“Sul ring impari a rialzarti”: la nuova sfida di Giacomo, ex pugile professionista oggi trainer a Varese

Maggio 21, 2026 - 10:09
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“Sul ring impari a rialzarti”: la nuova sfida di Giacomo, ex pugile professionista oggi trainer a Varese
Giacomo "Blackjack" Bottoni

Ci sono sport che allenano il fisico. E poi ce ne sono altri che, prima ancora dei muscoli, lavorano sulla testa, sulle paure, sul modo in cui si affronta la vita. Per Giacomo “Blackjack” Bottoni, ex pugile professionista piacentino arrivato da poco nel Varesotto e oggi personal trainer alla palestra FitActive di via Saffi, la boxe è stata proprio questo: una scuola di vita.

La sua storia parte da lontano, da quando aveva poco più di tredici anni. «Mi ero avvicinato al pugilato perché avevo paura di non essere all’altezza», racconta. Una fragilità trasformata in energia, in voglia di migliorarsi, in quella necessità quasi istintiva che molti ragazzi sentono crescendo: cercare rispetto, sentirsi più forti, trovare il proprio posto nel mondo.

Giacomo "Blackjack" Bottoni
Giacomo sul ring nel 2018

Quella scintilla iniziale è diventata allenamento, disciplina, sacrificio. Anni di incontri dilettantistici fino al passaggio al professionismo, arrivato più tardi rispetto ad altri atleti ma nato quasi naturalmente dopo prestazioni di alto livello e risultati importanti.

Nel frattempo il pugilato è diventato anche il suo lavoro. Da oltre vent’anni Giacomo vive il mondo della preparazione atletica e dell’allenamento e per dodici anni ha gestito a Piacenza la palestra Pro Fighting Piacenza, realtà dedicata agli sport da combattimento e alla preparazione fisica.

Ma oggi, guardandosi indietro, Giacomo dice che il vero insegnamento del pugilato non è legato alle vittorie. «La boxe ti insegna a rimetterti in gioco, a rinascere dopo le delusioni. Sul ring sei solo davanti al tuo avversario. Quando sei all’angolo o trovi il modo di uscire oppure perdi. È una metafora perfetta della vita».

Un’esperienza che negli anni è andata oltre lo sport. Dopo il pugilato sono arrivate altre esperienze intense, tra Piacenza e Milano, anche come bodyguard professionista, un lavoro che per anni lo ha portato a confrontarsi con situazioni e persone differenti tra loro. Contesti diversi, persone diverse, storie diverse. Ed è proprio lì che ha iniziato a sviluppare una sensibilità particolare verso chi aveva davanti. «Ho capito quanto sia importante saper ascoltare le persone».

Da questa consapevolezza è nato anche il suo interesse per il coaching e per la preparazione mentale, strumenti che oggi porta nel suo lavoro quotidiano in palestra. Un percorso che lo ha portato anche a diventare formatore per la Coaching Master School di Fabrizio Olla, esperienza attraverso la quale approfondisce e trasmette competenze legate alla crescita personale, alla motivazione e alla preparazione mentale.

Da circa un mese Giacomo si è trasferito a Varese, lasciando la natia Piacenza, una scelta legata inizialmente a un progetto professionale che sta sviluppando tra Italia e Svizzera nel mondo della difesa personale. Poi l’incontro con FitActive di via Saffi e la decisione di fermarsi. «Ho trovato un ambiente che dà tanto sia a chi lavora sia a chi si allena. E ho sentito che poteva diventare un posto da chiamare casa».

Giacomo "Blackjack" Bottoni
Giacomo insieme a Ruby Belge

Oggi lavora esclusivamente nella palestra di via Saffi, dove segue preparazioni atletiche e percorsi personalizzati. Ma il suo approccio va oltre la semplice scheda di allenamento. Il suo obiettivo è aiutare soprattutto uomini e donne tra i 40 e i 45 anni che sentono il bisogno di ripartire, di ritrovare energia, fiducia e consapevolezza di sé.

«Con il tempo ho capito davvero quali sono le persone che voglio aiutare. Persone che magari hanno attraversato momenti complicati, che si sono messe da parte per anni e che a un certo punto sentono il bisogno di tornare a stare bene con se stesse».

C’è una frase che Giacomo ripete spesso e che negli anni è diventata la sintesi del suo modo di vedere lo sport e la vita: “Siamo tutti pugili”.

«È pugile una mamma che cresce due figli da sola — spiega — è pugile chi ogni giorno si rimette in gioco, chi affronta un periodo difficile e prova a rialzarsi. Il ring, alla fine, cambia per ognuno di noi».

Dopo oltre vent’anni nel mondo dello sport e della preparazione atletica, oggi Giacomo “Blackjack” Bottoni mette questa esperienza al servizio delle persone, dentro e fuori dalla palestra, a Varese, dove ha scelto di ripartire.

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