Spagna, Lamine Yamal attacca: “Io triste? Gioco tutta la notte alla Playstation. Inventate di tutto”. E De La Fuenta lo paragona a Dalí e Michelangelo

21 Giugno 2026 - 15:01
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Polemiche in Spagna.

Lamine Yamal contro tutti, in campo e fuori. Mentre la Spagna si prepara a tornare in campo contro l’Arabia Saudita – e dopo il pessimo debutto ai Mondiali con solo un pareggio contro Capo Verde – l’attenzione dei media del Paese sono sulla stella delle Furie Rosse e del Barcellona. Per lui un piccolo scampo di gara nel primo match e ora una titolarità che serve anche a sbloccare un attacco che fa fatica. In conferenza stampa, Yamal ha parlato a muso duro contro i giornalisti.

A far innervosire il 10 del Barcellona è stata una domanda di un cronista spagnolo ha gli chiesto il perché avesse una faccia seria durante l'allenamento del giorno prima. Come riportato da AdnKronos, questa la risposta del giocatore: "Voi giornalisti quando non sapete cosa scrivere dovete sempre inventarvi qualcosa. Dopotutto lo faccio anche io in campo, quando non riesco a segnare devo trovare un modo diverso per attaccare. Ve lo dico: sono stato tutta la notte a giocare alla Playstation e avevo sonno".


Parlando del percorso della Spagna ai Mondiali ha poi aggiunto: “Siamo solo alla prima giornata, abbiamo un punto. Il Portogallo ha un punto. L’Argentina ha vinto 3-0 e la Francia 3-1. E voi pensate già che la finale sarà Francia-Argentina? Non lo capisco. Invece di godervi le partite, volete saltare alle conclusioni. Giocherò? Decide l’allenatore, ma non sono pronto per una partita intera. Sono stato fermo per molto tempo e non vedo l’ora di giocare e aiutare la mia squadra, però penso sia troppo presto per stare in campo 90 minuti”.


Della stessa opinione anche il ct Luis De La Fuente che, in conferenza stampa ha detto su di lui: "L'errore più grande sarebbe paragonarlo a Messi o Maradona. È ancora in fase di crescita e maturazione. È un giocatore di 18 anni con una maturità impressionante. Questa è una grande virtù. Dobbiamo lasciarlo proseguire per la sua strada, che ogni giorno si fa più difficile. Ci aspettiamo sempre di più da lui, ma è pronto. Sono dei geni. Anche Dalí e Michelangelo lo erano... Ciò che a noi sembra eccezionale, per lui è la normalità".

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Redazione Eventi e News

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