Tra famiglie cambiate, disorientate e con nuove emergenze i Centri per la famiglia diventano fondamentali

Un luogo dove chiedere aiuto prima che le difficoltà quotidiane diventino emergenze. È questo l’obiettivo del progetto Centri per la famiglia , attivi nel territorio dell’Alto Varesotto e protagonista di una nuova puntata del podcast “Chi l’avrebbe mai detto” su Radio Materia. Nel corso della trasmissione, le coordinatrici delle diverse realtà coinvolte (Chiara Ribaga è la coordinatrice del consultorio di Cadegliano Viconago, gestito dalla cooperativa Marta e Maria Sartorio che è la coordinatrice del Centro per la Famiglia “Mete”) hanno raccontato il lavoro svolto accanto a famiglie, caregiver, giovani e anziani, spiegando come il progetto punti a costruire una rete sociale capace di ascoltare, orientare e sostenere le persone nelle diverse fasi della vita.
Un aiuto per la “generazione sandwich”
Tra i temi centrali affrontati nella puntata c’è quello della cosiddetta “generazione sandwich”: adulti che si trovano contemporaneamente a prendersi cura dei figli e dei genitori anziani. Una situazione sempre più diffusa che spesso porta a stress, isolamento e senso di smarrimento. I centri per la famiglia cercano di rispondere a queste fragilità offrendo ascolto, consulenze pedagogiche e orientamento verso i servizi presenti sul territorio. A Cuveglio, per esempio, una pedagogista accompagna le famiglie nella gestione delle dinamiche educative dei figli ma anche nell’affrontare malattie degenerative come Alzheimer e Parkinson che colpiscono i genitori anziani.
Laboratori e reti di sostegno
Accanto alle consulenze individuali, il progetto Mete propone attività di gruppo e laboratori pensati per creare relazioni e alleggerire il peso della cura quotidiana. Tra le esperienze citate ci sono percorsi di arteterapia e momenti di confronto dedicati ai caregiver, che permettono alle persone di condividere difficoltà e paure con chi vive situazioni simili. L’obiettivo è rompere l’isolamento che molte famiglie sperimentano oggi, soprattutto in contesti dove le reti parentali si sono ridotte e i nuclei familiari sono sempre più soli.
L’integrazione delle famiglie straniere
Un altro ambito di intervento riguarda il supporto alle famiglie straniere e alle seconde generazioni. Il progetto lavora per favorire l’inclusione evitando percorsi separati e cercando invece di costruire spazi comuni di partecipazione. Nel distretto di Luino, ad esempio, la Cooperativa Lotta contro l’emarginazione realizza attività di educativa di strada e incontri negli oratori per creare relazioni di fiducia con giovani e famiglie. Un lavoro importante soprattutto per i ragazzi che vivono tra due culture e spesso si trovano a fare da mediatori linguistici e culturali per i genitori.
“Intervenire prima dell’emergenza”
Le ospiti della trasmissione hanno sottolineato più volte l’importanza della prevenzione sociale. Il progetto Mete nasce infatti con l’idea di intercettare il disagio prima che degeneri in situazioni più gravi. Per questo il centro offre spazi di ascolto gratuiti, orientamento ai servizi e attività aperte alla comunità, con l’obiettivo di rendere il territorio più coeso e solidale. Nella parte finale della puntata emerge anche una riflessione sul futuro di queste iniziative. Per le coordinatrici è fondamentale garantire continuità economica e progettuale ai centri per la famiglia, affinché possano diventare un punto di riferimento stabile e duraturo per il Varesotto.
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