Sorelle scomparse, il giallo dei bigliettini in codice trovati nella loro stanza: potrebbero nascondere dettagli sulla fuga

Da oltre una settimana Sarah e Alisya Di Giacinto, 12 e 16 anni, sono sparite nel nulla. Ora, nella stanza che occupavano nella casa famiglia di Civitella Alfedena, i carabinieri hanno trovato alcuni bigliettini scritti in codice. Messaggi apparentemente incomprensibili che potrebbero nascondere la chiave per capire cosa è accaduto alle due sorelle nella notte della loro scomparsa. Bigliettini scritti con un linguaggio criptato che potrebbero contenere elementi decisivi per ricostruire le ultime ore trascorse da Sarah e Alisya Di Giacinto prima della loro scomparsa dalla casa famiglia “Off Hope” di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila. È questa una delle nuove piste investigative emerse nelle indagini sulla sparizione delle due sorelle, di 12 e 16 anni, allontanatesi nella notte tra il 6 e il 7 giugno dalla struttura che le ospitava da circa due anni.
I bigliettini sequestrati dai carabinieri
Durante i sopralluoghi effettuati nella casa famiglia, i carabinieri hanno rinvenuto nella stanza occupata dalle due ragazze alcuni foglietti contenenti messaggi in codice. Il materiale è stato acquisito dagli investigatori che ora dovranno decifrarne il contenuto per verificare se possa fornire indicazioni utili sulle modalità di comunicazione delle due minorenni, su eventuali contatti con l’esterno e sull’organizzazione dell’allontanamento. Il ritrovamento rafforzerebbe l’ipotesi che la fuga sia stata pianificata con anticipo. Nei messaggi potrebbero essere nascosti riferimenti a luoghi, orari o accordi presi prima della scomparsa. Una pista che dovrà essere attentamente verificata dagli inquirenti.
Sorelle scomparse, indagata la titolare della casa-famiglia
Intanto, la responsabile della comunità educativa di Civitella Alfedena è stata iscritta nel registro degli indagati per l’ipotesi di reato di abbandono di minori. Si tratta di un atto dovuto da parte della procura della Repubblica di Sulmona: scaturito anche dal fatto che una delle due sorelle svanite nel nulla ha soltanto 12 anni. Le indagini e le ricerche proseguono da 8 giorni, senza sosta, per rintracciare le due sorelline, di 16 e 12 anni, di cui si sono perse le tracce nella notte tra il 7 e l’8 giugno. Le due si sono allontanate dalla struttura protetta nel cuore del Parco nazionale d’Abruzzo d’Italia, dove risiedevano da circa 2 anni dopo un periodo di separazione tra diverse comunità. Il padre delle minori, Stefano Di Giacinto, assistito dall’avvocato Francesco Ricciardi, ha presentato una denuncia. Ipotizzando una corresponsabilità dei gestori della Comunità, per una presunta assenza di vigilanza. Nell’esposto il genitore contesta alla casa famiglia presunte carenze nella vigilanza: l’assenza di sistemi di allarme e videosorveglianza, oltre alle modalità e ai tempi con cui sarebbe stata comunicata ai familiari la scomparsa delle due giovani.
Le ricerche non si fermano
Intanto proseguono senza sosta le operazioni per ritrovare le due sorelle. Si cerca nei casolari della zona, nel lago di Barrea. Le attività sono coordinate attraverso una Unità di Comando Locale dei vigili del fuoco e vedono impegnate squadre specializzate, droni del nucleo Sapr e topografi incaricati di mappare le aree interessate dalle ricerche. Le verifiche si concentrano non solo nel territorio di Civitella Alfedena e nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise; ma anche nei comuni limitrofi di Scanno e Castel di Sangro. Gli investigatori mantengono inoltre alta l’attenzione su Minturno, nel Lazio, città di provenienza della famiglia delle due ragazze. Tra gli elementi finiti al vaglio delle forze dell’ordine vi sarebbe anche un’autovettura notata nelle vicinanze della struttura nelle ore in cui Sarah e Alisya si sarebbero allontanate, notata attraverso le telecamere. Gli spostamenti del mezzo sono attualmente oggetto di approfondimenti.
Il sopralluogo della Procura
Lunedì si è svolto un vertice in Procura a Sulmona per fare il punto sulle indagini e sulle ricerche delle due minorenni. Il procuratore capo Luciano D’Angelo e il sostituto procuratore Stefano Iafolla si sono recati a Civitella Alfedena per un sopralluogo. Nel corso della riunione è stato inoltre valutato l’impiego di ulteriori reparti speciali per intensificare le operazioni sul territorio.
L’ipotesi della fuga dalla finestra
Secondo quanto emerso nelle indagini, le due sorelle avrebbero lasciato la struttura passando attraverso una finestra danneggiata. Da quel momento le loro tracce si sono perse. La Procura di Sulmona aveva già aperto un fascicolo per sottrazione di minore. A questo si aggiunge ora un secondo procedimento.
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