That Time I Got Reincarnated As A Slime Il Film: Le Lacrime Del Mare Azzurro – Recensione


Posso vedere il film se non ho visto la serie?
Il fenomeno degli Isekai, diventato un genere sempre più presente negli ultimi anni, ha trovato in That Time I Got Reincarnated as a Slime uno dei suoi esponenti più originali e amati tra gli appassionati di anime. La storia di Satoru Mikami, reincarnatosi nel mostro più debole di un mondo fantasy per poi diventarne uno dei regnanti più potenti, ha saputo mescolare world-building politico, azione frenetica e una gestione dei personaggi fuori dal comune e in continua crescita. Ed è proprio con Le Lacrime Del Mare Azzurro che si è cercato di dare il giusto spazio anche ai personaggi secondari, ormai diventati co-primari a tutti gli effetti. Ma veniamo alla domanda fondamentale: il film è canonico? E soprattutto: è comprensibile per chi non è in pari? Temporalmente, la pellicola si colloca tra la fine della terza stagione e l'inizio della quarta, subito dopo lo svolgimento del festival. Questo film fa da ponte tra le due stagioni ed è pensato per accontentare un po' tutti, dai fan ai nuovi spettatori. Sebbene sia fruibile singolarmente, il mio suggerimento è di mettervi in pari con la serie prima di vedere il film, specialmente perché nel cast sono presenti personaggi che appaiono in una fase avanzata della trama principale. [caption id="attachment_1122766" align="aligncenter" width="1200"]
Rimuru Tempest in una scena del film.[/caption]
Anche gli Slime vanno in vacanza
Ma entriamo nel vivo della recensione! La trama ci accoglie con un breve ma efficace recap degli eventi passati. Conclusi i festeggiamenti per l'inaugurazione della Federazione Tempest, Rimuru e i suoi fedeli compagni decidono di concedersi una meritata vacanza. L'invito arriva direttamente dall'Imperatrice Elmesia El Ru Sarion, di cui abbiamo fatto la conoscenza proprio in occasione del festival, che apre loro le porte della sua esclusiva isola privata nel cuore della Dinastia dei Maghi Thalion. Tuttavia, il relax tra le onde e i cocktail tropicali ha vita breve. L'apparizione improvvisa di una figura enigmatica di nome Yura trasforma la vacanza in un pericoloso intrigo internazionale. Quella che doveva essere una gita di piacere si trasforma in una missione di salvataggio che coinvolgerà l'intero gruppo. Il mare azzurro sta per farsi decisamente tempestoso. [caption id="attachment_1122764" align="aligncenter" width="1200"]
Yura (al centro) è uno dei personaggi chiave del film.[/caption]
Chi è il vero protagonista qui?
Come detto sopra, That Time I Got Reincarnated As A Slime si poggia su un cast eccezionale, cresciuto di serie in serie. Mentre la trama principale della serie si concentra, giustamente, sull'ascesa di Rimuru, nel film i riflettori si spostano su un personaggio presente fin dalle prime puntate: Gobta. È piuttosto chiaro fin da subito come l'intero film ruoti intorno a lui, con Rimuru si presente, ma più come un punto di riferimento, di salvezza e speranza per l'intero gruppo. È una scelta coraggiosa e rinfrescante. Gobta, che nella serie ha spesso ricoperto il ruolo di "spalla comica", qui dimostra una crescita incredibile, rivelando un lato coraggioso, ma anche romantico che nella trama principale non riesce ad esprimere.8-bit una garanzia di qualità
A livello visivo, lo studio 8-Bit si conferma ancora una volta un grande studio, dimostrando una solidità encomiabile verso That Time I Got Reincarnated As A Slime. La resa dell'acqua, i riflessi del sole tropicale e gli effetti magici durante i combattimenti sono di alto livello, pensati appositamente per la visione su grande schermo. Esiste una sorta di "comfort visivo" nel lavoro dello studio: lo stile è pulito, i colori sono vibranti e le coreografie d'azione rimangono leggibili anche nei momenti più concitati, sebbene abbia preferito quelle della serie. Sebbene non si arrivi ai picchi sperimentali di altri studi, la coerenza estetica è il vero punto di forza di questo progetto. Personalmente, trovo difficile immaginare una realtà diversa da 8-bit che possa gestire questa produzione con la stessa efficacia. Anche il character design ha subito un'evoluzione in maniera marcata. I personaggi sono ben realizzati e a livello di animazioni non hanno nulla da invidiare a opere più blasonate. Le ambientazioni sono molto curate, specialmente quelle relative al resort, mentre avrei preferito qualche dettaglio in più sulla regione da cui proviene Yura. [caption id="attachment_1122765" align="aligncenter" width="1200"]
Diversi volti familiari presenti nel film.[/caption]
Consiglio That Time I Got Reincarnated As A Slime Il Film: Le Lacrime Del Mare Azzurro?
That Time I Got Reincarnated As A Slime Il Film: Le Lacrime Del Mare Azzurro è un lungometraggio che centra in pieno l'obiettivo: intrattenere. Sebbene mi aspettassi un Rimuru più centrale nella trama, la scelta di spostare i riflettori su un comprimario come Gobta si è rivelata una mossa coraggiosa e allo stesso tempo vincente. Questo ha permesso alla pellicola di brillare e differenziarsi dalla serie, senza però snaturarla. Una boccata d'aria fresca che rompe lo schema del protagonista imbattibile, dando spessore a personaggi secondari che nella serie principale difficilmente riescono a trovare il giusto spazio. Dal mio punto di vista è un film riuscito, specialmente per i fan della serie. Ultima cosa, vi consiglio di vedere il film fino alla fine dei titoli di coda in quanto è presente una scena post credit abbastanza importante.L'articolo That Time I Got Reincarnated As A Slime Il Film: Le Lacrime Del Mare Azzurro – Recensione proviene da GameSource.
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