Spagna-Austria, le pagelle di CM: Oyarzabal è il 9 che l'Europa cerca, Pedro Porro e Cucurella sensazionali. Alaba e Danso malissimo

02 Luglio 2026 - 23:12
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Tutti i voti della gara.

La Spagna vince 3-0, passa al prossimo turno ed elimina l'Austria.

Di seguito, tutti i voti della partita - che ha consegnato la qualificazione agli ottavi di finale dei Mondiali alla Spagna - nelle nostre pagelle.

SPAGNA

Unai Simon 6: spettatore non pagante di tutta la partita, la sua gara sfiora davvero il senza voto.

Pedro Porro 7,5: qualche ottima e preziosa diagonale difensiva unita a un sostegno perenne alle soluzioni fornite in appoggio da Yamal. Ciliegina sulla torta? Il colpo di testa che archivia la gara e fissa il risultato sul 2-0.

Cubarsí 6: dopo Pelé e Altafini, abbiamo i teenager titolari insieme in campo con lui e Yamal. Un piccolo primato da portarsi nel cuore. Partita ordinata.

Laporte 6: poco da fare per il centrale di De la Fuente. Semplicemente ordinaria amministrazione. (Dal 90' +3 Pubill VS).

Cucurella 7,5: il VAR - e l'ostruzione di Cubarsì su Schlager - gli negano la gioia del goal. Si consola con l'assist preciso e perfetto per il vantaggio spagnolo. Determinante anche il suo movimento ad attaccare gli spazi per il 2-0 spagnolo. A fine partita, ha ancora il tempo per regalare un pallone splendido che Oyarzabal deve solo infilare in porta.

Olmo 7: posizione ibrida per il 10, oggi da mezzala che si alza sulla trequarti a legare il gioco con il reparto offensivo. Il tuttofare di De la Fuente oggi è letteralmente ovunque. (Dal 71' Merino 6: si mette in mezzo al campo e fornisce il giusto ordine alla manovra nei minuti finali.).

Rodri 6,5: un professore in campo. Preciso, attento, ordinato, dirige le operazioni in fase di impostazione ed è sempre il primo a rompere le trame di gioco avversarie.

Pedri 6,5: si incunea fra le strette maglie del centrocampo austriaco, confezionando l'azione che porta al goal di Oyarzabal. Prestazione solida. (Dal 90'+3 Fabian Ruiz SV).

Lamine Yamal 6,5: l'uomo più atteso si presenta con una sfera rubata in difesa e una transizione che porta alla prima conclusione della gara. I compagni lo cercano e il 10 blaugrana appare indemoniato, tentando sempre la giocata per andare a cercare il fondo. Gli manca solo il goal, negatogli da Schlager e da Alaba sulla linea di porta. (Dall'85' Gavi SV).

Oyarzabal 8: ha una buona occasione per portare in vantaggio i suoi, ma Schlager compie un autentico miracolo. E' solo l'antipasto al goal dell'1-0, un movimento da attaccante purissimo a prendere in posizione in area e un tocco di prima che spedisce la palla in rete. Suggella la sua straordinaria gara con la doppietta che manda la Spagna agli ottavi di finale.

A. Baena 7: servito con meno frequenza rispetto a Yamal, ma i suoi movimenti a rientrare in mezzo al campo sono funzionali e determinanti per le trame di gioco iberiche e per lasciare campo a Cucurella. Sfiora l'eurogoal con una punizione da cineteca e regala un assist al bacio a Pedro Porro. (Dal 71' Ferran Torres 6: entra a pratica già risolta, ma non disdegna qualche ottima accelerazione).


CT. De la Fuente 7: la sua Spagna gioca bene, si trova a memoria e ha completamente superato il pareggio all'esordio con Capo Verde. Inoltre, non riesce proprio a prendere goal. Abbiamo una valida candidata alla vittoria finale e questo 3-0 ne è la dimostrazione che la strategia di riposo per i big effettuata ai gironi sta fruttando alla grande.

AUSTRIA

A. Schlager 6: le parate su Yamal prima e Oyarzabal poi nel primo tempo sono assolutamente clamorose. In presa alta è una sicurezza. Non può nulla sui goal di Oyarzabal e Pedro Porro, ma si supera con un tocco sulla punizione magistrale di Baena e sul tap-in ravvicinato di Yamal.

Posch 6: nella prima frazione salva un goal già fatto, sventando in scivolata un'occasione di Dani Olmo. Sicuramente il più positivo nella retroguardia austriaca. (Dall'86' Prass SV).

Danso 4,5: il tunnel di Dani Olmo se lo ricorderà a lungo. Ma è solo il primo amaro ricordo di una partita disordinata in cui lascia all'attacco spagnolo fare il bello e il cattivo tempo.

Alaba 5: il capitano si perde completamente Oyarzabal e lo lascia segnare indisturbato. Mezzo punto in più del compagno di reparto per aver salvato sulla linea un'esultanza già pronta di Yamal.

Laimer 5: il cliente non è di quelli più semplici. Fatica a contenere i continui assalti e accelerazioni da parte di Yamal, facendosi spesso e volentieri saltare in dribbling.

Seiwald 5,5: una prestazione incolore. Non riesce a dettare i tempi di gioco ed è spesso accerchiato dal veloce palleggio iberico. (Dal 46' Chukwuemeka 6: prova a dare maggior smalto al reparto con qualche buon inserimento offensivo.).

X. Schlager 5,5: come il compagno di reparto. La sostituzione all'intervallo era la naturale conclusione della sua gara. (Dal 46' Grillitsch 5,5: un ingresso assolutamente non positivo. Si perde nello strapotere tecnico degli avversari.).

Schmid 5,5: sbaglia l'interpretazione di questa partita. Non riesce a fornire supporto alla manovra offensiva e viene continuamente arretrato dalla necessità di non dare la superiorità numerica alla Spagna in mezzo al campo. (Dal 60' Arnautovic 5,5: Rangnick si affida al suo bomber e cambia sistema tattico con il suo ingresso, andandosela a giocare con le due punte. La tecnica, però, non funziona, anche se si apprezza la quantità di pressing provata a effettuare.).

Wanner 5: il giovane classe 2005 è la sorpresa di formazione di Rangnick. Per sua sfortuna, non riesce bene. Non trova la quadra e nemmeno la posizione in campo per fare male alla Spagna.

Sabitzer 6: in fase offensiva si rende pericoloso con qualche buono spunto sulla destra, mentre nel periodo di non possesso è prezioso nel raddoppiare Yamal.

Gregoritsch 5,5: viene scelto al posto di Arnautovic per la sua struttura fisica e maggior capacità di fare reparto da solo, ma non ha palloni giocabili e viene sempre chiuso dalla retroguardia iberica. (Dal 60' Kalajdzic 6: si rende subito pericoloso con un colpo di testa che termina di poco alto. E' l'unico acuto di tutta la partita dell'Austria).


CT Rangnick 5: la sua Austria non ci prova nemmeno e lascia il pallino del gioco alla Spagna. Non una buona idea dato il talento a disposizione degli avversari. Nella gara non c'è storia e merita ampiamente l'eliminazione sul campo. I valori in gioco erano troppo distanti per pensare di poter un potenziale pericolo alla compagine guidata da De la Fuente.

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