Stop Killing Games si ferma in Europa: non ci sarà una legge obbligatoria

17 Giugno 2026 - 13:41
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Stop Killing Games, l'iniziativa nata per contrastare il fenomeno dell'abbandono dei videogiochi da parte di sviluppatori e publisher, registra la sua prima importante battuta d'arresto, dato che la Commissione Europea ha deciso di non procedere con la stesura di una legge che vincoli le compagnie a garantire il supporto ai loro titoli - cosa cruciale specialmente per quelli online, che di fatto diventano inaccessibili - sul lungo periodo.

La Commissione ha analizzato la proposta di Stop Killing Games in seguito alla raccolta di oltre 1 milione di firme da parte dei cittadini europei, ma sembra che per il momento non si procederà lungo la strada maggiormente auspicata, anche se ciò non segna in alcun modo la fine dell'iniziativa. La Commissione ha comunque riconosciuto la legittimità di molte delle preoccupazioni sollevate e quindi darà il via alla creazione di un codice di condotta che dovrà essere applicato solo su base volontaria, con lo scopo di migliorare l'industria e provare a far emergere nuovi comportamenti virtuosi.

Si tratta quindi di un passaggio progressivo e meno netto di quello che ci si poteva attendere inizialmente, ma che comunque non chiude le porte ad eventuali interventi futuri che vadano nella direzione di rafforzare l'eventuale codice di condotta che verrà sviluppato anche con la collaborazione di delle associazioni dei consumatori e delle autorità, con un primo rapporto che arriverà già entro la fine del 2026.


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