Truffe social, attenzione a quella del link in bio (che promette Spotify gratis)
Una nuova ondata di truffe coinvolge gli utenti di Instagram e TikTok: i malintenzionati pubblicano contenuti apparentemente credibili per attirare gli utenti e portarli su link ("in bio") fraudolenti. I contenuti consistono spesso in offerte o generici annunci promossi tramite video verticali, un formato immediato e familiare soprattutto per i giovanissimi. E in effetti il target di queste truffe sembra essere diverso dal solito: non più anziani inesperti adescati via e-mail, ma giovani utenti che conoscono i meccanismi di sponsorizzazione e influencer marketing e proprio per questo si fidano. In più, c'è la promessa di riscattare offerte esclusive, come abbonamenti gratuiti a Spotify e Microsoft Office. Ma è "scontato" – piuttosto – che dietro quest'esca si celi il furto dei dati.
A proposito di Spotify, su TikTok sono frequenti i tutorial che mostrano finti utenti (AI) che usano gratis le funzioni premium. Il "trucco" può essere svelato solo a chi lascia commenti o in qualsiasi modo interagisce col profilo (aumentando il coinvolgimento e quindi la diffusione del video). Come risultato, sempre più utenti vengono reindirizzati a portali pericolosi gestiti da hacker.
Gli analisti di ReversingLabs mettono in guardia anche dai profili clone di assistenza tecnica, che sfruttano nomi e loghi di colossi tech per convincere gli utenti a… installare un malware sul proprio computer. Ovviamente, la promessa con cui si viene adescati è quella di avere accesso gratuito a programmi a pagamento. E quando si accetta di scaricare il software, sul computer viene installato "Vidar", un malware capace di rubare password dei browser, carte di credito e portafogli di criptovalute.
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