Tassisti, in arrivo un bonus da 7.000 euro a testa
Dopo due anni di attese, rinvii e battaglie legali, i tassisti romani possono iniziare a fare qualche conto. A partire da settembre il Campidoglio darà il via ai bonifici destinati a chi lavorava già come tassista prima del maxi bando che ha portato sulle strade della Capitale mille nuove licenze: un ristoro medio di circa 7.000 euro a testa, atteso da quando gli esami per le nuove auto bianche si sono svolti, era ottobre 2024. Una cifra che il Comune si è impegnato a versare come compensazione per l’aumento della concorrenza generato dall’ingresso di nuovi operatori sul mercato.
I ristori per i tassisti anziani
Chi ha vinto il bando del 2024 ha dovuto versare al Comune una cifra piuttosto consistente per attivare la propria licenza: 75.500 euro per una licenza ordinaria, 58.500 euro per quelle destinate al trasporto legato alla mobilità universale. Di questi incassi, il 20% resta nelle casse capitoline, con l’obiettivo dichiarato di potenziare gli uffici della mobilità e migliorare la sicurezza del servizio, anche attraverso l’impiego di tecnologie satellitari a bordo dei veicoli. Il restante 80%, invece, viene ridistribuito tra i tassisti “storici”, cioè quelli che già circolavano per le strade di Roma prima dell’apertura del bando. Si tratta di circa 7.700 conducenti, per un esborso complessivo che dovrebbe superare i 54 milioni di euro.
Rilasciate 1.000 nuove licenze
Perché i ristori potessero partire, però, era necessaria una condizione precisa: il completamento totale della procedura di assegnazione delle mille nuove licenze messe a bando in vista del Giubileo. Un traguardo raggiunto solo lo scorso 28 luglio, quando è scaduto il termine ultimo per il pagamento delle ultime autorizzazioni rimaste in sospeso. Delle mille licenze complessive, 800 erano di tipo ordinario e 200 riservate alla mobilità universale, pensate quindi per il trasporto di persone con disabilità. Per attivarle, i candidati risultati idonei all’esame dovevano sborsare l’intera cifra richiesta in un’unica soluzione, entro 60 giorni dalla comunicazione di vittoria. Solo una volta raggiunte le mille licenze effettivamente pagate e attive, il Comune ha potuto dare il via libera formale alla fase successiva, quella della distribuzione dei ristori.
Ritardi e licenze mancanti
Il percorso per arrivare a questo punto, va detto, è stato tutt’altro che semplice. Tra graduatorie compilate in modo scorretto, licenze rimaste inevase per mesi e una serie di ricorsi presentati da candidati esclusi o penalizzati, l’assegnazione delle nuove autorizzazioni ha accumulato ritardi su ritardi rispetto ai tempi inizialmente previsti. Il traguardo doveva essere raggiunto già durante il Giubileo, poi si è parlato di un possibile arrivo dei ristori a Natale, quindi a Pasqua; alla fine, invece, l’estate 2026 è trascorsa con ancora una sessantina di licenze non assegnate, mentre i tassisti già in attività continuavano ad attendere il proprio bonifico. Un nodo cruciale ha riguardato in particolare i cosiddetti candidati della “terza opzione” una quarantina di ricorrenti che si erano visti negare inizialmente l’accesso alla graduatoria. Solo alla fine di maggio il Comune ha inviato loro le comunicazioni ufficiali per procedere al pagamento, ma limitatamente alle licenze per la mobilità universale e non a quelle ordinarie, come invece questi candidati avrebbero preteso in base alla sentenza a loro favorevole.
Tutto potrebbe cambiare di nuovo
Proprio la vicenda dei ricorrenti esclusi rischia però di riaprire un fronte che sembrava ormai chiuso. Il nodo era finito sul tavolo del Tar del Lazio, chiamato a decidere se nominare un commissario ad acta per obbligare il Comune di Roma a rispettare integralmente una sentenza di aprile, riscrivendo eventualmente da zero le graduatorie del concorso. Una decisione che, se dovesse arrivare in questo senso, potrebbe rimettere in discussione parte del lavoro fatto finora e allungare ulteriormente i tempi per chi ancora attende di ottenere la propria licenza nella modalità corretta. Per il momento il Campidoglio ha scelto di procedere comunque con l’erogazione dei ristori, forte del fatto che la soglia delle mille licenze complessive è stata raggiunta e che le somme necessarie sono già nella disponibilità dell’amministrazione. Resta però da capire cosa accadrà alle 41 posizioni ancora in bilico e se, in un secondo momento, si renderà necessario un conguaglio o una nuova ripartizione delle somme destinate ai ristori. Nel frattempo, la macchina amministrativa si è messa in moto: da settembre partirà l’iter per i bonifici, con l’obiettivo di chiudere l’intera operazione entro ottobre, mettendo finalmente la parola fine a una vicenda che si trascina da oltre due anni e che ha tenuto con il fiato sospeso migliaia di lavoratori del settore taxi della Capitale.
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