TIM e il Piano di Transizione Climatica: 550 milioni di euro stanziati per la sostenibilità
Cloud e intelligenza artificiale stanno facendo crescere la domanda di connettività e capacità di calcolo a una velocità mai vista. Non possiamo ignorarlo
. È da questo presupposto che Pietro Labriola, Amministratore Delegato di TIM, parte per illustrare il Piano di Transizione Climatica con cui il gruppo si impegna a ridurre l'impatto ambientale generato dalla propria attività, con una prospettiva di lungo termine fino al 2050.
IL PIANO DI TRANSIZIONE CLIMATICA PRESENTATO DAL GRUPPO TIM
A supporto del raggiungimento degli obiettivi ci sono 550 milioni di euro già previsti nella roadmap industriale della società. Serviranno a finanziare interventi per diminuire progressivamente le emissioni, anche nella filiera, oggi ritenuta responsabile per oltre il 90% della CO2 prodotta. Un altro tassello importante è quello legato all'approvvigionamento dell'energia da fonti rinnovabili.
Per aiutare a comprendere la grafica qui sotto, le emissioni di tipo Scope 1 sono quelle che derivano da fonti controllate direttamente dal gruppo (combustibili, gruppi elettrogeni, flotta aziendale, gas refrigeranti ecc.), quelle Scope 2 sono associate all'energia elettrica acquistata e le Scope 3 considerano invece quelle generate lungo la catena del valore (acquisto di beni e servizi, beni strumentali, attività logistiche, utilizzo dei prodotti e servizi da parte dei clienti). Da qui si può partire per capire la definizione dei target da raggiungere.
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