Theo Hernandez, i Mondiali sottotono e il nodo stipendio: come può tornare in Europa e chi lo vuole
La possibilità di tornare a calcare i palcoscenici europei è concreta: ma chi e come può prendere il francese?
"È difficile trovare le parole dopo una delusione del genere. Volevamo arrivare fino in fondo e rendere fiero un intero paese. Non è finita come speravamo. Grazie a tutti i francesi per il vostro sostegno, la vostra fiducia e la vostra passione durante tutta questa avventura. Nei momenti belli come in quelli più difficili, siete sempre stati al nostro fianco".
E' con queste parole, diramate sui propri canali social, che Theo Hernandez ha espresso tutta la sua delusione per non essere riuscito a raggiungere la finale dei Mondiali con la sua Francia. Per terminare questo nuovo capitolo della sua carriera manca solamente la finale valida per il 3°/4° posto contro l'Inghilterra, prima di godersi un periodo di riposo, ricaricare le pile e cominciare a vivere la sua seconda stagione in Arabia Saudita, come elemento imprescindibile dell'Al Hilal.
Tuttavia, nel bel mezzo di questa situazione, ci si trova di fronte a due mesi di mercato nel quale il nome del Nazionale transalpino può tornare di moda per un ritorno in Europa. D'altronde, lo stesso ex Milan non ha mai nascosto la sua volontà e il suo desiderio di rientrare nel Vecchio Continente.
Ma quali sono le possibilità di un ritorno in questa finestra di mercato? Quali club potrebbero ritenere idoneo affondare il colpo sul terzino sinistro francese? E quanto conviene andare a sondare un'operazione con il mondo della Saudi Pro League?
I MONDIALI (NON) DA PROTAGONISTA
Prima di approfondire ogni questione, serve sottolineare quale sia anche l'attuale stato fisico e mentale del classe 1997. La cocente delusione della mancata qualificazione alla finale dei Mondiali si unisce a un periodo di appannamento fisico e di non grande fiducia da parte del commissario tecnico Didier Deschamps.
Si credeva che questa manifestazione internazionale - arrivata nel pieno della maturità calcistica di Theo Hernandez - potesse essere l'occasione per riaffacciarsi con grinta e determinazione ai grandi palcoscenici europei. Non è uno spoiler affermare come, in realtà, tutto ciò non sia avvenuto: partito come titolare, almeno durante la fase a gironi, il laterale transalpino ha perso il posto nel prosieguo del torneo, con il CT che ha preferito inserire e affidarsi a Digne in quella zona del campo.
Dalla fase a eliminazione diretta in poi, Theo non ha più giocato dal 1', collezionando solamente 30 minuti distribuiti fra i sedicesimi di finale contro la Svezia e la semifinale con la Spagna, saltando gli appuntamenti con Paraguay e Marocco. Non il migliore dei segnali per attirare interessi da parte delle big del Vecchio Continente.
LA VOGLIA DI RISCATTO
D'altra parte, una volta che sarà sancito il triplice fischio sulla finale terzo/quarto posto contro l'Inghilterra, per Theo Hernandez si aprirà lo scenario di alcune settimane di vacanze e della possibilità di poter lavorare assieme al suo entourage per soddisfare quella voglia di rientrare in Europa, magari passando dalla porta principale dei cinque top campionati europei.
La voglia di riscatto, dopo un finale di stagione non soddisfacente e all'altezza delle sue alte aspettative, è un fattore da considerare nell'evoluzione delle dinamiche di questa sessione di mercato: Theo è alla ricerca di un'opportunità dopo, comunque, un'ottima annata passata agli ordini di Simone Inzaghi.
E' chiaro, in ogni caso, come questo desiderio debba poi coincidere con quelle che potranno essere le possibili offerte che arriveranno sul tavolo degli agenti del francese.
IL NODO INGAGGIO
A proposito di dinamiche, ci sono due aspetti da considerare per una sua eventuale partenza: la cessione del club e il nodo legato agli sgravi fiscali.
Legandoci al primo punto, il Public Investment Fund (fondo PIF) ha completato la cessione del 70% delle quote dell'Al Hilal alla Kingdom Holding Company con una valutazione di 317 milioni di euro. Il contesto di sostenibilità richiesto e ricercato dal mondo saudita rischia di rinforzare un concetto base per questa sessione di mercato: qualche rientro in Europa e qualche cessione eccellente potrebbero divenire necessari.
E Theo Hernandez rientra in questo discorso, anche perché - legandoci al secondo punto - saranno trascorsi quei 183 su 365 giorni che dovevano passare con la residenza fiscale in Arabia Saudita per poter beneficiare di una tassazione sostanzialmente azzerata sugli emolumenti per i lavoratori stranieri, rendendo maggiormente agevole per un club europeo andare a trattare per il suo stipendio (al momento inaccessibile, visti i 20 milioni di euro che guadagna come ingaggio all'Al Hilal).
CHI VUOLE THEO HERNANDEZ
Ed eccoci arrivati in fondo. La domanda finale è ovvia: chi vuole Theo Hernandez?
Allo stato attuale dei fatti, non ci sono stati contatti o trattative in corso con alcun club, dato che il laterale francese era concentrato sulla spedizione Mondiali con la sua Francia.
Al momento, sono da escludere le piste che conducono a un ritorno in Italia: il Milan è sì alla ricerca di un terzino sinistro, ma difficilmente riaprirà il fascicolo Theo a 365 giorni di distanza dall'amaro addio consumato; la Juventus, nelle parole di Carnevali, ha definito il giocatore fuori dai suoi parametri, mentre il Como non si è più rifatto vivo dopo l'interesse mostrato nel gennaio 2025.
Il sogno del giocatore rimane il Real Madrid, ma è possibile che sia l'altra squadra della Capitale spagnola, l'Atletico, a sondarne un ritorno a sorpresa. Dalla Premier League al PSG, passando per le ipotesi che provengono dal mondo della Super Lig turca, ancora tutto tace: l'Europa non si è dimenticata di Theo Hernandez che ora aspetta una nuova chance nel calcio del Vecchio Continente.
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