Trastevere, nuovi controlli e sparatoria per un rimprovero: cresce ancora l’allarme nel rione
Dopo l’ormai famosa “notte dei maranza” al Colosseo e le recenti aggressioni verificatesi nel cuore di San Lorenzo, l’attenzione delle autorità si sposta ora su Trastevere. In seguito ad una serie di controlli che avevano interessato i componenti di un gruppo già noto alle forze dell’ordine, a riaccendere i riflettori sul rione è stata una sparatoria avvenuta nella notte tra il 14 e il 15 luglio, quando un senegalese di 26 anni, dipendente di un locale della zona, è rimasto ferito ad un braccio a causa di una lite con un 33enne romano.
Trastevere nel mirino: controlli serrati, liti frequenti e sparatorie nella zona simbolo della socialità romana

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, tutto sarebbe nato quando il ragazzo, terminato il proprio turno di lavoro, ha richiamato l’uomo, sorpreso mentre urinava davanti alla serranda del locale. Da quel momento la discussione sarebbe rapidamente degenerata in una colluttazione. Il 33enne avrebbe poi estratto un’arma, esploso un primo colpo in aria e successivamente fatto fuoco contro il 26enne, colpendolo al braccio. Trasportato in codice giallo al San Camillo, la vittima non è in pericolo di vita, ma dovrà comunque osservare una prognosi di circa 40 giorni. Dal letto d’ospedale ha raccontato di essere stato insultato con espressioni razziste prima di essere raggiunto dal proiettile.
L’aggressore è stato rintracciato tempestivamente in piazza Sidney Sonnino e arrestato con le accuse di tentato omicidio e porto abusivo di armi. Durante la perquisizione nella sua abitazione, in zona Valle Aurelia, i militari hanno inoltre sequestrato una pistola clandestina, una carabina con relative munizioni e circa 600 grammi di hashish, oltre al materiale per il confezionamento delle dosi. Pertanto, è indagato anche per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Restano invece in corso le ricerche dell’arma utilizzata per ferire il giovane.

Il fatto ha riacceso le preoccupazioni di residenti ed esercenti, molti dei quali hanno raccontato all’Adnkronos una situazione che sta portando Trastevere a diventare una “terra di nessuno” e a richiedere un rafforzamento dei controlli nell’area. Rafforzamento che era già iniziato nei giorni scorsi con un’operazione condotta tra Ponte Sisto e i vicoli circostanti, che aveva portato all’identificazione di undici individui, tra cui due minorenni di origine tunisina, e alla denuncia di quattro persone, tutte già note per atti di violenza, reati contro il patrimonio e vicende legate allo spaccio.
Quello dell’ordine pubblico è diventato quindi un tema centrale non solo per l’amministrazione, ma anche e soprattutto per gli abitanti. La sparatoria è soltanto l’ultimo episodio che conferma il clima di crescente tensione registrato nel rione simbolo della socialità romana. Proprio per questo, Roma sta cercando di affrontare il problema con un modello che, oltre all’azione repressiva, punta a trovare un equilibrio tra il diritto di vivere gli spazi urbani nelle ore serali e l’esigenza di garantire tranquillità a residenti, commercianti e turisti.
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