Theo Hernandez, nostalgia dell'Europa? Da un ritorno al Milan all'ipotesi Juventus sino al sogno Real Madrid, ecco dove può andare

10 Giugno 2026 - 14:38
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Le parole del terzino francese riaprono gli scenari per il futuro.

"La Saudi Pro League? Per me non è un campionato facile. È un campionato molto competitivo. Come ti ho detto prima, ci sono giocatori molto competitivi. Non c'è nessuna squadra facile per un calciatore. Noi dell'Al Hilal siamo la migliore squadra dell'Asia. Penso di essere ancora giovane e che in futuro potrò tornare senza problemi in Europa. Il Real Madrid è il miglior club del mondo".

Questi sono solamente alcuni degli estratti provenienti dall'intervista rilasciata da Theo Hernandez a Diario AS. Le parole dell'esterno difensivo francese riaprono a possibili scenari di mercato nel corso della prossima sessione estiva: il laterale della Nazionale guidata dal commissario tecnico Didier Deschamps arriva dalla sua prima stagione in Arabia Saudita, dov'è stato uno degli elementi fondamentali dell'Al Hilal di Simone Inzaghi.

Una stagione senz'altro positiva a livello di numeri e di importanza nello scacchiere saudita che gli hanno aperto le porte per una convocazione nella rosa transalpina per questi Mondiali. Ma queste sue ultime dichiarazioni non possono che far riflettere sul possibile desiderio di poter tornare - nel prossimo futuro - nel calcio europeo che conta, passando dalla porta principale.

Ma dove potrebbe andare Theo Hernandez e perché potrebbe essere un affare per i club del Vecchio Continente?

UNA STAGIONE OTTIMALE

Partiamo da alcuni presupposti solidi: Theo Hernandez è stato protagonista di un'ottima stagione in Arabia Saudita. Sono state 42 le sue presenze complessive per un totale di 3627 minuti disputati, nei quali ha fornito 5 assist e ha messo segno ben 9 reti, un bottino importante considerando che il suo ruolo è quello di terzino in una retroguardia a 4 o di esterno sulla corsia mancina in caso di uno schema tattico a 5.

L'unica nota dolente è stata la mancata vittoria del campionato, dove l'Al Hilal ha chiuso da imbattuto e sembrava poter dominare la competizione, almeno sino ai primissimi mesi del 2026: qualche pareggio di troppo nella seconda parte di annata sportiva ha condizionato le ambizioni di titolo degli uomini di Inzaghi che hanno visto l'Al Nassr di Cristiano Ronaldo conquistare il massimo torneo saudita.

PUO' PARTIRE? SAREBBE UN AFFARE

Ma al di là delle mere statistiche, ci sono due aspetti da considerare per una sua eventuale partenza: la cessione del club e il nodo legato agli sgravi fiscali.

Legandoci al primo punto, il Public Investment Fund (fondo PIF) ha già comunicato e completato la cessione del 70% delle quote dell'Al Hilal alla Kingdom Holding Company del principe Bin Talal con una valutazione di 317 milioni di euro. Il contesto di sostenibilità tanto cercato dal mondo saudita potrebbe rinforzare il concetto di qualche rientro in Europa e di qualche cessione eccellente per alcuni membri della rosa: l'importante situazione debitoria e un contesto socio-politico complicato potrebbero agevolare delle partenze che sarebbero considerate dei sacrifici necessari.

Un sacrificio che Theo Hernandez potrebbe compiere in estate, poiché saranno trascorsi quei 183 su 365 giorni che dovevano passare con la residenza fiscale in Arabia Saudita per poter beneficiare di una tassazione sostanzialmente azzerata sugli emolumenti per i lavoratori stranieri, rendendo maggiormente agevole per un club europeo andare a trattare per il suo stipendio (al momento inaccessibile, visti i 20 milioni di euro che guadagna come ingaggio all'Al Hilal).

UN RITORNO AL MILAN?

Definiti questi aspetti, dove potrebbe tornare Theo Hernandez in caso di cessione (anche se la volontà è di provare a rimanere all'Al Hilal)?

Non si può parlare del terzino francese senza andare ad approfondire l'ipotesi di un romantico ritorno al Milan. A La Gazzetta dello Sport, Theo aveva dichiarato qualche mese fa: "La direzione che ha preso il club e alcune decisioni non rispecchiano i valori e l’ambizione che mi hanno portato qui. Se mi chiedessero di tornare? Ora voglio vincere qui. Ma finché c’è certa gente non torno".

La situazione, va detto, è diametralmente diversa rispetto a quell'intervista: il patron di RedBird Gerry Cardinale, mancato l'obiettivo della qualificazione in Champions League, ha licenziato l'intera area tecnica, andando anche a sollevare dal proprio incarico una figura apicale dell'organigramma rossonero come l'amministratore delegato Giorgio Furlani.

Nuovi uomini si affacceranno al Milan: una nuova era, una nuova visione, un nuovo percorso da intraprendere verso un futuro che la proprietà americana si augura sia maggiormente radioso.

Ma ripartendo da Theo Hernandez? Difficile, quasi impossibile in realtà. L'amico fraterno Rafael Leao lascerà i rossoneri e allo stato attuale dei fatti non risultano esserci contatti fra le parti che possano portare a prendere in considerazione tale pista, fortemente ancora irrealizzabile.

LA JUVENTUS ERA INTERESSATA

Chi invece aveva avuto qualche contatto con l'entourage di Theo Hernandez nel corso di gennaio era stata la Juventus.

Il profilo dell'esterno ex Milan circolava come voce vicina agli ambienti bianconeri: tuttavia, non c'è mai stata una vera e propria trattativa o una negoziazione in atto per riportare Theo in Italia e farlo accasare alla Vecchia Signora.

Quell'interesse nato nello scorso mercato invernale si è fermato a una mera richiesta di informazioni, a una possibilità che non è stata valutata ma che non è stata approfondita per costi e priorità. Anche perché, va sottolineato, la Juventus deve e vuole prima sistemare le richieste di Spalletti di un nuovo portiere d'esperienza e di un numero 9 con certe caratteristiche, prima di andare a ricercare altri profili che possano rinforzare la rosa bianconera per la prossima stagione sportiva.

IL SOGNO REAL MADRID E LE ALTRE OPZIONI

Tra le altre opzioni in Italia, non ci sono attualmente riscontri di possibili interessi (né dalla Roma - squadra nella quale potrebbe conciliarsi con un contesto tecnico adatto alle sue caratteristiche - e nemmeno dal Napoli - con il possibile arrivo di Allegri, ecco che quel 3-5-2 si sposerebbe alla perfezione con le sue abilità e la sua esplosività a tutta fascia), dunque lo schema va allargato ad altri palcoscenici europei.

In primis, il Real Madrid, definito il miglior club del mondo. Theo non ha mai avuto la reale possibilità di divenire uno dei titolari dei Blancos e il suo sogno, prima o poi, è tornare in quel contesto per imporsi. Chissà se Mourinho, dopo aver avvallato l'acquisto di Dumfries, proverà a riunire quella coppia di rivali che ha infiammato tanti Derby a Milano.

L'Atletico Madrid è stata un'opzione la scorsa estate, ma il francese decise di sposare la causa dell'Al Hilal: serve capire se la pista potrà riaccendersi in estate. Le altre opzioni? E' chiaro come Theo Hernandez strizzi l'occhio a tutti i top club europei, ma al momento non risultano contatti con alcuna di queste realtà.

La nostalgia dell'Europa è destinata a rimanere tale? Il francese riflette, sempre considerando la sua priorità di rimanere almeno per ora ancora in Arabia Saudita.

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