Telegram, i link t.me non funzionano più: il dominio è stato sospeso

14 Luglio 2026 - 11:30
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Se, provando ad aprire un link t.me, quelli utilizzati da Telegram per condividere profili, canali, gruppi e bot, vi compare un errore, sappiate che il problema non riguarda l’app, che continua a funzionare normalmente. A essere diventato irraggiungibile è il dominio usato per i collegamenti brevi, che dai ieri è stato "sospeso".

Il dominio t.me è stato posto nello stato “serverHold” dal gestore del registro .me.
Significa che è stato rimosso dal sistema DNS, quello che permette ai browser di tradurre un indirizzo web nel server da raggiungere. Il dominio risulta ancora registrato, ma i dispositivi non riescono più a individuarlo e ad aprire i collegamenti.

La sospensione non ha coinvolto i server di Telegram. Chat, gruppi, canali e bot continuano a funzionare all’interno delle applicazioni per smartphone e computer. A dare errore sono soprattutto i link t.me aperti da un browser o condivisi su siti web, social network, email, documenti e codici QR. Possono inoltre non funzionare le anteprime generate da servizi esterni e gli inviti destinati a chi non ha ancora installato Telegram.

Identity Digital, che gestisce il registro .me, ha confermato che la sospensione è stata decisa per rispettare le disposizioni dell’OFAC, l’ufficio del Tesoro statunitense che applica le sanzioni economiche. A far scattare il provvedimento potrebbe essere stato First VPN Service, società ucraina inserita il 13 luglio nella lista delle entità sanzionate con l’accusa di fornire infrastrutture usate anche da gruppi ransomware. Tra i riferimenti associati alla società compare infatti il canale Telegram t.me/FirstVPNService.

L’OFAC non ha però sanzionato Telegram e neppure il dominio t.me nel suo complesso. La documentazione indica soltanto il canale di First VPN Service come uno degli identificativi dell’organizzazione. Non è stato quindi confermato ufficialmente che sia stato proprio quel collegamento a provocare la sospensione, anche se la coincidenza temporale e il riferimento contenuto nell’elenco rendono questa spiegazione la più plausibile.

Un blocco applicato attraverso il DNS non può intervenire su una singola pagina interna, come un canale Telegram. Il gestore del registro può sospendere il dominio t.me, ma non soltanto il percorso t.me/FirstVPNService. Questo potrebbe spiegare perché siano diventati irraggiungibili anche milioni di collegamenti estranei all’entità sanzionata.

Telegram non può rimuovere direttamente lo stato serverHold, perché il provvedimento è stato applicato dal gestore del registro e non dipende dalla configurazione dei suoi server. Per ripristinare t.me sarà necessario che Identity Digital revochi la sospensione dopo aver verificato il rispetto delle disposizioni dell’OFAC.

Telegram ha intanto iniziato a sostituire nelle proprie applicazioni i collegamenti t.me con quelli basati su telegram.me. I link generati direttamente dall’app dovrebbero quindi tornare ad aprirsi, mentre i vecchi indirizzi pubblicati su siti, social network, email e codici QR potrebbero continuare a dare errore fino alla riattivazione di t.me.


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