherine grilline del Covid, casualmente sparita dal server della trasmissione). Numeri di un trionfo, per Ranucci, dicono gli amici di Ranucci, ma non Lavitola, per adesso.

I numeri della solidarietà a Report e Ranucci

“Se la tv si spegne, l’archivio si accende… 51 mila grazie per aver illuminato l’archivio di #Report su #Raiplay: domenica avete passato con le nostre inchieste oltre 14mila ore. Ogni settimana continueremo a consigliarvi alcune puntate da rivedere: sempre consultabili on demand sulla piattaforma di streaming…”, ha fatto sapere la redazione, seguita a ruota da Ranucci che ha sparato proclami su boom di follower e like, come i ragazzini quando si vantano per i “mi piace” raccolti con la foto dei gattini.
La redazione di “Report” ha comunicato che sono stati registrati oltre 51.000 accessi a RaiPlay per vedere la trasmissione, definendolo un dato “dieci volte superiore alla media delle visualizzazioni giornaliere degli ultimi giorni”.

Ma gli esperti di ascolti, web o tv, si sono posti qualche domanda: il dato proviene dalla Rai, attraverso la redazione di “Report”, e non è un numero inventato o privo di fonte e RaiPlay dispone effettivamente di sistemi di analytics in grado di misurare accessi, visualizzazioni e fruizione dei contenuti. Ma quei 51.000 accessi non sono certificati da Auditel o da un organismo indipendente: sono dati interni della piattaforma comunicati dalla redazione. Aspetto più rilevante: come anche i bambini del gattino sanno, sul web occorre inoltre distinguere tra accessi a una puntata o a una pagina del contenuto, visualizzazioni (stream avviati) e utenti unici.

Nella comunicazione pubblica si parla di “oltre 51.000 accessi”, non necessariamente di 51.000 spettatori unici né di 51.000 visioni complete della puntata. Per intenderci: se Ranucci, dopo aver visto la finale di Wimbledon, da ex maestro di tennis, s’è seduto al pc e ha iniziato un clic compulsivo su Raiplay, magari dopo essere uscito e rientrato dal login, potrebbe aver dato un contributo determinante a quei 51mila attestati di solidarietà. E lo stesso Lavitola, se incaricato di dare una mano, potrebbe aver visto due secondi di video ed essere conteggiato nell’ondata di visualizzazioni “fuori media” che “Report” annuncia.

Ma Raiplay non specifica – e tantomeno lo fanno i trombettieri di Ranucci – se i visual si materializzano con l’apertura della pagina del contenuto, l’avvio del player o la riproduzione oltre una certa soglia di tempo. Senza questi elementi è impossibile trasformare 51.000 accessi in un numero preciso di persone.  E l’hashtag #giùlemanidaReport nei trend topic? Anche su questo annuncio mancano le prove, uno screenshot, una rilevazione di Trends24. Forse una bella inchiesta di “Report” sui numeri di “Report” potrebbe davvero essere preziosa.

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